Nova Il Sole 24 Ore 17/05/2007, Marco Magrini, 17 maggio 2007
La panacea e i reumatismi del signor Hoffmann. Nova Il Sole 24 Ore 17 maggio 2007. Toglie la febbre, i dolori muscolari, protegge dagli infarti, dalle trombosi e, a quanto si dice, previene pure il tumore al colon
La panacea e i reumatismi del signor Hoffmann. Nova Il Sole 24 Ore 17 maggio 2007. Toglie la febbre, i dolori muscolari, protegge dagli infarti, dalle trombosi e, a quanto si dice, previene pure il tumore al colon. la medicina più nuova del mondo? No. Per la precisione, è la più vecchia. Quando, nel 1897, Felix Hoffmann - chimico in un’azienda di coloranti chiamata Bayer - riuscì ad acetilare l’acido salicilico, creò di fatto il primo farmaco sintetico della storia: l’acido acetilsalicilico. Ben più noto come Aspirina. Dallo studio condotto a Oxford da un’equipe guidata dal neurologo Peter Rothwell, e pubblicato sull’ultimo numero di "The Lancet", risulta che 300mg di aspirina al giorno per cinque anni riducano il rischio di cancro al colon del 37%, una percentuale che sale addirittura al 74, se si prendono in considerazione i 10 anni successivi al trattamento. Le proprietà dell’acido salicilico (che come dice il nome si estrae dal salice) sono note da millenni. Ma da millenni irrita lo stomaco e ha un retrogusto insopportabile. nel tentativo di risolvere questo problema per il padre affetto da reumatismi, che Hoffmann inventa l’acido acetilsalicilico e fa ricca la Bayer. Peccato che, dopo la Prima guerra mondiale, gli alleati le confischino l’intero patrimonio estero, inclusi i diritti commerciali sull’Aspirina. Ecco spiegato il perché di un arcano: sugli scaffali delle farmacie americane, al contrario di quelle italiane, si chiama "Aspirin" anche l’acido acetilsalicilico generico, non prodotto dalla Bayer. La quale, ottant’anni dopo la scadenza del brevetto, continua a vendere nel mondo undici miliardi di compresse di Aspirina all’anno. In realtà, la nuova vita dell’Aspirina è cominciata nel 1971, quando il farmacologo inglese John Robert Vane (per questo insignito del Nobel) dimostra che un po’ di acido acetilsalicilico tutti i giorni è efficace contro gli infarti, perché fluidifica il sangue. Da allora, milioni di persone prendono un’Aspirina quotidiana, a basso dosaggio (fra gli 80 e i 100mg). "Adesso - dice Rothwell dell’Università di Oxford - bisogna verificare se l’effetto di prevenzione sul cancro è valido anche a dosaggi più bassi". Il problema è che, anche l’Aspirina, ha il suo bravo rovescio della medaglia. Soprattutto in alte dosi, l’acido acetilsalicilico combina un po’ di guai nel tratto gastrointestinale, fino a causare l’ulcera. "Per questo motivo - sottolinea Rothwell - si può consigliare la somministrazione regolare di Aspirina per fini anti-cancerogeni, solo a chi ha una storia familiare di tumori al colon e solo dopo averne parlato col proprio medico". Ma la prima medicina prodotta dall’ingegno umano, quasi una panacea, potrebbe stupire ancora. Ci sono altri studi in corso sulle sue proprietà anti tumorali e la francese NicOx è alla sperimentazione clinica della sua nitroaspirina, un’aspirina potenziata dall’ossido nitrico. E tutto, grazie ai reumatismi del signor Hoffmann. Marco Magrini