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 2011  dicembre 19 Lunedì calendario

In Italia

Il Presidente della Repubblica è Giorgio Napolitano
Il Presidente del Senato è Renato Schifani
Il Presidente della Camera è Gianfranco Fini
Il Presidente del Consiglio è Mario Monti
Il Ministro degli Interni è Anna Maria Cancellieri
Il Ministro degli Esteri è Giulio Terzi di Sant’Agata
Il Ministro della Giustizia è Paola Severino
Il Ministro dell’ Economia e delle Finanze è Vittorio Grilli
Il Ministro di Istruzione, università e ricerca è Francesco Profumo
Il Ministro del Lavoro e delle politiche sociali è Elsa Fornero
Il Ministro della Difesa è Giampaolo Di Paola
Il Ministro dello Sviluppo economico è Corrado Passera
Il Ministro delle Politiche agricole è Mario Catania
Il Ministro di Infrastrutture e trasporti è Corrado Passera
Il Ministro della Salute è Renato Balduzzi
Il Ministro di Beni e Attività culturali è Lorenzo Ornaghi
Il Ministro dell’ Ambiente è Corrado Clini
Il Ministro degli Affari europei è Enzo Moavero Milanesi (senza portafoglio)
Il Ministro di Affari regionali, turismo e sport è Piero Gnudi (senza portafoglio)
Il Ministro della Coesione territoriale è Fabrizio Barca (senza portafoglio)
Il Ministro della Cooperazione internazionale e integrazione è Andrea Riccardi (senza portafoglio)
Il Ministro di Pubblica amministrazione e Semplificazione è Filippo Patroni Griffi (senza portafoglio)
Il Ministro dei Rapporti con il Parlamento è Dino Piero Giarda (senza portafoglio)
Il Governatore della Banca d’Italia è Ignazio Visco
Il Presidente della Fiat è John Elkann
L’ Amministratore delegato della Fiat è Sergio Marchionne
Il Segretario Nazionale dei Popolari per il Sud è Clemente Mastella

Nel mondo

Il Papa è Benedetto XVI
Il Presidente degli Stati Uniti d’America è Barack Obama
Il Presidente del Federal Reserve System è Ben Bernanke
Il Presidente della BCE è Mario Draghi
Il Presidente della Federazione russa è Dmitrij Medvedev
Il Presidente del Governo della Federazione russa è Vladimir Putin
Il Presidente della Repubblica Popolare Cinese è Hu Jintao
La Regina del Regno Unito è Elisabetta II
Il Premier del Regno Unito è David Cameron
La Cancelliera Federale di Germania è Angela Merkel
Il Presidente della Repubblica francese è Nicolas Sarkozy
Il Primo Ministro della Repubblica francese è François Fillon
Il Re di Spagna è Juan Carlos I
Il Presidente del Governo di Spagna è José Luis Rodríguez Zapatero
Il Comandante Supremo delle Forze Armate dell’ Egitto è Mohammed Hoseyn Tantawi
Il Primo Ministro di Israele è Benjamin Netanyahu
Il Presidente della Repubblica Turca è Abdullah Gül
Il Presidente della Repubblica Indiana è Pratibha Patil
Il Primo Ministro della Repubblica Indiana è Manmohan Singh
La Guida Suprema dell’ Iran è Ali Khamenei
Il Presidente dell’ Iran è Mahmud Ahmadinejad

Tremonti dice che il governo avrà forse bisogno di una seconda manovra, Passera gli risponde subito di no, «avremo bisogno di altre risorse, ma le troveremo in un altro modo».

  • Già, Tremonti. Che fine aveva fatto?
Marcello Veneziani, sul Giornale, gli aveva appena dedicato una specie di poesia in prosa. «Ma avete notizia di Tremonti? Fu erroneamente imballato tra i cartoni del trasloco dal ministero? È fuggito con Marco Milanese in Patagonia? Prese i voti e si fece suora di clausura? Fu trafugata la sua salma dall’odiato Brunetta?» e così via sfottendo. Senonché sta per uscire un suo libro, e per far propaganda al proprio libro ognuno di noi è disposto a quasi qualunque cosa. Il suo silenzio era elegantissimo, ma… Così ha accettato di andare in tv da Lucia Annunziata e qui, mentre annunciava che questo suo nuovo volume contiene un programma politico, non ha potuto esimersi dal giudicare la manovra, Mario Monti e il resto.

Facciamo una piccola antologia.
«La manovra andava fatta, l’avremmo fatta anche noi, era scritto nei documenti, magari con strumenti diversi e probabilmente non così sbilanciata dal lato delle tasse. Questo è oggettivo. Sulla crescita non ci siamo. Il rigore poteva essere fatto riducendo soprattutto la spesa pubblica, come avevamo in mente noi. È probabile che ci sia un’altra manovra. Io penso che non sia giusto farla, ma è possibile che serva». L’ex ministro dell’Economia non crede che fosse così urgente intervenire sulle pensioni. «ll sistema italiano è tra i più bilanciati e stabili d’Europa. La grande questione non è quella delle pensioni». Sui suoi compagni di partit «Mi fa effetto vedere alcuni del Pdl che prima dicevano di no a certe cose essendo al governo e adesso dicono di sì alle stesse cose non essendo al governo. Forse se avessero seguito prima una linea diversa, le cose sarebbero andate diversamente. Adesso evidentemente fanno penitenza».

• Tremonti è ancora un uomo del Pdl?
Bossi dice di no. Bossi dice che andrà con loro. Le dichiarazioni di ieri sembrano dargli ragione, Tremonti ha attaccato il governo esattamente come fa la Lega anche se, naturalmente, con uno stile completamente diverso. Capiremo meglio, credo, proprio leggendo il libro.

• E Passera?
Passera non ha scritto un libro (almen non mi risulta), ma è andato in tv lo stesso a farsi intervistare da Fabio Fazio. Le metto insieme anche qui una piccola antologia. «Non c’è nessuna altra manovra in arrivo. Abbiamo messo l’Italia al sicuro. C’è stato il piano di salvataggio per bloccare l’impatto del “Grecia due”, adesso tutti i pezzi del paese devono muoversi, giustizia, istruzione, sviluppo, tutti insieme. Dovremo fare ancora tante cose e ci sarà bisogno di nuove risorse. Però occorrerà trovarle con altre leve». E cioè: «la riduzione dell’evasione fiscale e dei costi dello Stato, un utilizzo migliore dei fondi europei e di quelli confiscati alla criminalità organizzata, la mobilitazione degli investimenti di capitale privato». Il ministro non ha detto nulla sulle anticipazioni di alcuni giornali relative al taglio di parecchie agevolazioni fiscali, tali da fruttare già l’anno prossimo un risparmio di 10-15 miliardi. Ma ha detto di essersi preso un’«arrabbiatura pazzesca» sul capitolo liberalizzazioni. «Ma non finisce qui. Sulle liberalizzazioni torneremo». Vuole mettere in vendita le frequenze del digitale che prima venivano regalate (significa che si sente abbastanza forte sul lato Berlusconi, e infatti Alfano in una dichiarazione ha escluso «il voto domani») e conta di ricavare 120 miliardi dalla lotta all’evasione. «Questi soldi consentiranno di fare investimenti sulla crescita e questo renderà tutto più equo».

• Ieri la Fornero ha dato un’intervista al “Corriere della Sera” facendo capire le sue idee a proposito della riforma del mercato del lavoro. Discutere l’articolo 18 (quello che impedisce i licenziamenti), contratto unico, flessibilità, eccetera, cose a cui abbiamo accennato anche noi, pur senza intervistarla.
Il ministro ha scritto talmente tanto su queste materie – di cui è un luminare – che non è difficile anticiparne le idee. La Cgil ieri, prima con una dichiarazione della Camusso e poi con un lungo ragionamento di Fulvio Fammoni, segretario confederale della Cgil ha annunciato che renderà la vita dura al ministr dell’articolo 18 non intende parlare, il contratto unico non gli piace, «il governo elimini piuttosto le 46 forme di precariato esistenti», «davvero facilitare i licenziamenti aiuta ad assumere?» eccetera.

[Giorgio Dell’Arti, La Gazzetta dello Sport 19 dicembre 2011]

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