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 2007  maggio 17 Giovedì calendario

In Italia

Il Presidente della Repubblica è Giorgio Napolitano
Il Presidente del Senato è Franco Marini
Il Presidente della Camera è Fausto Bertinotti
Il Presidente del Consiglio è Romano Prodi
Il Vicepresidente del Consiglio è Massimo D’Alema
Il Vicepresidente del Consiglio è Francesco Rutelli
Il Ministro degli Interni è Giuliano Amato
Il Ministro degli Esteri è Massimo D’Alema
Il Ministro della Giustizia è Clemente Mastella
Il Ministro dell’ Economia e delle Finanze è Tommaso Padoa-Schioppa
Il Ministro della Difesa è Arturo Parisi
Il Ministro della Pubblica Istruzione è Giuseppe Fioroni
Il Ministro delle Infrastrutture è Antonio Di Pietro
Il Ministro dello Sviluppo economico è Pier Luigi Bersani
Il Ministro delle Politiche agricole è Paolo De Castro
Il Ministro della Salute è Livia Turco
Il Ministro delle Comunicazioni è Paolo Gentiloni
Il Ministro del Commercio estero è Emma Bonino
Il Ministro dei Trasporti è Alessandro Bianchi
Il Ministro del Lavoro e Previdenza sociale è Cesare Damiano
Il Ministro della Solidarietà sociale è Paolo Ferrero
Il Ministro di Beni e Attività culturali è Francesco Rutelli
Il Ministro dell’ Ambiente è Alfonso Pecoraro Scanio
Il Ministro di Università e ricerca scientifica è Fabio Mussi
Il Ministro di Affari regionali e autonomie locali è Linda Lanzillotta (senza portafoglio)
Il Ministro dell’ Attuazione programma di governo è Giulio Santagata (senza portafoglio)
Il Ministro dei Diritti e Pari Opportunità è Barbara Pollastrini (senza portafoglio)
Il Ministro delle Politiche comunitarie è Emma Bonino (senza portafoglio)
Il Ministro delle Politiche giovanili e Attività sportive è Giovanna Melandri (senza portafoglio)
Il Ministro delle Politiche per la famiglia è Rosy Bindi (senza portafoglio)
Il Ministro di Riforme e innovazione nella Pubblica Amministrazione è Luigi Nicolais (senza portafoglio)
Il Ministro di Riforme istituzionali e Rapporti con il Parlamento è Vannino Chiti (senza portafoglio)
Il Governatore della Banca d’Italia è Mario Draghi
Il Presidente della Fiat è Luca Cordero di Montezemolo
L’ Amministratore delegato della Fiat è Sergio Marchionne
Il Segretario Nazionale dei Democratici di Sinistra (DS) è Piero Fassino
Il Segretario Nazionale dei Popolari-UDEUR è Clemente Mastella
Il Leader dell’ Italia di Mezzo è Marco Follini
Il Coordinatore Nazionale di Sinistra Democratica è Claudio Fava

Nel mondo

Il Papa è Benedetto XVI
Il Presidente degli Stati Uniti d’America è George Walker Bush
Il Presidente del Federal Reserve System è Ben Bernanke
Il Presidente della BCE è Jean-Claude Trichet
Il Presidente della Federazione russa è Vladimir Putin
Il Presidente del Governo della Federazione russa è Mikhail Fradkov
Il Presidente della Repubblica Popolare Cinese è Hu Jintao
La Regina del Regno Unito è Elisabetta II
Il Premier del Regno Unito è Tony Blair
La Cancelliera Federale di Germania è Angela Merkel
Il Presidente della Repubblica francese è Nicolas Sarkozy
Il Primo Ministro della Repubblica francese è François Fillon
Il Re di Spagna è Juan Carlos I
Il Presidente del Governo di Spagna è José Luis Rodríguez Zapatero
Il Presidente dell’ Egitto è Hosni Mubarak
Il Primo Ministro di Israele è Ehud Olmert
Il Presidente della Repubblica Turca è Ahmed Necdet Sezer
Il Presidente della Repubblica Indiana è Pratibha Patil
Il Primo Ministro della Repubblica Indiana è Manmohan Singh
La Guida Suprema dell’ Iran è Ali Khamenei
Il Presidente dell’ Iran è Mahmud Ahmadinejad

Oggi siamo colpiti da quattro notizie di cronaca: il sequestro, l’altro giorno, di un pullman da parte di tre albanesi pieni di cocaina che si proponevano di rapinare i passeggeri (il terzo albanese, di 21 anni, è stato catturato ieri a Milano); la signora Pietra Calanna di 52 anni che, a Giuliano, ha tentato di impedire a un ladro di portarsi via la macchina della figlia e quello l’ha travolta; il ragazzo D.L., di appena 16 anni, che ieri mattina all’Istituto Tecnico Sperimentale Carlo Emilio Gadda, s’è acceso uno spinello durante l’intervallo e poco dopo s’è sentito male ed è morto prima ancora di arrivare in ospedale; il conducente di tir Rossano Suriani, 42 anni, di Chiasso, che a Genova, sul raccordo tra la A12 e la A7, s’è messo a far le corse con un altro tir, portato dal rumeno V.P., e s’è trovato a un tratto davanti una fila di macchine ferme, non è riuscito a frenare ed è andato addosso all’auto dell turista inglese David Welsh di 63 anni, uccidendolo all’istante.

• La corsa dei due tir è un fatto criminale?
Di imbecillità criminale. Ma il presupposto di questa imbecillità è la certezza di farla franca. Stesso discorso per il povero D.L. di 16 anni. S’è acceso uno spinello a scuola. Ancora prima di indagare sulla sua morte, chiediamoci come mai fosse così sicuro che è possibile accendersi uno spinello a scuola. Cioè, nel nostro paese, ragazzi minorenni fumano gli spinelli a scuola e uomini fatti si divertono a far le corse sui tornanti dell’autostrada. Ce ne occupiano perché ci sono due morti di mezzo. Forse ce ne dovremmo occupare anche senza i morti.

• In che senso?
Io dico che la certezza dell’impunità è uno dei problemi principali, è uno dei fattori chiave della paura diffusa nelle città. L’incubo della gente qualunque non è Bernardo Provenzano, ma lo scippatore che ti aspetta davanti al supermercato o il rapinatore che ti entra in casa. Tutti e due hanno a che fare – in un modo o nell’altro – con la droga. Tutti e due sono troppo spesso immigrati. Il ministro dell’Interno, Giuliano Amato, è andato in Parlamento la settimana scorsa a riferire i risultati di un’indagine conoscitiva sulla sicurezza in Italia. I dati salienti sono questi: il 95 per cento dei furti resta impunito, il 96 per cento degli scippi resta impunito, il 60 per cento delle rapine in casa resta impunito. Tralascio la questione, che in quel rapporto non viene affrontata, relativa al fatto che nei rarissimi casi in cui scippatori e ladri vengono arrestati, rimangono poi in cella per poco tempo, che è un problema anche questo perché rafforzano nei cittadini la sensazione dell’impunità. Poi c’è la questione immigrati: due milioni e mezzo di persone, il quattro per cento del totale, ma i colpevoli di reati «predatori» sono immigrati 36,5 volte su cento. Il rapporto di Amato parla perciò di «una sensazione di assedio» che gli italiani provano davanti agli stranieri. Parole analoghe si leggono nell’indagine Demos-Coop di Ilvo Diamanti: il 43 per cento degli italiani considera gli immigrati una minaccia per l’ordine pubblico.

• Il sindaco di Milano, Letizia Moratti, aveva chiesto più poliziotti.
Purtroppo i sindaci hanno poca voce in capitolo sull’ordine pubblico.

• Com’è possibile?
Se un sindaco si mette a spendere soldi per combattere la criminalità, la Corte dei Conti può contestarlo. Se una Regione si mette a far leggi per favorire la sicurezza dei cittadini, la Corte costituzionale può rigettargliela. La sicurezza è infatti affare dello Stato e basta. E varare leggi che in qualche modo assegnino quote di responsabilità agli amministratori locali potrebbe voler dire intaccare i poteri di polizia e carabinieri. Lei si immagina quale reazione susciterebbe un’idea del genere. Eppure, a New York è stato il sindaco Giuliani a decidere che si doveva combattere prima di tutto la microcriminalità, che si doveva applicare la tolleranza zero ai vetri rotti da una sassata, al piccolo sopruso di quartiere, persino ai divieti di sosta.

• So però che i nostri sindaci qualcosa stanno facendo.
Possono fare molto poco anche per le grida che si sollevano da sinistra ogni volta che si tenta un qualunque intervento repressivo. Cofferati, per aver sgombrato alcuni insediamenti abusivi di immigrati, è stato crocifisso. E quanta indignazione ha suscitato il muro costruito a Padova intorno a via Anelli? Eppure... Ieri Mercedes Bresso, la presidente della Regione Piemonte, parlando a proposito dei tre albanesi che hanno sequestrato il pullman, ha detto che bisogna dare più poteri di polizia agli enti locali. E ha ricordato che a Zurigo la somministrazione controllata di eroina ha determinato un crollo della piccola criminalità. Giusto? Sbagliato? Non lo s ma che qualcuno risponda, che qualche decisione si prenda. [Giorgio Dell’Arti, Gazzetta dello Sport 16/5/2007]
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