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 2007  febbraio 05 Lunedì calendario

In Italia

Il Presidente della Repubblica è Giorgio Napolitano
Il Presidente del Senato è Franco Marini
Il Presidente della Camera è Fausto Bertinotti
Il Presidente del Consiglio è Romano Prodi
Il Vicepresidente del Consiglio è Massimo D’Alema
Il Vicepresidente del Consiglio è Francesco Rutelli
Il Ministro degli Interni è Giuliano Amato
Il Ministro degli Esteri è Massimo D’Alema
Il Ministro della Giustizia è Clemente Mastella
Il Ministro dell’ Economia e delle Finanze è Tommaso Padoa-Schioppa
Il Ministro della Difesa è Arturo Parisi
Il Ministro della Pubblica Istruzione è Giuseppe Fioroni
Il Ministro delle Infrastrutture è Antonio Di Pietro
Il Ministro dello Sviluppo economico è Pier Luigi Bersani
Il Ministro delle Politiche agricole è Paolo De Castro
Il Ministro della Salute è Livia Turco
Il Ministro delle Comunicazioni è Paolo Gentiloni
Il Ministro del Commercio estero è Emma Bonino
Il Ministro dei Trasporti è Alessandro Bianchi
Il Ministro del Lavoro e Previdenza sociale è Cesare Damiano
Il Ministro della Solidarietà sociale è Paolo Ferrero
Il Ministro di Beni e Attività culturali è Francesco Rutelli
Il Ministro dell’ Ambiente è Alfonso Pecoraro Scanio
Il Ministro di Università e ricerca scientifica è Fabio Mussi
Il Ministro di Affari regionali e autonomie locali è Linda Lanzillotta (senza portafoglio)
Il Ministro dell’ Attuazione programma di governo è Giulio Santagata (senza portafoglio)
Il Ministro dei Diritti e Pari Opportunità è Barbara Pollastrini (senza portafoglio)
Il Ministro delle Politiche comunitarie è Emma Bonino (senza portafoglio)
Il Ministro delle Politiche giovanili e Attività sportive è Giovanna Melandri (senza portafoglio)
Il Ministro delle Politiche per la famiglia è Rosy Bindi (senza portafoglio)
Il Ministro di Riforme e innovazione nella Pubblica Amministrazione è Luigi Nicolais (senza portafoglio)
Il Ministro di Riforme istituzionali e Rapporti con il Parlamento è Vannino Chiti (senza portafoglio)
Il Governatore della Banca d’Italia è Mario Draghi
Il Presidente della Fiat è Luca Cordero di Montezemolo
L’ Amministratore delegato della Fiat è Sergio Marchionne
Il Segretario Nazionale dei Democratici di Sinistra (DS) è Piero Fassino
Il Leader del Patto dei Liberaldemocratici (Patto Segni-Scognamiglio) è Mariotto Segni
Il Segretario Nazionale dei Popolari-UDEUR è Clemente Mastella
Il Leader dell’ Italia di Mezzo è Marco Follini

Nel mondo

Il Papa è Benedetto XVI
Il Presidente degli Stati Uniti d’America è George Walker Bush
Il Presidente del Federal Reserve System è Ben Bernanke
Il Presidente della BCE è Jean-Claude Trichet
Il Presidente della Federazione russa è Vladimir Putin
Il Presidente del Governo della Federazione russa è Mikhail Fradkov
Il Presidente della Repubblica Popolare Cinese è Hu Jintao
La Regina del Regno Unito è Elisabetta II
Il Premier del Regno Unito è Tony Blair
La Cancelliera Federale di Germania è Angela Merkel
Il Presidente della Repubblica francese è Jacques Chirac
Il Primo Ministro della Repubblica francese è Dominique de Villepin
Il Re di Spagna è Juan Carlos I
Il Presidente del Governo di Spagna è José Luis Rodríguez Zapatero
Il Presidente dell’ Egitto è Hosni Mubarak
Il Primo Ministro di Israele è Ehud Olmert
Il Presidente della Repubblica Turca è Ahmed Necdet Sezer
Il Presidente della Repubblica Indiana è Pratibha Patil
Il Primo Ministro della Repubblica Indiana è Manmohan Singh
La Guida Suprema dell’ Iran è Ali Khamenei
Il Presidente dell’ Iran è Mahmud Ahmadinejad

Da ieri l’Auditel rileva anche gli ascolti di Sky e degli altri canali satellitari.

• Che cos’ l’Auditel?
E’ la società che ogni giorno, minuto per minuto, controlla chi sta davanti alla televisione e che cosa guarda. Non si tratta di un Grande Fratello che ci spia, n il controllo avviene attraverso un campione, cioè 5.100 famiglie volontarie a cui l’Auditel ha consegnato un apparecchio, detto meter. Questo meter, piazzato in casa, capisce che cosa si sta guardando e chi sta guardando. Di notte, quando tutti dormono, manda il diaro della giornata televisiva a un grande calcolatore centrale. Qui arrivano nello stesso tempo i diari di tutte le altre famiglie campione. Il calcolatore li elabora e alle 10 di mattina sputa fuori i risultati. La felicità o l’infelicità dei divi televisivi dipende da quei numeri.

• Gli italiani sono quasi 60 milioni: come si può prestar fede a quello che fanno 5.100 famiglie?
Perché sono scelte con un criterio proporzionale, cioè rappresentativo di tutti quanti. Per esempi l’Italia ha tante donne, tanti uomini, tanti laureati, tanti pensionati eccetera. Ebbene il campione, in proporzione, deve avere la stessa quantità di donne, uomini, laureati e pensionati. Siccome anche la società cambia di continuo, quelli dell’Auditel fanno 30 mila interviste all’anno per verificare i cambiamenti nelle percentuali di uomini, donne, laureati, pensionati e di tutte le altre categorie previste.

• A che serve tutta quest’iradiddio?
Prima di tutto serve a quelli che devono fare la pubblicità in televisione, cioè a quelli che devono tirare fuori soldi per far conoscere i loro prodotti. Vale a dire, le aziende. Le aziende hanno interesse a sapere non solo quanta gente guarda la televisione, ma anche chi la guarda e che cosa guarda: se sono un fabbricante di pasta, vorrò sapere quali trasmissione guardano le casalinghe in modo da mettere in quel programma o almeno in quella fascia oraria i miei spot. L’Auditel, con i suoi rilevamenti, me lo dice.

• E perché la televisione satellitare non veniva considerata?
Veniva conteggiata nella voce altre reti, ma Sky non aveva dato finora il permesso di rendere noti i dati che la riguardavano perché li riteneva sbagliati: il metodo di rilevazione dell’Auditel – dicevano – non è abbastanza scientifico. E soprattutt i padroni dell’Auditel sono la Rai, Mediaset e le aziende che distribuiscono la pubblicità. Rai e Mediaset controllanto il 60 per cento dell’Auditel: come vuoi – dicevano a Sky – che siano disposti a far vedere che l’ascolto del satellite cresce? Hanno chiesto maggiori garanzie, gliele hanno date e da ieri possiamo sapere anche noi chi guarda il satellite.

• E’ importante?
Molto importante. I dati Auditel, se ben raccolti, ci dicono molto sull’Italia e sugli italiani. Già da queste prime rilevazioni si vede che la popolazione italiana è divisa in tre parti, che coincidono con le tre grandi emittenti. C’è l’Italia della Rai, costituita in media da sessantenni, con capofamiglia pensionato e prevalenza di pubblico femminile. Sono spettatori che fanno poco zapping, cioè restano fedeli alle loro trasmissioni e ai loro divi preferiti senza saltare di continuo da un canale all’altro. Non è un caso che per il Festival di Sanremo, Baudo abbia richiamato in servizio tante vecchie glorie: sono ancora gli idoli del suo pubblico. Da notare che anche il livello di istruzione non è troppo alto (soprattutto per Raiun Raidue e Raitre hanno spettatori più colti). Mediaset rappresenta l’Italia dei consumatori, è forte nella fascia 25-44 anni, piace quasi allo stesso numero di uomini e donne. Infine c’è Sky, che fa già il 7 per cento di share medio (ma con punte anche del 16) e ha ormai quattro milioni di abbonati: qui sta la classe alta del consumo televisivo, cioè i più colti e i più ricchi. Significa che gli inserzionisti, quando vedranno i nuovi dati Auditel, preferiranno probabilmente andare su Sky che su Mediaset, dato che i ricchi e i colti sono anche quelli che nei negozi spendono di più. Su tutta questa faccenda Auditel ci sarà presto, perciò, una grande battaglia anche politica. [Giorgio Dell’Arti, Gazzetta dello Sport 5/2/2007]
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