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 2016  dicembre 30 Venerdì calendario

In Italia

Il Presidente della Repubblica è Sergio Mattarella
Il Presidente del Senato è Pietro Grasso
Il Presidente della Camera è Laura Boldrini
Il Presidente del Consiglio è Paolo Gentiloni
Il Ministro dell’ Interno è Marco Minniti
Il Ministro degli Affari Esteri è Angelino Alfano
Il Ministro della Giustizia è Andrea Orlando
Il Ministro dell’ Economia e delle Finanze è Pier Carlo Padoan
Il Ministro di Istruzione, università e ricerca è Valeria Fedeli
Il Ministro del Lavoro e delle politiche sociali è Giuliano Poletti
Il Ministro della Difesa è Roberta Pinotti
Il Ministro dello Sviluppo economico è Carlo Calenda
Il Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali è Maurizio Martina
Il Ministro di Infrastrutture e trasporti è Graziano Delrio
Il Ministro della Salute è Beatrice Lorenzin
Il Ministro di Beni e attività culturali e turismo è Dario Franceschini
Il Ministro dell’ Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare è Gian Luca Galletti
Il Ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione è Marianna Madia (senza portafoglio)
Il Ministro dei Rapporti con il Parlamento è Anna Finocchiaro (senza portafoglio)
Il Ministro dello Sport è Luca Lotti (senza portafoglio)
Il Ministro della Coesione territoriale e Mezzogiorno è Claudio De Vincenti (senza portafoglio)
Il Governatore della Banca d’Italia è Ignazio Visco
Il Presidente di Fca è John Elkann
L’ Amministratore delegato di Fca è Sergio Marchionne

Nel mondo

Il Papa è Francesco I
Il Presidente degli Stati Uniti d’America è Barack Obama
Il Presidente del Federal Reserve System è Janet Yellen
Il Presidente della BCE è Mario Draghi
Il Presidente della Federazione russa è Vladimir Putin
Il Presidente del Governo della Federazione russa è Dmitrij Medvedev
Il Presidente della Repubblica Popolare Cinese è Xi Jinping
La Regina del Regno Unito è Elisabetta II
Il Premier del Regno Unito è Theresa May
La Cancelliera Federale di Germania è Angela Merkel
Il Presidente della Repubblica francese è François Hollande
Il Primo Ministro della Repubblica francese è Bernard Cazeneuve
Il Re di Spagna è Felipe VI di Borbone
Il Presidente del Governo di Spagna è Mariano Rajoy Brey
Il Presidente dell’ Egitto è Abd al-Fattah al-Sisi
Il Primo Ministro di Israele è Benjamin Netanyahu
Il Presidente della Repubblica Turca è Recep Tayyip Erdogan
Il Presidente della Repubblica Indiana è Pranab Mukherjee
Il Primo Ministro della Repubblica Indiana è Damodardas Narendra Modi
La Guida Suprema dell’ Iran è Ali Khamenei
Il Presidente dell’ Iran è Hassan Rohani

Con il bambino di 22 mesi morto l’altra notte a Firenze e con il giovane di 18 anni spirato a Castellammare di Stabia quasi nello stesso momento, ci si chiede se si debba lanciare un allarme rosso per la meningite oppure no.

Lei che dice?
Dico di no, e lo dico basandomi sulla statistica resa nota dal Comitato Nazionale contro la Meningite: è normale che ogni anno in Italia si ammalino di meninigite un migliaio di persone. Ed è nelle medie che l’8-14% di queste muoia. Vale e dire tra gli 80 e i 140 infettati. La concentrazione di casi negli ultimi mesi, specie in Toscana, ha dato l’impressione di un picco. Ma se si guarda ai numeri, siamo nella norma e non c’è da gridare a chi sa quale epidemia. Il che non significa che non si debba far di tutto per diminuire il numero di casi e di morti.  

Diamo conto degli ultimi eventi.
Il bambino di Porcari (Lucca), 22 mesi, non era vaccinato. La febbre, il mal di pancia fortissimo, hanno indotto la famiglia a portarlo di corsa al Meyer di Firenze. L’infezione da meningococco C, a causa di una sepsi, s’era diffusa in tutto il corpo. Non c’è stato niente da fare. L’altra vittima del male è un diciottenne di Agerola, in provincia di Napoli, di anni 18.  Ricoverato al San Leonardo di Castellammare di Stabia, sottoposto a esami alla cui analisi hanno contribuito anche i medici del Cotugno di Napoli, ha dovuto cedere all’aggressione della neisseria meningitidis
, altro nome per il solito, maledetto meningocosso. C’è poi il caso della peruviana di Chiavari (Genova) che s’è sentita mali il giorno di Natale ed è ricoverata con prognosi riservata al San Martino di Genova. Ricorderà poi l’insegnante di matematica di Roma, che era stata in aula a insegnare fino a giovedì scorso, e che è stata colta dalle febbri e poi dalla morte il giorno di Santo Stefano. I parenti, gli amici e insomma tutte le persone che hanno incontrato le persone colpite dal meningococco negli ultimi giorni sono sottoposti alla procedura di profilassi antibiotica prevista in questi casi, procedura che serve a ostacolare il diffondersi della malattia. Il rimedio consigliato da tutti è la vaccinazione, che non garantisce al cento per cento dal contagioo ma ne limita le probabilità. Così s’è fatto per esempio in Toscana.  

Come si spiega che in Toscana il problema è così grave?
Sembra che il focolaio sia stato acceso nel 2012 dalla nave da crociera Msc Orchestra. Attraccò a Livorno e aveva a bordo quattro casi: un indonesiano, un lavapiatti pakistano, un brasiliano e un italiano di 47 anni che era quello che stava peggio. Si praticò la profilassi a tutti e tremila passeggeri, tra cui c’erano 600 bambini. La maggior parte dei casi riguarda infatti bambini con meno di 4 anni. A bordo l’aveva portata un’americana del Tennessee che s’era curato il mal di schiena con un farmaco a base di corticosteroidi e questo farmaco s’era contaminato con il batterio aspergillus in un laboratorio del Massachussets.  Negli Stati Uniti la malattia s’era diffusa in nove stati, aveva mandato all’ospedale 91 persone e ne aveva uccise nove. In Toscana, dal 2015 a oggi, il meningococco ha ucci 61 persone, 31 l’anno scorso e 30 quest’anno.  

Come se prende la meningite?
A distanza ravvicinata, non più di due metri, per via aerea. Pericolosissimi i luoghi chiusi, come le discoteche. I giovani, e i bambini, sono più esposti dei grandi. Esistono poi i portatori sani. alla Statale di Milano, sono morte due studentesse di chimica, Flavia Roncalli e Alessandra Covezzi, che sono state molto probabilmente contagiate e uccise, nel giro di quattro mesi, da un portatore sano, che non sa tra l’altro di essere un portatore sano. Per sicurezza si sono vaccinate 140 persone tra allievi e docenti.  

Lo abbiamo già spiegato, ricordiamo tuttavia in che consiste questa malattia.
Non è neanche una malattia, ma una grave complicazione provocata da un insieme di infezioni. Schematicamente: si tratta di un’infiammazione delle membrane che avvolgono il cervello. Febbre, mal di testa, nausea, vomito, rigidità alla nuca. Il tempo di incubazione varia da 2 a 10 giorni, ma nella grande maggioranza dei casi è di 3-4 giorni. Il guaio è che si può confondere con l’influenza e questo fa tante volte ritardare il ricorso al medico e alle cure. Se non ci si cura, si muore una volta su due. Ma, anche curandosi, 5 o 10 volte su cento si finisce all’altro mondo. C’è un buon 20 per cento di casi in cui non si muore, ma si sopportano gravi conseguenze neurologiche. L’andamento della malattia è questo: entro 12 ore dall’infezione mani e piedi diventano freddi, le gambe fanno male in un modo che non è normale, la pelle cambia colore. Dopo 13-22 ore la nuca si irrigidisce, arriva un violento mal di testa. Si sviene, non si sopporta la luce. Arrivare dal medico in tempo è essenziale. La media dei morti da meningite fa vedere che il malato arriva in genere dal dottore alla diciannovesima ora. Anche se i casi sono pochi, l’effetto sociale è assai ampio. D’altra parte le ricerche possono essere finanziate solo dallo Stato, perché il basso numero dei malati rende poco remunerativo il commercio dei farmaci relativi. (leggi)

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