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 2007  agosto 13 Lunedì calendario

SANDRA RICCIO

TORINO
Poco più di 58 anni per gli uomini e 57 per le donne. l’età effettiva del pensionamento degli italiani.
Troppo presto secondo l’ultimo studio di Eurostat che ha analizzato l’età del ritiro dal lavoro nei vari Stati membri per puntare poi il dito sui pensionati italiani: non solo si ritirerebbero troppo presto dal mondo del lavoro ma anche la differenza tra l’età ufficiale del pensionamento e quella effettiva sarebbe tra le più alte dell’Unione. Senza contare gli anni di divario che ancora separano l’età di vecchiaia degli uomini (65 anni) da quella delle donne (60 anni).
Lo studio di Eurostat sottolinea come l’età ufficiale per la pensione sia simile in quasi tutti i Paesi europei, variando tra i 62 e i 65 anni per gli uomini e tra i 60 e i 65 anni per le donne. Ma l’età in cui effettivamente ci si ritira dal mercato del lavoro varia da Paese a Paese, e in molti di essi «è ben al di sotto» dell’età ufficiale. questo il caso dell’Italia dove «l’età media della pensione per le donne è solo di 57,2 anni, 3 anni più bassa dei 60 anni ufficiali»; e dove «anche gli uomini si ritirano dal lavoro a un’età relativamente giovane, che si attesta sui 58,4 anni, circa 7 anni prima dei 65 anni ufficiali».
Gli esperti dell’istituto di statistica sottolineano come dal 1998 l’età media effettiva di pensionamento sia gradualmente aumentata in quasi tutti i Paesi dell’Unione Europa. Ma non in Italia, dove anzi «si è registrata una caduta».
Infine, l’analisi focalizza l’attenzione anche sui lavoratori che in Europa scelgono la via del part-time o dell’orario ridotto in alternativa al pensionamento anticipato. Troppo pochi secondo le statistiche. E anche in questo caso l’Italia si posiziona agli ultimi posti. Inoltre, nel nostro Paese quasi tutte le persone che vanno prima in pensione non rientrano più nel mercato del lavoro sia per scelta personale sia per difficoltà nel trovare una nuova attività.