il Giornale 24/12/2011, 24 dicembre 2011
Su Facebook la morte non esiste - Poche sere fa sono uscita con un’amica che ha perso il figlio in un incidente stradale
Su Facebook la morte non esiste - Poche sere fa sono uscita con un’amica che ha perso il figlio in un incidente stradale. Tutti conosciamo, chi più chi meno, la difficoltà di accettare un lutto, ma credo che oggi questa difficoltà sia inquinata da meccanismi particolarmente perversi. La mia amica mi ha detto: «Carlo non è morto. Dì ai tuoi figli che ho deciso di lasciare il suo profilo su Facebook e che possono scrivergli quando vogliono ». Attonita, il mio primo impulso sarebbe stato di dire: «cancellalo ». Ma ho preferito il silenzio. L’anno scorso anch’io ho perduto una persona molto cara, di cui amavo la voce. Per molto tempo,durante l’ultima fase della sua malattia, mi sono chiesta: se registrassi la sua voce, così anche quando non ci sarà più me la ascolto? Ho deciso di non farlo, perché sono convinta che se la morte è un distacco «necessario», questa necessità deve essere vissuta fin da subito senza agevolazioni, senza sconti. Il fatto che su Facebook non si muoia è per me una cosa aberrante. Fulvia Liegi