La Stampa 13/8/2007, 13 agosto 2007
Ecco una delle molte ricette per diventare bionde, da un trattato del medico modenese Giovanni Marinelli, pubblicato a Venezia nel 1562 col titolo «Gli ornamenti delle donne», e che ebbe un lungo successo
Ecco una delle molte ricette per diventare bionde, da un trattato del medico modenese Giovanni Marinelli, pubblicato a Venezia nel 1562 col titolo «Gli ornamenti delle donne», e che ebbe un lungo successo. Il «fusano» che viene citato nel testo, spiega Roberto Fedi, è un arboscello che dà un frutto rosso. La «lissia» è la lisciva, ovvero l’acqua dove sono stati bolliti gli ingredienti. Fra gli infiniti consigli del Marinelli, ce ne sono anche di più strani: come quello di usare la feccia del vino o l’ossido di piombo. Ma anche resina, lupini e solfato di potassio. «Biondi farannosi i capelli vostri, se bollirete in acqua chiara cenere di vite con paglia di orzo, fusce/to nominato da alcuni fusano, con legno di liquirizia netto dalla prima scorza e trito, e con uno cedro. Fatta la lissia colàtela, e lavatevi appresso il capo, e lasciate i capelli seccare per se medesimi. Operate spesso questo bagno: ché gli capelli saranno lucenti, e simiglianti a fila d’oro».