Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2011  dicembre 24 Sabato calendario

RILEGGERE PREZZOLINI

Alla nostra Italia, così incline a molti discorsi e a pochi fatti, in una fase storica tanto complicata e così difficile dal punto di vista socio-economico per molti cittadini servirebbe «una legge in base alla quale in tutte le assemblee nazionali (Camera dei deputati, Senato e Commissioni relative) siano proibiti discorsi più lunghi di trenta minuti. Lo stesso dicasi di tutti i discorsi in pubblico di presidenti, membri o direttori di uffici, accademie, tribunali, associazioni nazionali, regionali e comunali. Una legge che proibisca nei giornali articoli più lunghi di una colonna in corpo ordinario del giornale». Questa singolare proposta risale a una trentina d’anni fa ed è tratta da "Modeste proposte scritte per svago di mente, sfogo di sentimenti e tentativo di istruzione pubblica degli italiani", di Giuseppe Prezzolini. Di fronte ai quotidiani esempi di logorrea fine a se stessa, questo appello alla concisione mi sembra attualissimo: pare il manuale d’istruzione per un corretto uso di twitter.
Mauro Luglio
Monfalcone (GO)