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 2007  agosto 13 Lunedì calendario

CORTINA D’AMPEZZO

(Belluno) – Anche ieri a Cortina ha corso per quattro ore. Su e giù per le montagne: il Faloria, il Cristallo, la Val Padeon. Ovunque si trovi nel mondo, corre. Dai 25 ai 30 chilometri al giorno. Tutti i giorni. E siccome l’hanno coinvolto come testimonial in un evento nella Regina delle Dolomiti, corre anche quassù.
Dean Karnazes, 43 anni, una moglie e due figli, una vita professionale di successo, è già una leggenda in America e ora sta per diventarlo anche in Italia. A vederlo non ha l’aria del superman e parla dei 563 chilometri corsi ininterrottamente (è l’uomo che al mondo ha corso la distanza più lunga) come se fosse una cosa normale. D’altra parte nemmeno da giovane ha mai fatto l’atleta, ha cominciato a correre a 30 anni, proprio la sera in cui festeggiava il compleanno. Stanco del lavoro d’ufficio, sfiduciato e mezzo sbronzo, ha gettato via il suo margarita e fuori del locale ha cominciato a correre. Non ha più smesso.
Il 24 agosto alle 18.30 sarà sulla linea di partenza a Chamonix per «The North Face Ultra-Trail Tour du Mont Blanc», il giro completo del Monte Bianco con ritorno a Chamonix che passa attraverso la Francia, l’Italia e la Svizzera: 163 chilometri di corsa (come la distanza Milano-Bologna) a più di 2.000 metri di altitudine media, con in mezzo 10 colli (passi) da superare e un dislivello di 8.900 metri (due volte la salita dell’Everest dal campo base). come correre quattro maratone consecutive. Un percorso che gli escursionisti normali compiono in 7-10 giorni e che Dean conta di chiudere in meno di 24 ore (il tempo limite della gara è 46 ore). Una bazzecola per uno che a casa sua, negli Usa, ha portato a termine 50 maratone, in 50 Stati diversi, in 50 giorni consecutivi e che ha corso in piena estate, attraverso la Valle della Morte, per 217 km a più di 50 gradi.
Quello che impressiona è come la passione di Dean stia diventando contagiosa. Il Tour del Monte Bianco, un evento unico al mondo per quel che riguarda la corsa in montagna, in quattro anni ha quintuplicato il numero dei partecipanti, che quest’anno saranno 3.600 di 44 nazionalità diverse. Ma se l’organizzazione non avesse raggiunto in sole 10 ore il numero massimo di partecipanti consentito (per rispettare la natura dei luoghi attraversati) se ne sarebbero presentati 10 mila. L’età media dei 3.600 ammessi è di 43 anni: «A dimostrazione che può correre chiunque – dice Dean ”. Servono allenamento, spirito di sacrificio e una grande fiducia in se stessi.
Ma qualsiasi uomo o donna può farlo. Conosco molti maratoneti che hanno 70-80 anni e sono ancora molto forti. Essenziali sono una buona alimentazione e cibo sano: la mia dieta è quella mediterranea con tanta frutta e verdura.
Mangio 4-5 mila calorie al giorno e bevo 27 litri di acqua ogni 250 chilometri di corsa».
Dean, che vive e lavora a San Francisco, in California, racconta tutto nel suo libro Ultra Marathon Man (in Italia pubblicato da Piemme), diventato un bestseller. Ha persino imparato a correre dormendo: «C’è chi cammina nel sonno – spiega – io invece corro. Ogni giorno mi alzo alle 4 di mattina e continuo a correre per una trentina di chilometri fino a quando non rientro a preparare la colazione per i miei bambini e li porto a scuola. Poi vado a lavorare. Nel pomeriggio corro per un’ora, poi torno per preparare la cena». Perché correre? «Ognuno ha i suoi mille motivi, ma soprattutto si corre per ricordare – a se stessi e agli altri – che ognuno deve fare ciò che lo fa sentire veramente vivo. Vivere non è cercare di risparmiarsi con l’intenzione di arrivare sani e salvi alla vecchiaia ma è richiedere al proprio fisico tutto quello che può dare. E poter dire alla fine di aver compiuto un viaggio fantastico ». Dean – eletto dalla rivista americana Men’s Fitness «l’uomo più in forma del mondo» – ha un fascino particolare sulle donne: un’altra rivista, Sport Illustrated Women, lo ha incluso tra gli sportivi più sexy del mondo. Il suo prossimo progetto è attraversare tutto il Nord America, da costa a costa. Seimilacinquecento chilometri da percorrere in 100 giorni.