Il Sole 24 Ore 04/05/2007, pag.43 Monica D’Ascenzo, 4 maggio 2007
Ascesa e impasse di due banchieri. Il Sole 24 Ore 4 maggio 2007. Milano. Tra i 25 indagati del filone di inchiesta condotta dalla procura di Roma sui flussi di finanziamento a Danilo Coppola, c’è anche Massimo Faenza, amministratore delegato della Banca Italease
Ascesa e impasse di due banchieri. Il Sole 24 Ore 4 maggio 2007. Milano. Tra i 25 indagati del filone di inchiesta condotta dalla procura di Roma sui flussi di finanziamento a Danilo Coppola, c’è anche Massimo Faenza, amministratore delegato della Banca Italease . Il riflesso in Borsa è immediato: il titolo ha ceduto il 6,54% a 41,85 euro. Ma da quando il nome dell’a.d. è legato alla vicenda Coppola le azioni hanno perso oltre il 20%. Ben lontane comunque dai livelli del prezzo dell’Ipo a 9,3 euro del giugno 2005. Faenza, nato a Roma nel 1965, ha iniziato la carriera nella Banca di Roma appena 24enne, per divenire nel 1994 responsabile della rete commerciale di Rolo Banca e nel 1999 responsabile commerciale del Banco di Sicilia. Nel 2000 passa alla Banca Mercantile Italiana (gruppo Bpi) in qualità di direttore generale e nel marzo 2001 alla Banca Popolare di Novara come direttore generale. Prima di approdare ai vertici di Banca Italease nell’aprile 2003 passa dal giugno 2002 a ricoprire la carica di responsabile della divisione corporate di Bpvn. Il vero successo di Faenza è la quotazione di Banca Italease, che tuttora viaggia in rialzo del 350% rispetto al prezzo di debutto. Un successo a cui potrà partecipare grazie al piano di stock option, che gli ha assegnato opzioni pari 715mila azioni esercitabili tra il 2008-2010 al prezzo di collocamento (9,3 euro). Alla chiusura di ieri la plusvalenza equivaleva a 23,27 milioni di euro. L’altro indagato "illustre", secondo le notizie di ieri, è Pietro D’Aguì, fino a pochi giorni fa amministratore delegato della Banca Intermobiliare (-0,66% ieri in Borsa), che vede nell’azionariato la presenza di Danilo Coppola (con il 2%) accanto alla CoFiTo (50,01%), Fortis Brussels (9,999%), Carlo De Bendetti (3,965%), Mario Piantelli (2,451%), Premafin (2,216%) e Domenica Alcide Leali (2%). Classe 1952, di origini calabresi, D’Aguì ha rassegnato le dimissioni da consigliere della Ipi (Gruppo Coppola) nel marzo scorso. Mentre era stato riconfermato proprio dall’assemblea prima e dal consiglio poi alla guida di Bim in aprile per il triennio 2007-2009. E nel board di Bim D’Aguì ha seduto accanto a De Benedetti e Matteo Montezemolo, quest’ultimo consigliere indipendente. Nel curriculum di D’Aguì si contano tuttora le cariche di consigliere di sorveglianza in Management&Capitali e amministratore delegato di CoFiTo (Compagnia Finanziaria Torinese), oltre a quella di amministratore unico della Ciper Srl, che nella definizione segue "attivitàimmobiliari su beni propri". Se nei giorni scorsi una nota della famiglia Coppola sottolineava che «i rapporti tra il Gruppo Coppola e Massimo Faenza non sono mai andati al di là di rapporti di lavoro», nel caso di D’Aguì non si può dire altrettanto considerato che secondo gli atti dell’indagine sarebbe stato testimone del battesimo della figlia di Coppola. Monica D’Ascenzo