Ludina Barzini, La Stampa 5/2/2007, 5 febbraio 2007
Nuove mazze e nuove palline. E poi carrelli elettrici superleggeri e tante altre novità. Il golf vuole stupire e la grande passerella è stata come sempre a Orlando, in Florida
Nuove mazze e nuove palline. E poi carrelli elettrici superleggeri e tante altre novità. Il golf vuole stupire e la grande passerella è stata come sempre a Orlando, in Florida. Il «Pga Expo» è la mega-fiera del golf, per esserci si doveva sborsare anche un milione di dollari. «Fino a qualche anno fa si pagava anche di più - dice Luca Bergnacchini, responsabile marketing di Golf House, diciannove megastore specializzati tra Francia, Italia e Spagna, un fatturato di 26 milioni di euro -. Oggi ci aiuta il dollaro debole. Ed è un bene soprattutto per i consumatori: un set top di gamma di Taylor, Callaway, Titlest o Ping in grafite oggi costa ”solo” 900 euro». E per gli appassionati gli eventi si susseguono: se la Fiera di Monaco si è svolta a ottobre (www.fairway.de), a marzo ci sarà quella di Cannes (www.lewebgolf.com). Il business delle invenzioni E’ un business che sbugiarda Churchill: «Stupida attività giocata con armi singolarmente mal disegnate per assolvere a tale scopo». Negli Usa il volume d’affari annuo che ruota intorno all’attrezzatura raggiunge i 40 milioni di dollari e i 30 milioni quello per l’abbigliamento tecnico (scarpe, giacche, guanti, ecc). In Italia si superano i 25 milioni di euro. Ad Orlando in 15 mila metri quadrati si è visto di tutto, ma soprattutto si sono vendute idee. In piazza c’era il sogno americano di fare fortuna con il prodotto giusto: se lo si azzecca, si conquista un bacino d’utenza di venti milioni di giocatori. Così è diventato ricco lo sconosciuto che ha inventato i chiodi di plastica per le scarpe, i «fast twist», che hanno soppiantato quelli d’acciaio: si può finalmente camminare senza rovinare pavimenti e green. E poi ci sono brevetti che si sono ritrovati in orbita: come quello per il drive «Ignite» della Nike, venduto poi alla Nasa. Il sistema per fondere il titanio, infatti, è stato utilizzato per fondere i materiali degli shuttle. I legni Cobra Ultramid, invece, hanno la testa costruita con un materiale utilizzato nella costruzione di giubbotti antiproiettile. Star indiscussa, comunque, è il «drive» (il «legno» per i tiri lunghi), perché ha cambiato faccia, assumendo forme inconsuete e quadrate. Anche i «putt» (quelli per mandare la palla in buca) hanno forme strane. I simulatori I «golf simulator» sono sempre più coinvolgenti: si gioca contro un grande schermo cinematografico sul quale vengono proiettate le immagini del percorso e una rete di sensori analizza il volo e traccia l’immagine della traiettoria della palla sullo schermo, rilevando la lunghezza e la direzione del tiro. Tutto è innovativo, ipertecnologico e spesso virtuale. E persino i prati non sono più quelli di un tempo: l’erba «transgenetica» è più densa, morbida, uniforme. Per di più consuma poca acqua (il 60% in meno) e si può programmarne la crescita. www.lastampa.it/golf/