vanity, 4 maggio 2007
Malasanità
• Nell’ospedale di Castellaneta, in provincia di Taranto, la signora Cosima Ancona, 73 anni, cardiopatica ma non grave, è morta perché il tubo che doveva darle l’ossigeno le buttava invece in corpo protossido d’azoto. Anche un altro paziente, Pasquale Mazzone di 82 anni, potrebbe essere morto per lo stesso motivo e sui due cadaveri i magistrati hanno disposto l’autopsia. Si teme che i morti da protossido in quella struttura possano essere addirittura otto, e intanto un caso analogo sembra essere scoppiato a Siena e forse anche in altri ospedali: i Nas hanno disposto il sequestro di una settantina di impianti, tutti costruiti dalla ditta Ossitalia di Bitonto (Bari). [Giorgio Dell’Arti]