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 2007  maggio 04 Venerdì calendario

In Italia

Il Presidente della Repubblica è Giorgio Napolitano
Il Presidente del Senato è Franco Marini
Il Presidente della Camera è Fausto Bertinotti
Il Presidente del Consiglio è Romano Prodi
Il Vicepresidente del Consiglio è Massimo D’Alema
Il Vicepresidente del Consiglio è Francesco Rutelli
Il Ministro degli Interni è Giuliano Amato
Il Ministro degli Esteri è Massimo D’Alema
Il Ministro della Giustizia è Clemente Mastella
Il Ministro dell’ Economia e delle Finanze è Tommaso Padoa-Schioppa
Il Ministro della Difesa è Arturo Parisi
Il Ministro della Pubblica Istruzione è Giuseppe Fioroni
Il Ministro delle Infrastrutture è Antonio Di Pietro
Il Ministro dello Sviluppo economico è Pier Luigi Bersani
Il Ministro delle Politiche agricole è Paolo De Castro
Il Ministro della Salute è Livia Turco
Il Ministro delle Comunicazioni è Paolo Gentiloni
Il Ministro del Commercio estero è Emma Bonino
Il Ministro dei Trasporti è Alessandro Bianchi
Il Ministro del Lavoro e Previdenza sociale è Cesare Damiano
Il Ministro della Solidarietà sociale è Paolo Ferrero
Il Ministro di Beni e Attività culturali è Francesco Rutelli
Il Ministro dell’ Ambiente è Alfonso Pecoraro Scanio
Il Ministro di Università e ricerca scientifica è Fabio Mussi
Il Ministro di Affari regionali e autonomie locali è Linda Lanzillotta (senza portafoglio)
Il Ministro dell’ Attuazione programma di governo è Giulio Santagata (senza portafoglio)
Il Ministro dei Diritti e Pari Opportunità è Barbara Pollastrini (senza portafoglio)
Il Ministro delle Politiche comunitarie è Emma Bonino (senza portafoglio)
Il Ministro delle Politiche giovanili e Attività sportive è Giovanna Melandri (senza portafoglio)
Il Ministro delle Politiche per la famiglia è Rosy Bindi (senza portafoglio)
Il Ministro di Riforme e innovazione nella Pubblica Amministrazione è Luigi Nicolais (senza portafoglio)
Il Ministro di Riforme istituzionali e Rapporti con il Parlamento è Vannino Chiti (senza portafoglio)
Il Governatore della Banca d’Italia è Mario Draghi
Il Presidente della Fiat è Luca Cordero di Montezemolo
L’ Amministratore delegato della Fiat è Sergio Marchionne
Il Segretario Nazionale dei Democratici di Sinistra (DS) è Piero Fassino
Il Segretario Nazionale dei Popolari-UDEUR è Clemente Mastella
Il Leader dell’ Italia di Mezzo è Marco Follini

Nel mondo

Il Papa è Benedetto XVI
Il Presidente degli Stati Uniti d’America è George Walker Bush
Il Presidente del Federal Reserve System è Ben Bernanke
Il Presidente della BCE è Jean-Claude Trichet
Il Presidente della Federazione russa è Vladimir Putin
Il Presidente del Governo della Federazione russa è Mikhail Fradkov
Il Presidente della Repubblica Popolare Cinese è Hu Jintao
La Regina del Regno Unito è Elisabetta II
Il Premier del Regno Unito è Tony Blair
La Cancelliera Federale di Germania è Angela Merkel
Il Presidente della Repubblica francese è Jacques Chirac
Il Primo Ministro della Repubblica francese è Dominique de Villepin
Il Re di Spagna è Juan Carlos I
Il Presidente del Governo di Spagna è José Luis Rodríguez Zapatero
Il Presidente dell’ Egitto è Hosni Mubarak
Il Primo Ministro di Israele è Ehud Olmert
Il Presidente della Repubblica Turca è Ahmed Necdet Sezer
Il Presidente della Repubblica Indiana è Pratibha Patil
Il Primo Ministro della Repubblica Indiana è Manmohan Singh
La Guida Suprema dell’ Iran è Ali Khamenei
Il Presidente dell’ Iran è Mahmud Ahmadinejad

L’altro giorno ai funerali di Vanessa Russo – la ragazza uccisa da un colpo d’ombrello infilato con forza nel suo occhio sinistro da una prostituta rumena – la folla ha preso a parolacce il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo e quando il sacerdote, dal pulpito, ha invocato la virtù cristiana del perdono, il popolo ha tumultuato, e più tardi la madre della povera morta e suo fratello hanno ribadito a gran voce, e anche davanti alle telecamere: «Vendetta! Vendetta! Perdono mai!».

• Lei ha poco da commentare. I suoi discorsi dell’altra volta hanno provocato molte proteste e ci sono qui quattro lettere che gliele cantano.
Sentiamo.

• Un signore che si firma GP ironizza pesantemente: «Come si fa a giudicare una persona che infilza un ombrello nell’occhio di una ragazza senza tenere conto del suo passato, della sua vitaccia? Allora è giusto che il principio di cautela valga per tutti, i terroristi eccetera». E poi: «Se un giorno muore un suo figlio o una sua figlia in così tragiche circostanze si ricorderà del suo pistolotto moralistico» ecc.
Faccio le corna per il discorso relativo alle mie figlie. Il mio cosiddetto pistolotto moralistico riguardava il contesto e il contesto è importante e, sia pure limitatamente, i giudici ne tengono conto. Non è la stessa cosa compiere certi atti essendo ricchi di via Montenapoleone o poveri di Tivoli Nuova. L’ambiente delle vittime è una circostanza assai utile a capire molti dettagli del fatto. Questo vuol dire mettersi in qualche modo anche nei panni degli assassini? E come se ne potrebbe fare a meno? Soprattutto quando la comunità reagisce come sta reagendo – e parlo anche di tanti giornali che leggo –, con un crucifige generalizzato e cieco. All’ultima domanda dell’altra volta, peraltro, in cui lei mi chiedeva se condannerei o no, io ho rispost condannerei senz’altro. Aggiunsi che però volevo capire. Mi dispiacerebbe se il signor GP, sapendo poco – come so poco io – di quella tragedia, fosse già dell’idea che alle due rumene va tagliata la testa.

• Il signor Simone Barbieri pensa che il problema stia nel lassismo delle nostre leggi di fronte agli stranieri («...finché cercheremo e continueremo a tutelare gli stranieri che compiono gesti omicidi...» ecc).
Non sono d’accordo. Dov’è, nel gesto della rumena, la “specifictà” straniera? Gli italiani non si prendono a botte tra di loro per questioni di traffico? E non capita che si ammazzino l’un l’altro? A Erba marito e moglie italiani hanno ammazzato quattro persone, tra cui un neonato, perché infastiditi dal rumore. E come mai non abbiamo scritto nei titoli dei nostri giornali qualcosa come: «Due comaschi massacrano la famiglia di un tunisino»? No, qui la specificità non sta nel fatto in sé, ma nella nostra reazione: una tragedia che forse poteva capitare a molti di noi ha trovato un moltiplicatore di indignazione nella circostanza che l’assassina è rumena e la vittima italiana.

• Marco Bombagi, il terzo lettore, è piuttosto d’accordo con lei e dice che la tratta delle bianche, di cui sono evidentemente vittime anche Doina e Costantina, è un effetto della globalizzazione e che il sistema in definitiva se ne frega, perché la globalizzazione li fa guadagnare troppo bene. 
Piuttosto schematico, no? La globalizzazione ha reso più facile il mercato degli schiavi, ma che questo abbia un effetto benefico per la Fiat o per la Peugeot, grandi aziende che operano sui mercati mondiali, mi pare dura da dimostrare. Il rimedio poi quale sarebbe? La fine della globalizzazione? Ognuno a casa sua? Confini sorvegliati col mitra da tutte le parti?

• Il lettore Pierre Rossy, infine, è d’accordo con lei sul fatto che l’assassina potrebbe anche essere condannata («purtroppo») a pochi anni. Le contesta invece la parte finale del discorso, dove lei ricostruisce la triste storia di Doina e Costantina. Il lettore adopera il verbo «romanzare», che per un giornalista è un guaio.
Io ho raccontato quello che risulta da centinaia di documenti riguardo alle violenze con cui le varie mafie convincono le donne a battere e a non tradire. Doina e Costantina esercitavano davanti alla De Paolis, a Roma, un posto eccezionale per volume di traffico. Pensa che glielo lasciassero occupare così, liberamente? Non crede che, se stavano a far negozio in quel punto, qualcuno glielo aveva concesso, qualcuno le proteggeva, qualcuno ne traeva un forte tornaconto? Lei pensa che Doina dirà chi è questo qualcuno? Con due figli piccoli da crescere in Romania? [Giorgio Dell’Arti, Gazzetta dello Sport 3/5/2007] (leggi)

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