Alberto Arbasino, la Repubblica 4/5/2007 (vedi Frammento n.135363), 4 maggio 2007
Ma «le umili origini» nostrane sono ormai riconsiderate un handicap di periferia proletaria e borgata coatta? Viste le reazioni autorevoli e chic alle radici poco signorili di tanti immobiliaristi e finanzieri pecorecci, si ritorna - politicamente e sociologicamente - a molto prima di Balzac? (E pensare che dopo il 1870 l´aristocrazia papalina definiva «i Budini di Semolino» quei nobilotti piemontesi che avevano fatto la marcia su Roma coi Savoia, e derivavano il predicato nobiliare da una "terricciuola" con poche decine di "buzzurri")
Ma «le umili origini» nostrane sono ormai riconsiderate un handicap di periferia proletaria e borgata coatta? Viste le reazioni autorevoli e chic alle radici poco signorili di tanti immobiliaristi e finanzieri pecorecci, si ritorna - politicamente e sociologicamente - a molto prima di Balzac? (E pensare che dopo il 1870 l´aristocrazia papalina definiva «i Budini di Semolino» quei nobilotti piemontesi che avevano fatto la marcia su Roma coi Savoia, e derivavano il predicato nobiliare da una "terricciuola" con poche decine di "buzzurri").