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 2011  dicembre 03 Sabato calendario

La scrivania che ha fatto la storia - V oi pensate alla scrivania di Mussoli­ni o alla scrivania di Togliatti, ma non vi rendete conto dell’importanza storica della scrivania della Carlucci

La scrivania che ha fatto la storia - V oi pensate alla scrivania di Mussoli­ni o alla scrivania di Togliatti, ma non vi rendete conto dell’importanza storica della scrivania della Carlucci. Dovete infatti sapere che la ragione ve­ra per cui cadde il governo Berlusconi e venne il governo dei Tecnici non è in qualche trama oscura o complotto inter­nazionale. Ma perché un brutto giorno la Carluc­ci entrando nel suo ufficio del Pdl si tro­vò sfrattata dal mitico Scilipoti. E non ci vide più. Quando Cesa le offrì una scrivania con relativo ufficio all’Udc, Gabriella compì la svolta storica e con altri parla­mentari a cui forse avevano tolto l’abat jour e l’orologio a pendolo,fece cadere il governo e propiziò l’avvento montiano. Voi pensavate chissà quale grande idea ci fosse dietro la svolta e invece no, c’era una certa ikea dell’Italia. Il fatto che spariscano le scrivanie sto­riche di Mussolini e di Togliatti a causa di estremi rigattieri del comunismo e del­l’antifascismo e che invece si contenda­no la scrivania della Carlucci, spiega per­ché poi la politica si è arresa ai tecnici e agli ebanisti. Incontrai per caso Scilipoti a Teramo, mi si presentò vispo come «l’onorevole Mimmo», autocensurandosi il cogno­me, quasi che il solo pronunciarlo fosse apologia di reato o atto osceno in luogo pubblico. Mi fece simpatia. Ho simpatia pure per la Carlucci e am­miro la sua abilità di dire a raffica trenta parole in tre secondi. Capisco la sua rab­bia per lo sfratto brutale. La donna è mobile e, come dissero To­tò e Cesa, io sono mobiliere. Così la sto­ria finì sotto la scrivania.