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 2011  dicembre 24 Sabato calendario

SPORTEGOLANDO 20111224

IDENTITA’. «Capello ha carisma ed esperienza straordinaria, ma è abituato a gestire campioni. Il nostro progetto andava costruito dal basso, trovando il giusto mix di giovani e campioni e costituire un’identità di gioco diversa. Non avendo la possibilità concreta di vincere subito, si è cercato di costruire qualcosa di attraente, con un gioco offensivo e un’identità ben definita» (Franco Baldini, direttore generale della Roma).
CREDIBILITA’. «Vargas piaceva a tante squadre di alto livello. Inter, Chelsea, Zenit e c’era anche la Roma. Siamo stati bravi ad intravedere le qualità del ragazzo in tempi non sospetti e poi a convincerlo nel venire da noi. Se Vargas ha scelto Napoli è anche perché la nostra società ha ormai acquisito una certa credibilità a livello internazionale» (Riccardo Bigon, direttore sportivo del Napoli).
SPARTIZIONI. «Siamo tutti corrotti. Per cinque anni non ho parlato col presidente federale Iya Mohamed perché non ero d’accordo con la sua gestione del calcio camerunense. Ma invece di riflettere sui problemi delle nazionali si occupano di come spartirsi i soldi. Non voglio far ricorso contro la squalifica, personalmente sono distrutto ma accetto la decisione» (Samuel Eto’o).
TRIPLETE. «Il mio slogan per quest’anno potrebbe essere “A caccia della A dopo un 2011 strepitoso”. In Romania avevo vinto tutto, facendo il triplete come Mourinho: scudetto, Coppa e Supercoppa. Mi hanno cacciato e ho deciso di rimettermi in discussione, di ripartire da zero. Ero nervoso, vivevo male quell’esonero, con rabbia. Poi ho scoperto Verona» (Andrea Mandorlini, allenatore del Verona).
GIOVANI. «Lo svecchiamento della classe arbitrale italiana sta procedendo seguendo le linee guida della Uefa e, di conseguenza, del nostro Settore tecnico: le squadre si stanno abituando a vedere arbitri sempre più giovani e devono comprendere che il nostro obiettivo è garantirci per il futuro una classe arbitrale adeguata: giovani sì, ma di qualità» (Stefano Farina, ex arbitro internazionale, oggi designatore della Can Lega Pro).
FIDUCIA. «Devo dare atto a Ecclestone che ha sempre avuto un grande rispetto del ruolo e dell’importanza della Ferrari. Per l’anno prossimo sono fiducioso perché le norme sono finalmente chiare e perché Alonso è il più bravo» (Luca di Montezemolo).