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 2007  maggio 04 Venerdì calendario

Per gli occhiali un 2006 record: otto paia su dieci vanno all’estero. Il Sole 24 Ore 4 maggio 2007

Per gli occhiali un 2006 record: otto paia su dieci vanno all’estero. Il Sole 24 Ore 4 maggio 2007. Milano. Le Corbusier non sarebbe Le Corbusier senza i suoi occhiali. Ma forse non tutti sanno il grande architetto svizzero, negli anni Cinquanta, acquistava molte delle sue famose montature a Venezia, in un negozio dietro piazza San Marco, l’Ottica Urbani. La storica bottega esiste ancora e continua ad avere una clientela internazionale. Elton John, ad esempio, quando viene in Italia passa sempre da Venezia per fare incetta di occhiali da Urbani. Il piccolo negozio veneziano, che vende montature coloratissime e dalle forme più bizzarre, tutte prodotte da aziende locali, è emblematico del settore dell’occhialeria italiano, che fin dalla sua nascita ha saputo unire tradizione artigianale, fantasia e desiderio di conquistare mercati clienti e mercati stranieri. I dati del 2006 - presentati ieri a Milano alla vigilia del Mido, la fiera internazionale che si apre oggi a Rho-Pero - sono i migliori da dieci anni a questa parte. cresciuto tutto: la produzione (+17,4%), l’export (+18,2), il mercato interno (+25,2%) e persino l’occupazione (+6,5%). «La crescita è stata uniforme - ha spiegato Cirillo Marcolin, presidente del Mido, dell’Anfao e amministratore delegato dell’omonima azienda di Longarone -. Sono andate bene in primo luogo le aziende leader del settore, ma anche quelle aziende e le piccole, che hanno saputo rinnovarsi e puntare sulla qualità del prodotto italiano». Il settore è composto da circa 1.100 aziende, per la stragrande maggioranza appartenenti al distretto veneto dell’occhiale, e dà lavoro a oltre 18mila persone: nel 2006 dalle valli bellunesi e cadorine sono usciti occhiali per 2,495 miliardi di euro, che coprono il 27% del mercato mondiale, valutato in circa 9 miliardi di euro. Il dato caratteristico della produzione italiana è che, a partire dagli anni Ottanta, si è concentrata nella fascia medio-alta e alta del mercato, quella occupata dai grandi nomi della moda e del lusso, italiani e stranieri, da Armani a Yves Saint Laurent. Considerando che le griffe concesse in licenza alle aziende di occhiali sono circa 300, l’Italia ne produce più del 50% (154 per l’esattezza). La percentuale è ancora più alta se invece del semplice numero di griffe si guarda al numero di montature "griffate" immesse sul mercato mondiale: la produzione riconducibile alle aziende italiane sale al 70-75 per cento. La percentuale di export non scende sotto l’80% dal 2000 e nel 2006 è stata dell’83%, pari a 2,07 miliardi di euro. La quota maggiore delle esportazioni (1,354 miliardi di euro, in crescita del 23% rispetto al 2005) è da attribuire agli occhiali da sole, ma anche l’export di montature da vista è cresciuto (+10,5%), chiudendo l’anno a 675 milioni di euro. Tutto positivo, dunque? Marcolin ha spiegato che anche il primo trimestre del 2007 fa registrare percentuali di crescita a due cifre, ma ha invitato alla cautela. «Le aziende del nostro settore sono abituate a pensare a medio-lungo termine e a mettere a punto strategie il più lungimiranti possibile. Allo stesso tempo sappiamo che l’imprevisto è dietro l’angolo e non ci entusiasmiamo facilmente. Qualche problema all’orizzonte c’è - ha aggiunto il presidente di Anfao e Mido -. Il primo sono le infrastrutture: forse, anche in passato, avremmo potuto avere tassi di crescita ancora più forti, se nella nostra zona, e in tutta Italia, ci fossero state condizioni diverse per quanto riguarda strade, autostrade e ferrovie. Ma c’è un’altra cosa che ci preoccupa: essendoci specializzati nell’alto di gamma, abbiamo bisogno di figure professionali molto qualificate tra i designer, i prototipisti, i product e i brand manager. E non ce ne sono mai abbastanza». Se non fosse per lo sciopero annunciato per oggi dai sindacati di base dei tranvieri, che potrebbe creare qualche difficoltà a espositori e visitatori diretti in fiera, il Mido, una delle più importanti manifestazione di occhiali al mondo, si apre comunque sotto i migliori auspici. Arrivata alla 37esima edizione, da quest’anno si tiene a Rho-Pero, come tutte le fiere che hanno bisogno di spazi sempre maggiori. Gli espositori sono circa 1.300, distribuiti su una superficie di 53mila metri quadrati. Stasera ci sarà una grande festa, organizzata insieme a «Vogue Italia», in cui si celebrerà, con un’autentica "sfilata", l’evoluzione dell’occhiale, raccontando, con l’aiuto di immagini, filmati e brevi presentazioni, quattro decenni di storia, dagli anni Settanta ad oggi, di un oggetto trasformatosi in simbolo di stile, come insegna Le Corbusier. Giulia Crivelli