Il fatto del giorno
di Giorgio Dell'Arti
La crisi di Borsa ha provocato un mucchio di lettere ed e-mail da parte dei lettori...
• Un lettore di Pordenone, Ottone Lorenzetto, le chiede brutalmente: «Ho un pacchetto di...» e qui cita un titolo quotat «Che faccio, le vendo prima che sia troppo tardi?».
Ma a domande come questa io evidentemente non rispondo, perché non saprei che cosa dire. Stare calmi, niente colpi di testa, valutare la propria situazione con freddezza, quanti soldi si hanno, a che cosa servono, eccetera. Consigliarsi con le mogli che in casi come questi vedono più lontano dei mariti. Quanto all’atto del vendere, ieri Scalfari su Repubblica paventava la possibilità che la speculazione ribassista si mettesse all’opera. Che cos’è la speculazione ribassista? Io posso guadagnare in Borsa sia comprando un’azione a 10 oggi e rivendendola a 20 domani, sia vendendo un’azione a 20 oggi e ricomprandola domani a 10. I professionisti di questo modo di operare – i cosiddetti ribassisti – sono capaci di mettersi a vendere alla grande spinti dalla certezza che andrà tutto giù per ricomprare poi fra qualche giorno o settimana gli stessi titoli che avevano prima a prezzi stracciati. Scalfari avverte che un’operazione di questo genere adesso rischia di far saltare sul serio tutto il sistema. Ha ragione. D’altra parte, quando accadono fenomeni di questo tipo, le Borse si difendono nell’unico modo possibile, sospendono le contrattazioni, cioè chiudono. Ma sono segnali tremendi.
• Il lettore Umberto Vicedomini chiede che cosa ne sarà della sua liquidazione finita in un fondo pensione secondo la volontà di politici e sindacati.
Ahi, che brutta domanda. Nel corso di questi anni hanno aderito alla previdenza complementare un milione e seicentomila lavoratori, poi negli ultimi mesi 730 mila hanno accettato di conferire il loro Tfr e un altro milione se l’è fatto prendere con la formula del silenzio-assenso, scattata il 30 giugno. Questi fondi investono in genere con grande prudenza, diversificando e dando di gran lunga la preferenza alle obbligazioni. Versando poi un tanto al mese si finisce per forza per mediare il rendiment cioè verso poco adesso e perdo poco adesso, quando la Borsa andrà su a tutta birra (perché quel momento tornerà) continuerò a versar poco e a guadagnar poco e farò media con i periodi bui. Certo non ci poteva essere un momento peggiore per cominciare.
• Parecchie lettere riguardano il caso dell’onorevole Cosimo Mele, il parlamentare dell’Udc beccato al Flora di via Veneto con due squillo e un bel po’ di cocaina. Lei ha stigmatizzato e in genere i lettori le dànno ragione, ma Alessio Fidelangeli di Cingoli, in provincia di Macerata, la chiama «moralista e perbenista» e scrive: «Fare gli scandalizzati è ridicolo. In Parlamento siedono e si sono seduti porno-star, ex terroristi, indagati, condannati ecc».
Stiamo al fatto. L’onorevole Mele se la spassava al ristorante e poi con le due ragazze mentre alla Camera votavano la riforma della Giustizia. L’onorevole Mele, a domanda, ha mostrato di non sapere se aveva firmato o no una legge sul test antidroga per i parlamentari. Questi due fatti mostrano intanto che l’onorevole Mele fa molto male il suo mestiere. Siccome poi la legge sul test antidroga l’aveva firmata, l’onorevole Mele era in grave contraddizione. Il senso di quella legge infatti non poteva essere che quest «I parlamentari non devono drogarsi». Infine l’onorevole Mele si proclama cattolico, su questo chiede i voti e tiene poi un comportamento contrastante con quello che ha fatto credere agli elettori. Oltre tutto la moglie era incinta al nono mese. Secondo me, gli elettori hanno il diritto di pretendere che i politici credano in quello che fanno».
• Il signor Stefano Corridori vuol sapere in che modo può contribuire a migliorare il paese e ad essere governato da politici migliori di quelli che ci sono.
Per i politici: informarsi, studiare, ragionare con la propria testa, non dar torto preliminarmente a nessuno, capire. Per il Paese: fare al meglio il proprio mestiere, qualunque sia, anche a costo di rinunciare a qualche diritto.
• Il bambino Riccardo se l’è presa per la nostra chiacchierata sugli scout: «Sono uno scout di 10 anni. Volevo ricordarle per prima cosa che imbranato sarà lei che scrive scoutismo al posto che scautismo e anche perché dire imbranato a una persona che non conosce neanche non è bello e soprattutto scrivere queste cose a persone famose».
Riccardo, chiedo scusa a te e a tutti gli scout. Ho solo ricordato un film dove gli scout venivano presi in giro. La mia mamma diceva: chi disprezza compera! Si scrive scautismo? Con la a? Davvero? E perché allora si scrive scout? Con la o? Qualche maestra sa spiegarcelo? Riccardo, fattelo spiegare dalla tua maestra e poi facci sapere.[Giorgio Dell’Arti, Gazzetta dello Sport 12/8/2007]
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