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 2007  maggio 17 Giovedì calendario

Londra, l´anticrimine nella culla. La Repubblica 17 maggio 2007. LONDRA - Come prevenzione del crimine non potrebbe essere più solerte: il delinquente, per così dire, viene messo sotto stretta osservazione quando ancora si trova nel grembo materno

Londra, l´anticrimine nella culla. La Repubblica 17 maggio 2007. LONDRA - Come prevenzione del crimine non potrebbe essere più solerte: il delinquente, per così dire, viene messo sotto stretta osservazione quando ancora si trova nel grembo materno. Non è uno scherzo e nemmeno un esperimento fantascientifico, bensì un programma del governo britannico per prendersi cura dei "socialmente esclusi" e potenziali "socialmente pericolosi" già prima della nascita, in modo da evitare che una volta venuti al mondo si mettano sulla cattiva strada. Tony Blair ha sempre detto che bisogna essere severi contro il crimine quanto contro le cause del crimine, e tra queste il primo ministro ha identificato la povertà, il basso grado di istruzione, la disoccupazione, crescere senza entrambi i genitori o comunque in un ambiente degradato, ghettizzato, economicamente depresso. Lo sforzo di aiutare le famiglie che si trovano in queste condizioni a fare uscire i propri figli dal ciclo della alienazione sociale o della delinquenza è da tempo in primo piano per il leader laburista: che ha approvato misure di assistenza sociale per i genitori e per i bambini fin da quando sono piccoli. Ma ora Blair fa un passo più in là, o meglio più indietro, fin dentro il ventre della mamma: le donne in cinta che verranno considerate a rischio di crescere figli esclusi dalla società o che potrebbero diventare criminali riceveranno la visita di un esperto governativo a partire dalla quarta settimana di gravidanza, e da quel momento saranno seguite da team di psicologi e altri specialisti sino al parto e poi anche dopo la nascita del bambino. Copiato da un´iniziativa simile esistente negli Stati Uniti e denominato Nurse Family Partnership, il progetto è finito ieri sulla prima pagina del Guardian di Londra perché suscita non poche controversie. Gruppi per la difesa dei diritti civili sono insorti sostenendo che è un modo di stigmatizzare i bambini ancora prima che nascano: una maniera di "colpevolizzarli" quando non solo non hanno ancora fatto niente di male, ma non hanno nemmeno fatto il primo vagito. Downing street replica che il programma, ideato da un noto pediatra americano, il professor David Olds, ha dato risultati positivi negli Usa, notando che rientra nel quadro dei piani per combattere la povertà e i comportamenti anti-sociali. «Non si tratta di colpevolizzare preventivamente dei bambini non ancora nati», dice Kate Billingham, direttrice del progetto, «ma di aiutare famiglie bisognose ad affrontare potenziali problemi prima ancora che sorgano, aiutando nel contempo la comunità perché alcune di queste famiglie causano danni sociali e la gente che sta loro intorno ne paga le conseguenze». Il governo ha già individuato mille famiglie in dieci aree dell´Inghilterra a cui sarà applicato il programma, che costerà allo stato sette milioni di sterline, quasi dieci milioni di euro, nella fase iniziale. La chiave dell´iniziativa, spiega il professor Olds, è la capacità degli esperti e degli assistenti sociali di proteggere i bambini aiutando i genitori a compiere le mosse giuste. Ma il Guardian esprime fin dal titolo qualche perplessità: «La lotta alla criminalità mette nel mirino i bambini non ancora nati». ENRICO FRANCESCHINI