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 2016  dicembre 30 Venerdì calendario

Cecco Beppe, la cuoca e il futuro presidente della Cecoslovacchia

Cechi e slovacchi, in una rara dimostrazione di unità, lo chiamano tatínek – papino —, con un tono affettuoso insolito per un personaggio storico. E tuttavia Tomas Masaryk merita in pieno l’appellativo, visto che è l’uomo cui si deve la (ri)nascita democratica dello Stato cecoslovacco, proclamato nel 1918 dalle ceneri dell’Impero austro-ungarico. Primo presidente della repubblica, più volte rieletto fino al 1935, quando le condizioni di salute lo costrinsero a farsi da parte, Masaryk (1850-1937) potrebbe presto tornare alla ribalta e far riscrivere non pochi libri di testo.
Nel giro di qualche settimana, un laboratorio di Praga potrebbe infatti rivelare al mondo che il padre della nazione centroeuropea (che certo lui non avrebbe mai voluto vedere divisa) era il figlio illegittimo dell’imperatore austriaco Francesco Giuseppe. Insomma, l’uomo che morì due anni prima del termine del conflitto che avrebbe detronizzato una delle più potenti case reali d’Europa, avrebbe avuto un erede diretto alla guida di uno Stato anch’esso figlio della secolare cultura mitteleuropea che aveva in Vienna il suo baricentro. Campioni di Dna sono attualmente allo studio.
Contorsioni storiche? Marek Vareka, storico al Museo Masaryk di Hodonin, in Moravia, è convinto che la questione sia qualcosa di più di un pettegolezzo infondato. «Sappiamo che l’imperatore Francesco Giuseppe – ha detto alla Bbc – nell’inverno del 1849 passò da Hodonin, dove si fermò prima di recarsi in visita alle truppe che pochi mesi prima avevano represso una ribellione ungherese». Ora, Hodonin è la città che, l’anno successivo, diede i natali al piccolo Tomas, ufficialmente figlio di un cocchiere analfabeta, Josef Masaryk, e di Theresia Kropaczek, una cuoca nella tenuta cittadina degli Asburgo. Nessuno sa se l’allora imperatore diciannovenne e la graziosa dipendente reale si siano mai incrociati: impossibile dimostrarlo storicamente. La ragione per cui il sospetto che il futuro presidente era in realtà il frutto di un incontro d’amore alquanto irrituale (ma non raro) è fattuale. Le cronache, infatti raccontano che Tomas Masaryk, nonostante le umili origini,. ebbe accesso agli studi superiori e, ogni volta che si trovava in difficoltà, riceveva il provvidenziale aiuto di personaggi in qualche modo legati ai vertici imperiali.
Diventato docente di filosofia a Vienna, tutore delle famiglie più in vista della sfarzosa capitale, in breve fondò il Partito progressista ceco. In anticipo sui tempi, sostenne l’emancipazione femminile e, per dare l’esempio, aggiunse al suo cognome quello della moglie, l’americana Charlotte Garrigue, diventando Tomas Garrigue Masaryk. Fu anche uno strenuo avversario di razzismo e antisemitismo. Un personaggio certamente nobile d’animo. Se anche di sangue, lo sapremo dal suo Dna.