Daniele Sparisci, la Lettura (Corriere della Sera) 24/12/2011, 24 dicembre 2011
VACANZE PER TUTTE LE TASCHE
Mai come in questo caso più della meta conta il viaggio. Vacanze last minute: quando a decidere è un algoritmo che macina numeri e combinazioni a tempo di record. Un mondo a portata di clic è riprodotto in questa mappa elaborata partendo dai dati sulle offerte per il periodo di Capodanno dell’aggregatore di siti di viaggi last minute Kayak. Con l’Italia al centro, come a raffigurare un «hub» dal quale si snodano migliaia di tratte aeree. La rappresentazione è quella ideata dal cartografo Leonard Guelke per misurare la distanza di una località di partenza da un punto qualsiasi sulla Terra. In questo caso, a dettare la lontananza non sono i chilometri ma il costo della trasferta: volo andata e ritorno con 3 notti in hotel. Più ci si allontana dal primo cerchio e più sale il prezzo, con scatti di 200 euro a ogni passaggio. Laddove i colori sono più intensi la convenienza aumenta.
Una bussola per i «tecno-nomadi» pronti a decollare verso l’estate australe di Città del Capo o a ripiegare sulle glaciali notti islandesi rischiarate dall’aurora boreale. Magari dopo aver scelto la destinazione la sera prima. Visto che a dire l’ultima parola sempre più spesso sono le tariffe in nome di un turismo «democratico» dai confini sfumati come i pacchetti promozionali che lo promuovono. Qualche esempio? Per visitare il secondo porto più grande del mondo a Rotterdam si spende la stessa cifra (2.300 euro circa) che per arrivare ad Auckland, in Nuova Zelanda raggiungibile solo dopo più di una giornata di volo. E che dire di Valladolid, al centro della Spagna? Un tale salasso (oltre 2.000 euro) da far sembrare Tokyo quasi una gita fuoriporta (800 euro). Per non parlare di Salisburgo: la «perla» austriaca alla lotteria del last minute vale come Boston. Naturalmente le sorprese sono anche positive: con budget modesti per l’alta stagione (fra i 200 e i 400 euro) si festeggia la fine del 2011 a Stoccolma, Monaco di Baviera, Barcellona, Budapest o Atene. Ma anche mete molto meno note per chi è stanco dei soliti giri, come Katowice o Timisoara. Un metodo creativo e a basso costo che fra i suoi seguaci annovera il musicista Bob Geldof: «Quando trovo un volo a un pugno di sterline per una località sconosciuta non ci penso due volte: è il mio "magical mistery tour"». Dedicato a tutti i viaggiatori 2.0.
Daniele Sparisci