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 2011  dicembre 19 Lunedì calendario

Ischia sperimenta una nuova formula: giunta Pd-Pdl - C’è un matrimonio anomalo che si sta consumando in queste ore all’ombra del Castello Aragonese, in una delle isole più belle del Mediterraneo

Ischia sperimenta una nuova formula: giunta Pd-Pdl - C’è un matrimonio anomalo che si sta consumando in queste ore all’ombra del Castello Aragonese, in una delle isole più belle del Mediterraneo. Un abbraccio mortale tra Pdl e Pd, che potrebbero pre­sto ritrovarsi sotto lo stesso tetto politico, sperimentando una unione destinata a far discutere e accendere inevitabili pole­miche non solo locali ma anche regionali e nazionali. Sabato scorso, infatti, Giuseppe Ferran­dino, sindaco di Ischia e consigliere pro­vinciale del Pd, e Domenico De Siano, vi­cesindaco di Lacco Ameno e consigliere regionale del Pdl, in una affollatissima sa­la del Bar Calise hanno ufficializzato la lo­ro alleanza. Un accordo che diventerà ope­rativo immediatamente. Infatti non solo alle prossime elezioni amministrative, in programma nella primavera 2012, i rap­presentanti dei due principali partiti italia­ni correranno insieme. Ma da subito i con­s­iglieri del Pdl di Ischia – fino a ieri in mino­ranza – hanno deciso di passare all’azione e sposare convintamente la causa del pri­mo cittadino ischitano, aggiungendo i lo­ro voti a quelli del Pd. Una sorta di super­maggioranza che metterà insieme quasi il 90% del consiglio. L’operazione - che per molti dentro i due partiti ha il sapore dell’inciucio-a det­ta dei­protagonisti potrebbe avere la valen­za di un laboratorio in cui sperimentare al­leanze per il futuro. «Il nostro è un proget­to unico, ambizioso e straordinario –spie­ga il sindaco di Ischia – da qui potrebbe partire un’idea destinata a fare proseliti anche altrove. Bisogna mettere da parte personalismi e vecchi contrasti e lavorare uniti per lo sviluppo dell’isola creando po­litiche comuni su temi come trasporti, ri­fiuti, urbanistica». Poco spazio alle per­plessità espresse dal partito e da parte di coloro che temono che all’ombra del«tut­ti dentro» possa nascondersi il desiderio di bloccare gli abbattimenti delle costru­zioni abusive. «Il partito»continua Ferran­dino «deve capire. L’alleanza, comun­que, è soltanto di natura civica». Dall’altra parte della barricata De Siano sostiene che «non siamo davanti a un in­ciucio ma un’alleanza che serve a portare a compimento punti politici e program­matici altrimenti irrealizzabili ». «Solo uni­ti si riusciranno ad avere riscontri positivi e a risolvere i problemi della nostra isola che da anni singole amministrazioni non riescono a risolvere». I primi effetti, co­munque, iniziano a farsi sentire. Il com­missario regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli annuncia che- qualora ve­nisse ratificata dai vertici provinciali, re­gionali e nazionali del Pd - questa allean­za decreterebbe la fine del centrosinistra. E Idv, Sel, Socialisti e Federazione della Si­nistra aggiungono: «Non esistono giustifi­cazioni o ragionamenti politici che in no­me di una spartizione amministrativa e fa­miliare dei comuni possa consentire una scelta simile. O questa alleanza viene di­sconosciuta da Bersani o mette in discus­sione l’alleanza provinciale e regionale. È urgentissimo un tavolo della coalizione in tempi rapidissimi».