Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2011  dicembre 19 Lunedì calendario

Nagasawa Hidetoshi

• Tonei (Cina) 30 ottobre 1940. Scultore. Architetto • «L’uomo cammina. Attraversa il Giappone a piedi e quando l’ha visto tutto decide di perlustrare ciò che c’è attorno. Ma - pensa - il mondo è così grande e l’automobile costa troppo. “Prenderò una bicicletta”. È il 1966, Hidetoshi Nagasawa [...] diplomato all’Accademia d’Arte e neo-sposo di Kimiko, si reca in barca il Thailandia e prosegue pedalando per la Malesia, poi Singapore, India e Medio Oriente. È in viaggio da un anno e mezzo, l’Europa non è la meta finale, ciononostante decide di proseguire per la Grecia e poi per l’Italia. “Volevo conoscere l’arte e non più con il filtro dei libri” [...] Quando arriva a Milano la bicicletta sparisce, rubata, e la sua peregrinazione termina. Arte, viaggi e Karate sono i tre aspetti che caratterizzano l’esistenza di Nagasawa. Sintesi, silenzio e pulizia sono le consuete caratteristiche delle opere dell’artista [...] “Per ottenere una perfetta figura geometrica - spiega Nagasawa - è necessaria una quantità di tempo sufficiente, ma per fornirla di movimento sono necessari più tempo e più idee. Se si rallenta il passo, il tempo raggiungerà la sua pienezza”. Luci e ombre, pieni e vuoti, artificiale e naturale: dicotomie che l’artista mette in gioco suscitando stupore ogni volta. Una serie di carte bianche che escono dal bidimensionale vanno a compensare il peso della materia. Anche le opere fatte di fogli di rame, con il gioco dell’acido versato sopra che crea disegni di intensità diversa, sono al confine tra la materia e l’intervento pittorico. L’opera di Nagasawa, frutto di conoscenza diretta della natura e delle cose, sfida la gravità, poggia sul silenzio e tramuta il peso e le venature della materia in leggerezza e armonia» (Manuela Gandini, “La Stampa” 29/12/2008).