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 2007  maggio 04 Venerdì calendario

NEW YORK

Tre velieri britannici entrarono nel maggio 1607 nella baia di Chesapeake depositando su una piccola isola 104 uomini e ragazzi che cercavano fortuna nel nuovo continente. Fu una avventura durissima, la loro. Circondati da tribù di indiani e sopraffatti dalle condizioni ambientali, quasi tutti morirono in poco tempo. In compenso fondarono Jamestown, il primo avamposto da cui partì la colonizzazione inglese in America. E per festeggiare il quattrocentesimo anniversario di quella spedizione epica, è arrivata ieri la regina Elisabetta.
Carico di bagagli (tra cui 50 paia di guanti bianchi), il Boeing 777 con lo stemma reale è atterrato nel pomeriggio a Richmond, capitale della Virginia. la quarta visita di stato del sovrano britannico negli Stati Uniti: la prima risale a mezzo secolo fa, ai tempi di Eisenhower; la seconda alle celebrazioni del 1972 per il bicentenario; la terza al 1991 durante la presidenza di Bush senior.
Le istituzioni monarchiche hanno sempre affascinato e incuriosito gli americani, forse perché dal momento dell´indipendenza non hanno mai avuto un re. Così i sei giorni negli States della regina, del principe Filippo e del loro entourage si trasformeranno in un happening di folle e bandiere, di cavalli e antenne satellitari, di cerimonie in smoking e sfide al protocollo. Peta, ad esempio, che è l´associazione per il trattamento etico degli animali, ha già sguinzagliato i suoi militanti che, travestiti da orsi, seguiranno ogni manifestazione protestando per le pellicce di Buckingham palace.
A dispetto dell´età (81 anni appena compiuti), la regina ha scelto un programma molto intenso e non si è fatta turbare da alcune ossessioni americane. Prima di partire da Londra si è messa in posa per Annie Leibovitz, la fotografa newyorkese delle star, la stessa cui si devono i ritratti di John Lennon nudo che abbraccia Yoko Ono e di Demi Moore incinta. La sovrana britannica ha dovuto anche fornire le impronte digitali come richiesto dalle nuove norme americane.
Ieri, accolta dal governatore della Virginia Timothy Kaine e da migliaia di persone, cui era stato proibito ogni comportamento irrispettoso, la regina ha percorso le strade di Richmond inondate di Union Jack e ha poi pronunciato un breve discorso al parlamento dello stato. In serata si è trasferita a Williamsburg, percorrendo in carrozza le vie dell´ex-capitale coloniale. Oggi visiterà Jamestown, chiamata così in onore del suo antenato, Giacomo I, e resa famosa anche da Pocahontas, il film della Walt Disney. Incontrerà poi i familiari degli studenti uccisi nella recente sparatoria dell´università Virginia Tech.
Domani la regina, che è un´appassionata di cavalli, seguirà per la prima volta il Kentucky derby, la più celebre corsa ippica degli Stati Uniti. Quindi si trasferirà a Washington per la parte più ufficiale del viaggio. Lunedì, infatti, sarà prima accolta da George W. Bush alla Casa Bianca, dove si fermerà per una colazione privata, per poi tornare in serata per una cena di stato. Martedì, dopo una visita alla Nasa e poco prima della partenza per Londra, sarà lei a invitare il presidente americano nell´ambasciata britannica della capitale.