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 2011  dicembre 24 Sabato calendario

In Italia

Il Presidente della Repubblica è Giorgio Napolitano
Il Presidente del Senato è Renato Schifani
Il Presidente della Camera è Gianfranco Fini
Il Presidente del Consiglio è Mario Monti
Il Ministro degli Interni è Anna Maria Cancellieri
Il Ministro degli Esteri è Giulio Terzi di Sant’Agata
Il Ministro della Giustizia è Paola Severino
Il Ministro dell’ Economia e delle Finanze è Vittorio Grilli
Il Ministro di Istruzione, università e ricerca è Francesco Profumo
Il Ministro del Lavoro e delle politiche sociali è Elsa Fornero
Il Ministro della Difesa è Giampaolo Di Paola
Il Ministro dello Sviluppo economico è Corrado Passera
Il Ministro delle Politiche agricole è Mario Catania
Il Ministro di Infrastrutture e trasporti è Corrado Passera
Il Ministro della Salute è Renato Balduzzi
Il Ministro di Beni e Attività culturali è Lorenzo Ornaghi
Il Ministro dell’ Ambiente è Corrado Clini
Il Ministro degli Affari europei è Enzo Moavero Milanesi (senza portafoglio)
Il Ministro di Affari regionali, turismo e sport è Piero Gnudi (senza portafoglio)
Il Ministro della Coesione territoriale è Fabrizio Barca (senza portafoglio)
Il Ministro della Cooperazione internazionale e integrazione è Andrea Riccardi (senza portafoglio)
Il Ministro di Pubblica amministrazione e Semplificazione è Filippo Patroni Griffi (senza portafoglio)
Il Ministro dei Rapporti con il Parlamento è Dino Piero Giarda (senza portafoglio)
Il Governatore della Banca d’Italia è Ignazio Visco
Il Presidente della Fiat è John Elkann
L’ Amministratore delegato della Fiat è Sergio Marchionne
Il Segretario Nazionale dei Popolari per il Sud è Clemente Mastella

Nel mondo

Il Papa è Benedetto XVI
Il Presidente degli Stati Uniti d’America è Barack Obama
Il Presidente del Federal Reserve System è Ben Bernanke
Il Presidente della BCE è Mario Draghi
Il Presidente della Federazione russa è Dmitrij Medvedev
Il Presidente del Governo della Federazione russa è Vladimir Putin
Il Presidente della Repubblica Popolare Cinese è Hu Jintao
La Regina del Regno Unito è Elisabetta II
Il Premier del Regno Unito è David Cameron
La Cancelliera Federale di Germania è Angela Merkel
Il Presidente della Repubblica francese è Nicolas Sarkozy
Il Primo Ministro della Repubblica francese è François Fillon
Il Re di Spagna è Juan Carlos I
Il Presidente del Governo di Spagna è Mariano Rajoy Brey
Il Comandante Supremo delle Forze Armate dell’ Egitto è Mohammed Hoseyn Tantawi
Il Primo Ministro di Israele è Benjamin Netanyahu
Il Presidente della Repubblica Turca è Abdullah Gül
Il Presidente della Repubblica Indiana è Pratibha Patil
Il Primo Ministro della Repubblica Indiana è Manmohan Singh
La Guida Suprema dell’ Iran è Ali Khamenei
Il Presidente dell’ Iran è Mahmud Ahmadinejad

Mentre lo spread è di nuovo salito oltre quota 500 e l’Italia paga rendimenti intorno all’8%, Monti ha ricevuto Alfano, Cicchitto, Gasparri, poi quelli dell’Udc (Casini) e a quanto pare ha anche intenzione di incontrare Bersani. Tutte mosse che aumentano il tasso politico di un governo che si vuole considerare tecnico. I discorsi di ieri riguardano, in generale, la crescita, come ha detto poi Alfano ai cronisti. Gasparri ha spiegato che, secondo il Pdl, le vere liberalizzazioni non riguardano le categorie («che noi abbiamo a buon diritto tutelato») ma l’energia, i trasporti e i servizi pubblici locali. Casini ha confermato la sua idea che in questo momento è soprattutto indispensabile «non creare intralci, con Monti gioca la Nazionale». Gli edicolanti, in lotta contro la liberalizzazione dei punti-vendita di giornali e riviste, hanno disdetto i tre giorni di sciopero inizialmente proclamati per il 27-28-29 dicembre: gli è stato sufficiente, per ora, ottenere un «tavolo tecnico», convocato il 10 gennaio, in cui si discuterà il problema.

  • Intanto è assodato che la manovra è al 90 per cento fatta di tasse.
Già, la Banca d’Italia prevede che nei prossimi due anni la pressione fiscale salirà al 45%.

• Vogliamo rifare la lista di tutte queste benedette nuove tasse che ci sono cascate in testa?
La botta più forte viene dall’Imu, Imposta Municipale Unica, ribattezzata subito Super Imu, che dovrebbe dare un gettito di 10 miliardi. Si pagherà un’imposta del 4 per mille sulla prima casa, cioè 400 euro per ogni centomila di valore. Per calcolare questo valore bisogna prendere la stima catastale dell’appartamento o dell’immobile e aumentarla del 60% (è a questa operazione che si allude quando si dice che «è stata allargata la base imponibile»). Dal numero così ottenuto bisognerà sottrarre 50 euro per ogni figlio che sta ancora in casa, fino a un massimo di 400 euro (scordarsi dell’eventualità in cui, uscendo fuori un valore negativo, si riceveranno soldi dallo Stato…). Mediamente, secondo i calcoli della Uil, per ogni famiglia questa voce costerà 133 euro. Sulla seconda casa (e sulle case successive alla seconda) l’aliquota da pagare sarà del 7,6 per mille e non saranno ammesse detrazioni. Quindi: 760 euro per ogni centomila di valore (ottenuto col solito moltiplicatore). Teniamo conto del fatto che i comuni avranno la facoltà di aumentare queste due aliquote di un 3 per mille, e lo faranno quasi tutti certamente: in cambio di questo, lo Stato si accinge infatti a tagliare i trasferimenti. Dal 2013 si pagherà di più anche per i rifiuti (Tarsu), dato che la tassa sarà proporzionale non solo ai metri quadri, ma anche al numero dei componenti la famiglia.

• Poi ci sono l’Iva e l’Irpef.
Sull’Iva c’è poco da dire: da ottobre aumentà di due punti (da 21 a 23 e da 10 a 12). Unica speranza: che il governo tagli alcune delle 720 agevolazioni Irpef. Se l’Iva aumenterà davvero ci saranno effetti ulteriori sul prezzo della benzina, dato che l’Iva si aggiunge alle accise. Ricordiamo che l’aumento della benzina è già scattato (9,93 centesimi, Iva compresa). Quanto all’Irpefl’addizionale regionale è stata portata dallo 0,9 all’1,23%, per un valore medio di 152 euro a contribuente a biennio. Il guaio di questa addizionale è che si calcola sull’imponibile pieno, prima di dedurre carichi familiari e detrazioni da lavoro. La stangata arriverà a maggio, con la denuncia dei redditi: conguaglio in busta paga (la misura è retroattiva, cioè considera i redditi fino al 1° gennaio 2011). Intanto a marzo si pagherà il 30% di acconto sull’aumento del 2012. Da tutto questo il governo s’aspetta di ricavare due miliardi.

È vero che pagheremo una tassa anche sui soldi che teniamo in banca?
Trentaquattro euro virgola 20 se teniamo sul conto una somma media superiore ai cinquemila euro. Si pagherà invece una tassa su tutte le attività finanziarie, i cosiddetti conti-titoli: l’1 per mille nel 2012 e l’1,5 per mille nel 2013. Un’imposta con le stesse aliquote sarà applicate sulle attività detenute all’estero e a chi si è fatto scudare i capitali dall’ultima mossa di Tremonti si applicherà un’imposta del 4 per mille. Procedura, questa, che sarà molto contestata e per cui si prevedono contenziosi importanti: in un certo senso, in questo caso, lo Stato sta mancando alla parola data a suo tempo, e sia pure nei confronti di una categoria detestabile come gli evasori.

Non abbiamo considerato il capitolo pensioni.
In due parole, è confermato quello che abbiamo già scritto molte volte: le pensioni di anzianità sono di fatto abolite, non ci si potrà ritirare se non con 41-42 anni di contributi, saranno difese dall’inflazione solo le pensioni inferiori ai 1.400 euro mensili.

[Giorgio Dell’Arti, La Gazzetta dello Sport 24 dicembre 2011]
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