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 2007  maggio 17 Giovedì calendario

FICARRA

FICARRA Elio Palermo 9 agosto 1978. Politico. Di Forza Italia, Nel 2007 eletto consigliere comunale a Palermo • «Il miracolo di Palermo. Il primo consigliere della città, il più omaggiato, riverito e perciò il più votato suo rappresentante nel municipio si chiama Elio Ficarra. Trentotto anni, sempre con la cravatta, la borsa e il telefonino. Umile, disponibile, abituato da piccolo ai lavori di facchinaggio della politica di provincia. Ficarra è, pardon era il segretario particolare dell’onorevole Pippo Fallica (Fi). Di poco più grande di età, ma anch´egli umile, e pure lui sempre con la cravatta, la borsa e il telefonino. Come Ficarra anche il suo dante causa subì il fascino della politica nella sua dimensione più delicata: segretario particolare dell’onorevole Gianfranco Miccichè, oggi presidente del Parlamento siciliano. Palermo ha dunque raggiunto, solo grazie al miracolo che bisogna intestare esclusivamente a Miccichè, il più ambizioso dei traguardi: l’elezione del segretario del segretario. E che elezione! 4053 preferenze, il miglior piazzamento assoluto. Primo e basta. Il segretario del segretario è sconvolto dalla felicità: ”Ho sempre lavorato bene nello staff, e oggi devo ringraziare l’onorevole Miccichè in modo totale”. Nello staff sia Fallica (ora, ricordiamolo ancora, felicemente sistemato al Parlamento) che Ficarra hanno fatto di tutto: letto, telefonato, atteso il capo. Non hanno dormito quando c’era da star svegli, non hanno mangiato quando c’era da dirsi sazi. In ufficio e in auto. Sempre insieme: ”Autista no, però. Ho accompagnato l’onorevole in qualità di amico più che di collaboratore”. Amico, collaboratore, confidente, qualche volta forse anche autista. Tutto e niente. Ce ne sono già parecchi di portaborse in Parlamento. Ma a nessun loro capo, nemmeno a Clemente Mastella, che pure ha fatto eleggere deputato il proprio segretario (che però è suo cognato in virtù adesione del ministro ai valori che pongono la famiglia al centro di tutto), era riuscito il miracolo Miccichè: far eleggere il segretario del suo segretario» (Antonello Caporale, ”la Repubblica” 17/5/2007).