m. sa., Corriere della Sera 24/12/2011, 24 dicembre 2011
A NATALE E’ BOOM DELL’ACQUISTO ONLINE
Boom dell’e-commerce e caduta dei consumi tradizionali. E soprattutto un regresso della spesa per gli acquisti natalizi di circa l’1% rispetto all’analogo periodo dello scorso anno nelle tre settimane che vanno dal 28 novembre al 18 dicembre, periodo clou della campagna vendite delle festività invernali. Il dato emerge dal barometro degli acquisti "cashless" elaborato da CartaSi, la società leader in Italia nel settore delle carte di credito. L’indicatore offre in tempo reale il polso della fiducia dei consumatori e della propensione alla spesa suddivisa per settori merceologici e misura in tempo reale il volume degli acquisti realizzati con moneta elettronica. Disaggregando il valore medio di dicembre si registra una crescita degli acquisti del 2,3% nella settimana fino al 18, e un calo del 4,6 e dello 0,6% rispettivamente nelle due settimane precedenti. Tuttavia il dato positivo dell’ultima settimana è viziato da un forte aumento delle spese per "anticipo contante", una sorta di finanziamento a brevissimo termine e ad alto costo e che non può certamente essere interpretato come una crescita della propensione al consumo. Si conferma pertanto l’andamento recessivo delle vendite del Natale 2011, nonostante l’improvvisa impennata dell’indice di spesa (+9%) che si era registrato a novembre nella settimana successiva all’insediamento del governo Monti. La crescita dell’e-commerce (+30% nella settimana dall’11 al 18 dicembre) rappresenta invece il dato positivo di maggior interesse per gli operatori, soprattutto perché per la prima volta si registra una crescita a doppia cifra non soltanto per le spese per viaggi e servizi ma anche per i beni fisici. Tra i settori merceologici più colpiti dal calo di spesa l’abbigliamento e le calzature registrano una diminuzione del 10,8%, il dettaglio non alimentare del 5,2% e gli alimentari dell’1,2%. Cresce invece in modo significativo la voce viaggi e trasporti (+15,4%), anche per effetto dell’aumento dei carburanti.
m. sa.