La Stampa 17/05/2007, pag.12 PAOLO MARTINI, 17 maggio 2007
Dopo l’addio dell’Annunziata ”sotto accusa” chi resta. La Stampa 17 Maggio 2007. Con un piccolo salto all’indietro si può tornare volendo al 1984, quando Berlusconi acquistò dalla Mondadori Retequattro con annesso Enzo Biagi
Dopo l’addio dell’Annunziata ”sotto accusa” chi resta. La Stampa 17 Maggio 2007. Con un piccolo salto all’indietro si può tornare volendo al 1984, quando Berlusconi acquistò dalla Mondadori Retequattro con annesso Enzo Biagi. Il tempo di sorbirsi una cena cordiale con qualche confidenza su Valeria Marini, e il Grande Nonno dell’informazione televisiva ha salutato il Cavaliere. Qualche anno dopo, espugnata l’intera Mondadori, con Giampaolo Pansa, allora editorialista di punta a «Panorama», Berlusconi non ha avuto nemmeno il disturbo di un incontro: Pansa se n’è andato al volo, e con lui Michele Serra, subito dopo Claudio Rinaldi e qualcun altro. Ora, alla faccia della caricatura da «Viva Zapatero», è Lucia Annunziata che impartisce a tutti una bella lezione di coerenza. No, con Berlusconi non si può. Il suo gioiellino dell’hard-talk «In ½ ora», dalla prossima stagione l’Annunziata lo farà direttamente per Raitre. Non sarà più un prodotto della Palomar, che è una partecipata Endemol, ovvero della ditta che fornisce alla Rai un sacco di programmi-chiave, da «Affari tuoi» a «Che tempo che fa». Seguirà puntuale la cronaca di una separazione per così dire Annunziata? E’ la domanda del giorno nel mondo della tv, l’inevitabile e fastidioso risvolto dell’operazione finanziaria Endemol-Mediaset. A tal proposito va registrata persino la riapertura dello scontro di Daniele Luttazzi con Fabio Fazio. Per il mite guru della sinistra tv il rischio di beccarsi del «venduto a Belusconi!» ora è inevitabile. Persino il suo autore alter-ego Pietro Galeotti è blindato da un’esclusiva Endemol. «Ma non inventiamo falsi problemi» mette le mani avanti Loris Mazzetti, produttore di Fazio per la Rai e co-autore di Biagi: «Il format è di Fazio, che lo cede di anno in anno all’Endemol, e Fazio è della Rai fino al 2008. Anche Luciana Littizzetto, per dire, è in contratto con la Rai. E’ la Rai che deve decidersi a cogliere questa occasione per ripensare tutto. Con Endemol in ogni caso siamo stati benissimo e non nascondo che il loro scudo protettivo ci ha fatto molto comodo quando alla Rai dominavano i proconsoli di Berlusconi». Fin qui Mazzetti. Ma Fazio che fa? Lo chiede polemicamente Luttazzi, rinfocolando la polemica accusa al presentatore di aver saltato il militare grazie a Craxi. Corre l’obbligo prima di tutto di registrare che, sul suo sito personale, Luttazzi specifica di non avere mai detto direttamente a Fazio: «Va bene, sono c…zate, lasciamo perdere» nell’incontro di cui avevamo riferito su «La Stampa», ma anzi di voler aggiungere: «Lunedì mattina, 7 maggio, incontro per caso a Milano Fabio Fazio. Mi dà del bugiardo: ”Quello che dici è falso perché io non ho mai incontrato Craxi”. Ma io non ho mai detto che lui ha INCONTRATO Craxi. Ho sempre e solo riferito quello che Fazio mi disse a T’amo tv quando mi ingiunse di non fare più battute sui militari. Come ho spiegato a Striscia (e a Fazio direttamente) se Fazio dice che non ha mai incontrato Craxi io ci credo. Non è quello il punto. Il punto è che Fazio mi disse che si recò nell’ufficio di Craxi per chiedergli una raccomandazione. Che Craxi ci fosse o no, è irrilevante. I giornalisti che d’ora in poi intervisteranno Fabio Fazio sono quindi pregati di porgergli questa semplice domanda: "E’ vero o non è vero che lei si recò nell’ufficio di Craxi in piazza Duomo per chiedergli una raccomandazione?"». Questa è la questione privata tra i duellanti. Ma è il perverso intreccio Endemol-Mediaset-Rai che ora cambia segno a tutto. Molti ora rileggono la strana intervista congiunta appena concessa all’Espresso proprio da Fabio Fazio e Marco Bassetti, che è il marito di Stefania Craxi e il fondatore di Endemol Italia, nonché uno dei quattro manager internazionali che hanno curato il recente passaggio di proprietà. Ecco, l’impressione generale a posteriori, per la scelta del giornale e persino dell’intervistatore (uno stimato cronista politico, Marco Damilano, ben considerato negli ambienti prodiani) è che Fazio, proprio alla vigilia di un’operazione così delicata come il passaggio a Mediaset, abbia come voluto «sdoganare» l’Endemol e Marco Bassetti. Così ora Fazio rischia di doversi difendere dalle battute dei maligni che, Espresso alla mano, già lo accusano di essere diventato endomolista-bassettiano militante, altro che militesente craxista come da sgradevole polemica di Luttazzi. E’ proprio vero che la tv italiana è una grande famiglia. PAOLO MARTINI