Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2011  dicembre 24 Sabato calendario

Su Facebook la morte non esiste - Poche sere fa sono uscita con un’amica che ha perso il figlio in un incidente stra­dale

Su Facebook la morte non esiste - Poche sere fa sono uscita con un’amica che ha perso il figlio in un incidente stra­dale. Tutti conosciamo, chi più chi me­no, la difficoltà di accettare un lutto, ma credo che oggi questa difficoltà sia in­quinata da meccanismi particolarmen­te perversi. La mia amica mi ha detto: «Carlo non è morto. Dì ai tuoi figli che ho deciso di lasciare il suo profilo su Fa­cebook e che possono scrivergli quan­do vogliono ». Attonita, il mio primo im­pulso sarebbe stato di dire: «cancella­lo ». Ma ho preferito il silenzio. L’anno scorso anch’io ho perduto una persona molto cara, di cui amavo la voce. Per molto tempo,durante l’ultima fase del­la sua malattia, mi sono chiesta: se regi­strassi la sua voce, così anche quando non ci sarà più me la ascolto? Ho deciso di non farlo, perché sono convinta che se la morte è un distacco «necessario», questa necessità deve essere vissuta fin da subito senza agevolazioni, senza sconti. Il fatto che su Facebook non si muoia è per me una cosa aberrante. Fulvia Liegi