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 2007  agosto 13 Lunedì calendario

HUGO DIXON

L´agguerrita spedizione della Russia per il Polo Nord e la pronta risposta dei canadesi indurrebbero a ritenere che nell´Artico ci sia qualcosa per cui vale la pena combattere. Difficile crederlo, sia perché estrarre petrolio da quella regione sarebbe costoso, sia perché le ultime ricerche indicano che la quantità di greggio è inferiore rispetto a quanto stimato in precedenza. Infatti, dal 25% di riserve petrolifere stimate nel 2000, ancorché in via non ufficiale, dall´indagine geologica statunitense, si passa al 3% circa calcolato in uno studio condotto da Wood Mackenzie a novembre del 2006. Senza contare che la fetta maggiore delle riserve artiche sembra risiedere nell´attuale zona economica della Russia. Si calcola che estrarre petrolio dall´Artico potrebbe costare intorno ai 100 dollari al barile, contro i 30-40 dei depositi Orinoco in Venezuela e delle sabbie bituminose di Athabasca in Canada e i 90-100 dollari stimati per i depositi di argillite petrolifera del Colorado, negli Usa. Quindi, anche se i prezzi del petrolio salissero a 150 dollari al barile, si potrebbe aumentare la produzione in queste tre regioni per diminuire l´esigenza di attingere all´Artico.
Con i prezzi del petrolio a livelli elevati e alla luce dei timori legati agli approvvigionamenti futuri, l´azione della Russia mira principalmente ad alzare il profilo del governo nelle vesti di attuatore risoluto di pretesi diritti di proprietà della Russia, nonché di rivendicatore di nuovi diritti ove al momento non ne esista alcuno. Un atteggiamento che sicuramente incontra l´approvazione dell´elettorato xenofobo russo. Va poi detto che i poteri occidentali sembrano avere difficoltà nel tenere il passo con le politiche belligeranti di Vladimir Putin, per il quale le possibilità di ottenere compromessi crescono di pari passo con il numero di nuovi fronti in cui il presidente russo si lancia. Le rivendicazioni sul Polo Nord rappresentano la frontiera più fredda della nuova guerra fredda.
Martin Hutchinson