Plus24 24/12/2011, 24 dicembre 2011
DOMANDE
& RISPOSTE – Perché le banche cercano denaro?
È la materia prima dell’intermediazione e anche degli investimenti. Raccogliere e far girare il denaro è una funzione storica degli istituti per favorire, insieme con la protezione del denaro, la fornitura di prestiti alle imprese, ai privati e agli enti locali. Il margine di interesse, cioé la differenza fra quanto costa raccogliere e quanto si riesce a ottenere prestando, costituisce una delle voci principali del conto economico. In questo momento particolare, le esigenze di patrimonializzazione (quelle già previste e quelle nuove imposte dalle authority) hanno tempi molto ravvicinati.
Perché è importante che le banche restino liquide?
Occorre un equilibrio fra la raccolta e gli impieghi, troppa raccolta rispetto agli impieghi può essere un disequilibrio di gestione ma non è un dramma. Non avere soldi da prestare, vuol dire perdere clienti. Avere preso troppi impegni di prestito e non avere denaro è gravissimo per la banca. Per l’intera economia, ridurre la capacità di prestito delle banche vuol dire non supportare imprenditori e famiglie in momentanea difficoltà. Gli impegni di pagamento fra privati possono slittare o peggio non essere onorati. La crisi di un soggetto non solvibile alimenta la morosità di altri. Non avere soldi da prestare vuol dire, ad esempio, negare mutui, rendere più difficile l’acquisto o la ristrutturazione della casa.
Come mai le banche devono pagare di più il denaro?
In questa fase, la crisi dei debiti sovrani di diversi Paesi europei ha innalzato i rendimenti dei titoli pubblici. Quindi anche gli altri soggetti in cerca di denaro devono corrispondere un interesse maggiore. Il peggioramento dei rating comporta anche che alcuni investitori istituzionali si tengano alla larga da diverse banche. Più concorrenti alla ricerca di denaro, meno investitori disposti a rischiare il proprio denaro, sfiducia nel futuro. Un mix che si trasferisce nei prezzi del denaro (e dei rendimenti).