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 2007  febbraio 05 Lunedì calendario

NEW YORK

Un neonato intelligentissimo, in grado di costruire fantascientifici strumenti per uccidere l’odiata madre, considerata l’ostacolo alla sua conquista del mondo. Un sedere che cammina, bestemmia con la cadenza di Sylvester Stallone e spara, uccidendo a iosa, da un revolver appeso al fianco. Un agente della Cia, repubblicano, guerrafondaio e razzista che per difendere la famiglia dai terroristi trasforma la casa in un gigantesco deposito di armi.
Non si tratta del cast dell’ultimo thriller hollywoodiano vietato ai minori ma di tre protagonisti di altrettanti cartoni animati – Family Guy, Assy McGee e American Dad – trasmessi da Cartoon Newtwork e che stanno spopolando negli Stati Uniti.
Scatenando feroci polemiche tra gruppi di genitori, sociologi, media e censori tv per quello che alcuni hanno già bollato «la fine dell’innocenza per i bambini Usa». Nel mirino dei critici sono cartoons popolarissimi quali Family Guy, American Dad
e Futurama e un po’ meno popolari quali Metalocalypse, Robot Chicken, The Venture Bros, Assy McGee e Aqua Teen Hunger Force. «Sono infarciti di violenza, parolacce e insulti razzisti e misogini – punta il dito la Parents Television Council – Per non parlare di temi, sicuramente non per l’infanzia, come il neonazismo, l’alcolismo, il terrorismo, il sesso e la pedofilia».
Cartoon Network - la rete di canali tv digitale creata nel ’92 dalla Turner Broadcasting (oggi gruppo Time Warner) per offrire ai più piccoli i classici del cartone animato targato Warner Bros, Mgm e Hanna & Barbera con cui erano cresciuti i loro genitori(da Tom e Jerry a Bugs Bunny) è stato costretta a correre ai ripari.
A partire dal 28 marzo 2005 la Turner Broadcasting ha diviso il Cartoon Network in due: da una parte la programmazione diurna per bambini, dall’altra i cartoni per adulti trasmessi nella fascia protetta dalle 22.30 in poi (le 22 alla domenica) contrassegnata dall’avviso «Adult Swim» a piè di schermo, dal termine usato dai bagnini nelle piscine pubbliche Usa per avvisare i bambini ad uscire, per far posto al «nuoto per soli adulti».
Ma l’auto-censura, simile nelle intenzioni al Parental Advisory imposto dalla Recording Industry Association of America ai cd, ha avuto l’effetto contrario. Nell’ America dove sette bambini su 10 tornano da scuola in una casa vuota e mangiano da soli, quell’etichetta sinonimo di proibito è servita soltanto a solleticare l’interesse dei bambini. Che spesso stanno alzati per vederli (il 68% dei ragazzi tra gli 8 e i 18 anni ha la tv in camera).
E anche i genitori più vigili ed attenti hanno filo da torcere.
«Dopo aver vietato a mio figlio Futurama
e Family Guy
ho scoperto che li guardava tutti i giorni e per ore sul suo pc, grazie a YouTube», si lamenta Barbara Weiss, professoressa in un liceo di New York. A nulla sono serviti i sondaggi. Come il recente rapporto pubblicato negli Usa dalla Kaiser Family Foundation secondo cui i bambini dagli 8 ai 18 anni guardano in media sei ore e 43 minuti di tv al giorno, l’equivalente di una settimana di lavoro per un adulto.
Il quadro decritto dallo studio è drammatico: bambini e teen ager vivono chiusi in camere che sono «media centers» equipaggiati di tutto punto, dove sperimentano da soli il rapporto con tv, computer, iPod ecc.
Gli eroi di questa generazione sono i protagonisti, molto simili, di Family Guy
(in onda su Italia 1, intitolato I Griffin e subito multato di 25mila euro dall’Authority) e American Dad (sempre su Italia 1) entrambi creati da Seth MacFarlane.
I due padri idioti ed ottusi (Peter Griffin e Stan Smith) le madri, voci della ragione, (Lois e Francine) le figlie (Meg e Hayley, la prima disadattata sociale, la seconda emarginata politicamente). Ma i veri eroi - ovviamente al negativo - sono Stewie, il perfido, geniale ed effeminato neonato di Family Guy, che parla con un accento da nobile inglese. E l’ inseparabile Brian, un cane parlante, colto, elegante, raffinato ed alcolizzato, nonché innamorato di Lois.
I loro alter ego, in American Dad, sono Roger, un alieno, sarcastico e spiritoso, ma anche un po’ scontroso, solitario ed effeminato. E Klaus, il pesce rosso parlante che ama Francine ed è dedito all’alcol.
A oscurare le loro avventure, ma solo per un giorno, è stato di recente il cartone animato Aqua Teen Hunger Force, in onda in tarda serata sempre sulla rete Cartoon Network.
Per reclamizzare la saga surreale - di cui sono protagonisti il bicchiere di frullato che parla Master Shake, la polpetta Meatwa e la truce porzione di patatine fritte Frylock - due «creativi» hanno installato dieci insegne pubblicitarie luminose in vari punti di Boston, che poliziotti e cittadini dai nervi scoperti hanno scambiato per rudimentali ordigni esplosivi.
Il marziano di un cartone animato della notte televisiva ha così messo in ginocchio un’intera città creando un allarme alla bomba che ha di nuovo messo sul banco degli imputati il gigante Turner Broadcasting Company per una trovata che ha avuto una cassa di risonanza inaspettata. Soprattutto tra i più piccoli.