Guido Olimpio, Corriere della Sera 4/5/2007, 4 maggio 2007
MILANO
«Non è che posso mettermi a fare lo sponsor. Certo, se diventa presidente sono contento. Non mi scandalizzerebbe una donna presidente». Detta così, a margine dell’assemblea dei soci di Indesit Company, sembra una frase innocente. Ma a pronunciarla, riferendosi a Emma Marcegaglia, è Vittorio Merloni. Cioè uno che, in qualità di past-president di Confindustria, sarà tra coloro che selezioneranno la rosa dei candidati a guidare dalla primavera del 2008 l’organizzazione imprenditoriale. La procedura è complessa. Tutto avrà inizio il 24 maggio prossimo con l’assemblea annuale che, come previsto dallo statuto, avrà il compito di eleggere la nuova Giunta. La quale, a scrutinio segreto, designerà poi i tre membri della commissione che stabilirà le candidature ufficiali dopo aver sentito le federazioni regionali e le associazioni di categoria.
Per arrivare all’individuazione di chi dovrà sostituire Luca di Montezemolo come numero uno di viale dell’Astronomia occorreranno dunque numerosi passaggi. Ma, anche se manca più di un anno alla scadenza, circolano già molti nomi: da Andrea Pininfarina ad Alberto Bombassei, da Andrea Moltrasio a Giancarlo Cerutti. E poi ci sono, con le stesse chance, le imprenditrici. «Una donna al timone? Perché no. Sono assolutamente favorevole», dichiarò lo stesso Montezemolo nel novembre dello scorso anno, quando il problema della successione sembrava davvero ancora lontano. L’idea da allora ha preso piede. Con due candidature «forti»: quella di Diana Bracco (che guida l’Assolombarda e l’azienda farmaceutica di famiglia) e quella, appunto, di Emma Marcegaglia, vice presidente di Confindustria con delega alle infrastrutture ma anche amministratore delegato della Marcegaglia spa di Gazoldo degli Ippoliti (Mantova), decimo gruppo industriale italiano.
Ebbene, ieri a Fabriano è avvenuta una prima «staffetta» che potrebbe essere di buon auspicio per la 42enne Emma, laureata in economia aziendale e considerata una profonda conoscitrice del mondo confindustriale (ha guidato i «giovani» con autorità e competenza). L’assemblea Indesit, infatti, l’ha nominata in consiglio di amministrazione proprio al posto di Montezemolo. Confermati il presidente (Vittorio Merloni) e l’amministratore delegato (Marco Milani), sono altre tre le new entry: Paolo Monferino, amministratore delegato di Iveco, Bruno Busacca (Università Bocconi) e Luca Garavoglia, presidente della Campari. Sono usciti, invece, oltre a Montezemolo, Alberto Fresco, Carl Horst Hahn e Roberto Ruozi. Un avvicendamento, ha osservato Merloni, «nel segno della continuità».
L’assemblea ha approvato il bilancio 2006 e la distribuzione del dividendo, mentre i risultati del primo trimestre, migliori dele attese, hanno messo le ali al titolo in Borsa, che ieri ha toccato il suo massimo storico.