ANDREA TARQUINI , la Repubblica 19/12/2011, 19 dicembre 2011
RIEMPIRE LE CHIESE CON BACH
In tempi di crisi delle vocazioni e di messe senza fedeli in tanta parte dell´Occidente, c´è forse un modo per riempire le Chiese: far sì che alle funzioni, e magari non solo a Natale, sia eseguita musica di Johann Sebastian Bach. Lo notava ieri Welt am Sonntag, un bel quotidiano domenicale tedesco di qualità, citando l´autorevole opinione di Nikolaus conte de la Fontaine e di Harnoncourt, prestigioso direttore d´orchestra. Bach dunque può aiutare la Chiesa? Il conte di Harnoncourt ne è convinto. Perché, spiega, la sua opera è assolutamente compiuta, e resta sempre attuale. Perché Bach ha espresso in musica la religione più pura, come nel perfetto Weihnachtsoratorium o in tante Cantate, e perché è sempre stato capace di scrivere e comunicare con le sue note ogni campo delle emozioni e della sensibilità umana. Perché non c´è alcun campo della musica - concerti, cantate, suites per solisti - che egli non abbia composto al meglio. Eseguiamo dunque Bach in Chiesa! Forse un buon consiglio anche per Papa Benedetto XVI, chissà. Anche perché un sondaggio appena uscito ci dice che nella sua terra natale, la Germania appunto, la maggioranza dei fedeli, 53 su cento contro 46 circa, si dice determinata a trascorrere il Natale imminente senza andare alla Messa.