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 2011  dicembre 03 Sabato calendario

SUBITO DEFAULT DEL DEBITO

Marco Onado parla di «scenario da guerra». L’uscita dell’Italia dall’area della moneta unica significherebbe per l’economista della Bocconi il default del debito e «pesantissime conseguenze sociali» come in Argentina. Chi ne pagherebbe le conseguenze «sarebbero soprattutto le fasce deboli della popolazione».
Si può uscire dall’euro?
«Aprirebbe uno scenario da guerra. Anzitutto andrebbe in default il debito. E il costo per finanziarsi sul mercato, dunque i tassi di interesse, schizzerebbe alle stelle».
Si rischierebbe anche un aumento incontrollato dei prezzi?
«Certo, l’inflazione subirebbe una fiammata difficilmente controllabile che avrebbe una conseguenza molto negativa sui salari sulle pensioni e sui risparmi».
In questi casi può succedere, come è accaduto in Islanda dopo il fallimento del 2008, che per frenare la caduta libera della valuta nazionale si imponga il blocco dei capitali.
«Sono misure che vengono prese per evitare la tipica fuga dei capitali all’estero che avvengono situazioni del genere. Succede che se lei vuole andare all’estero può portarsi dietro solamente un ammontare limitato di soldi. Una cosa che ci riporta con la memoria agli anni Settanta».
C’è un termine di paragone?
«No, perché sarebbe uno scenario inedito. Per ora i Trattati non prevedono l’uscita dalla moneta unica. Un precedente che potrebbe somigliare a questo è il recente crac argentino con le pesantissime conseguenze sociali. Si ricorderà che per un anno le persone non poterono ritirare i soldi dal bancomat. Cose inimmaginabili».