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 2011  dicembre 03 Sabato calendario

In Italia

Il Presidente della Repubblica è Giorgio Napolitano
Il Presidente del Senato è Renato Schifani
Il Presidente della Camera è Gianfranco Fini
Il Presidente del Consiglio è Mario Monti
Il Ministro degli Interni è Anna Maria Cancellieri
Il Ministro degli Esteri è Giulio Terzi di Sant’Agata
Il Ministro della Giustizia è Paola Severino
Il Ministro dell’ Economia e delle Finanze è Vittorio Grilli
Il Ministro di Istruzione, università e ricerca è Francesco Profumo
Il Ministro del Lavoro e delle politiche sociali è Elsa Fornero
Il Ministro della Difesa è Giampaolo Di Paola
Il Ministro dello Sviluppo economico è Corrado Passera
Il Ministro delle Politiche agricole è Mario Catania
Il Ministro di Infrastrutture e trasporti è Corrado Passera
Il Ministro della Salute è Renato Balduzzi
Il Ministro di Beni e Attività culturali è Lorenzo Ornaghi
Il Ministro dell’ Ambiente è Corrado Clini
Il Ministro degli Affari europei è Enzo Moavero Milanesi (senza portafoglio)
Il Ministro di Affari regionali, turismo e sport è Piero Gnudi (senza portafoglio)
Il Ministro della Coesione territoriale è Fabrizio Barca (senza portafoglio)
Il Ministro della Cooperazione internazionale e integrazione è Andrea Riccardi (senza portafoglio)
Il Ministro di Pubblica amministrazione e Semplificazione è Filippo Patroni Griffi (senza portafoglio)
Il Ministro dei Rapporti con il Parlamento è Dino Piero Giarda (senza portafoglio)
Il Governatore della Banca d’Italia è Ignazio Visco
Il Presidente della Fiat è John Elkann
L’ Amministratore delegato della Fiat è Sergio Marchionne
Il Segretario Nazionale dei Popolari per il Sud è Clemente Mastella

Nel mondo

Il Papa è Benedetto XVI
Il Presidente degli Stati Uniti d’America è Barack Obama
Il Presidente del Federal Reserve System è Ben Bernanke
Il Presidente della BCE è Mario Draghi
Il Presidente della Federazione russa è Dmitrij Medvedev
Il Presidente del Governo della Federazione russa è Vladimir Putin
Il Presidente della Repubblica Popolare Cinese è Hu Jintao
La Regina del Regno Unito è Elisabetta II
Il Premier del Regno Unito è David Cameron
La Cancelliera Federale di Germania è Angela Merkel
Il Presidente della Repubblica francese è Nicolas Sarkozy
Il Primo Ministro della Repubblica francese è François Fillon
Il Re di Spagna è Juan Carlos I
Il Presidente del Governo di Spagna è José Luis Rodríguez Zapatero
Il Comandante Supremo delle Forze Armate dell’ Egitto è Mohammed Hoseyn Tantawi
Il Primo Ministro di Israele è Benjamin Netanyahu
Il Presidente della Repubblica Turca è Abdullah Gül
Il Presidente della Repubblica Indiana è Pratibha Patil
Il Primo Ministro della Repubblica Indiana è Manmohan Singh
La Guida Suprema dell’ Iran è Ali Khamenei
Il Presidente dell’ Iran è Mahmud Ahmadinejad

Parlavamo ieri di corruzione, ed ecco proprio oggi il Direttore ci chiede di occuparci del San Raffaele di Milano, grande ospedale che i magistrati vorrebbero far fallire, con un buco colossale nei bilanci (un miliardo e mezzo) e la brutta storia del suicidio dell’uomo che sapeva tutto sui suoi conti. I giornali accusano, ma don Verzè, il patron di tutto fino a che non è intervenuto il cardinale Bertone, sostiene di non leggerli da qualche mesi. Almeno fino a ieri: ieri li ha letti e, colpito dai commenti dei cronisti (in particolare dalle sferzate di Francesco Merlo su “Repubblica”, che lo ha senz’altro assimilato a Mammona), ha scritto una lettera accorata ai suoi giudici.

  • Si difende?
«Mi offro al giudizio di tutti – scrive - dei signori pubblici ministeri, del consiglio di amministrazione, dell’opinione pubblica e rivendico l’intera responsabilità morale e giuridica di quanto avvenuto per il San Raffaele, ne rivendico peraltro anche la fondamentale importanza del suo esistere e del suo perpetuarsi nella panoramica della cultura e della sanita […] Ho pensato di fare come Gesù Cristo, che dopo aver guarito tanti ammalati e dopo averci donato una dottrina salvatrice fu arrestato, calunniato e condannato alla croce: non si è difeso. […] Sono sacerdote di 91 anni…» e ricorda che il San Raffaele venne costruito per soddisfare una richiesta di Montini e del cardinale Schuster, perché anche i poveri fossero curati. Paolo VI, cioè Montini, viveva in realtà l’attivismo frenetico di don Verzè con notevole sospetto.

• Che cosa ci dice di nuovo questa lettera?
Niente di nuovo in particolare, se non che don Verzè si assume tutte le responsabilità e chiede che il San Raffaele non crolli sotto il peso dei debiti e delle inchieste giudiziarie.

Chiede anche di non essere calunniato, si paragona a Gesù Cristo… È stato calunniato?
Non so. Il San Raffaele ha due storie, che, usando lo stesso linguaggio profetico del suo fondatore, potremmo chiamare: una storia di luce e una storia di tenebra. La storia di luce è quella meglio nota: nel 1971 questo prete di 51 anni, nato a Illasi in provincia di Verona, fonda il San Raffaele, tra Milano e Segrate. Quarant’anni dopo, il San Raffaele appare a chi lo visita come una vera e propria città della salute, tutta proiettata sul futuro. Una Divisione di Neuroscienze, una Divisione di Ematologia che fa cento trapianti di midollo l’anno (tra le prime tre in Italia, tra le prime quindici in Europa), i dipartimenti di Chirurgia, Malattie infettive, Materno-Infantile, Medicina Interna, Oncologia eccetera. Alla Fondazione Monte Tabor fanno capo, oltre al San Raffaele propriamente detto, ospedali in Lombardia, Veneto, Puglia, Sicilia, Sardegna, India, Brasile (a San Salvador de Bahia), l’università Vita-Salute, società di servizi, di edilizia, di biotecnologie, laboratori di ricerca, aziende agricole, alberghi di lusso, una casa editrice.

• Credo di aver capito che proprio questo gigantismo ha provocato la crisi in cui si trova l’ospedale.
La storia di tenebra è uscita fuori al momento del suicidio di Mario Cal, il braccio destro di don Verzè. Cal, 71 anni, s’è tirato un colpo di pistola alla tempia nell’ultimo giorno di lavoro, lo scorso luglio. Abitava a Milano in via della Spiga, vicino alla casa di Dolce e Gabbana. Ma aveva anche una villetta a Bernareggio in Brianza, dove teneva le carte dell’attività occulta di don Verzè, attività che resta piuttosto oscura anche adesso. Non se ne capisce fino in fondo la natura, non è chiara neanche la finalità: perché caricare di debiti l’ospedale per l’acquisto di un aeroplano Challenger CL 604, assolutamente non necessario e acquisito con un giro pazzesco di soldi e di società? Come mai, per gestire i contenziosi all’estero, don Verzè s’affidò a un Piero Daccò, privo di una qualifica specifica, pagandolo mezzo milione l’anno? Che cosa si nasconde dietro l’attività dell’EdilRaf, attraverso la quale il San Raffaele partecipò ai lavori delle strutture di Olbia e dell’ospedale in Brasile? Ha avuto senso che a un certo punto don Verzè abbia investito nell’energia fondando una società che gli ha fatto lievitare i costi dell’elettricità da 11 a 41 milioni? Le risparmio l’elenco delle figure losche che stanno emergendo a margine di queste iniziative. La magistratura sta indagando.

Ruolo di Berlusconi in tutto questo?
Don Verzè lo considerava «un dono di Dio all’Italia». Il Cav. voleva salvare il San Raffaele dalla bancarotta, ma la magistratura e la Chiesa sono intervenute prima. Don Verzè ha avuto rapporti con tutti: non solo Berlusconi, anche Craxi e Formigoni, anche Massimo Cacciari e Nichi Vendola, con cui ha realizzato la filiale del San Raffaele in Puglia.

[Giorgio Dell’Arti, La Gazzetta dello sport 3 dicembre 2011]
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