Anna Maria Pasetti, il Fatto Quotidiano 3/12/2011, 3 dicembre 2011
MAZINGA DICE ADDIO AL SUO “PAPÀ”
Goldrake, Mazinga e Lady Oscar piangono il loro papà. L’animatore Shingo Araki si è infatti spento giovedì a 72 anni, dopo averne spesi oltre 40 a servizio della gioia dei bambini di tutto il mondo. Dal suo tratto i più popolari dei manga giapponesi hanno preso “anima” televisiva: accanto al celeberrimo trio sopra citato, anche Lupin III, Kiss Me Licia, I Cavalieri dello Zodiaco. L’Ispettore Gadget, Bia-la sfida della magia e persino Kimba il Leone Bianco che corrisponde al suo esordio nel 1965 nel mondo della prolifica animazione del Sol Levante. Insomma, un patrimonio d’immaginario inestimabile, se si considera che gli adulti odierni hanno trascorso infanzia e pre adolescenza (e qualcuno persino l’adolescenza) identificandosi con alcuni di questi robot, spadaccini, maghetti e poliziotti “un po’ così”. Perché, siamo sinceri, se le vicende della Rivoluzione Francese sono a noi quasi più note dell’italico Risorgimento lo si deve ai tormenti di Lady Oscar, la prima “trans” dei cartoon mondiali, votata a sfidare regimi e amori senza passione. Non poca intellighenzia (donne e uomini, ovviamente) della fascia Trenta-Quranta ha confessato i primi sussulti ormonali grazie alle gesta della bionda rivoluzionaria. Forse il signor Araki, il cui ruolo si è ripartito in fumettista, “character designer” e produttore cine-televisivo, non immaginava di arrivare a segnare le vite di generazioni sparse per il pianeta. Ma così è stato e per questo è bello omaggiarlo. La sua carriera si è chiusa nel 2008 con l’animazione dell’’Elysion Chapter de I Cavalieri dello Zodiaco. Anna Maria Pasetti