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 2007  maggio 04 Venerdì calendario

Accendo l’autoradio e mi entra nello stomaco una di quelle voci inspiegabilmente garrule della pubblicità: «Ciao Gianni, sono il tuo attacco di diarrea»

Accendo l’autoradio e mi entra nello stomaco una di quelle voci inspiegabilmente garrule della pubblicità: «Ciao Gianni, sono il tuo attacco di diarrea». «Ti prego, non adesso!», lo implora Gianni, ma è tutto inutile. Cambio canale prima che sia troppo tardi. M’imbatto in un gruppo di supposti comici, il Trio Medusa, più supposti che comici. Stanno chiedendo agli ascoltatori: «Diteci il posto più strano dove avete fatto la cacca». Parcheggio ed entro in casa con un bisogno urgente di mondi favolosi. Smanetto sul telecomando finché mi imbatto in un cartone animato. C’è uno scoiattolino delizioso in mezzo alla foresta. Tiro un lungo sospiro, ma è proprio allora che lo scoiattolino alza la zampa e scarica una scoreggia. Spengo la tele e scendo al bar per ubriacarmi di yogurt contenente bifido attivo, brindando alla salute di Alessia Marcuzzi. Vengo interrotto dalla radio che troneggia dietro la cassa: diffonde le testimonianze particolareggiate degli ascoltatori interrogati dal Trio Medusa. Vado in bagno. A pensare. Penso che come ultimo tabù era meglio il sesso. Penso che fare battute sceme sul sesso rimandava almeno ai tempi gloriosi della seconda media, mentre qui, fra rutti e puzzette, stiamo precipitando in prima elementare senza neppure il paracadute dell’innocenza che si conserva ancora a quell’età. Penso che la pubblicità e la domanda del Trio Medusa rivelino disprezzo verso il pubblico. Poi penso alle risposte entusiaste e dettagliate del pubblico. A quel punto smetto di pensare e tiro l’acqua.