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 2007  febbraio 05 Lunedì calendario

Grazie a un accordo con gli Stati Unti, nella base di Cameri, in provincia di Novara, saranno assemblati i nuovi cacciabombardieri F35

Grazie a un accordo con gli Stati Unti, nella base di Cameri, in provincia di Novara, saranno assemblati i nuovi cacciabombardieri F35. La storia dell’accordo: nel 1998, governo D’Alema, è firmato il memorandum che consente all’Italia di partecipare al programma F35 Joint Strike Fighter, l’aereo da guerra che manderà in pensione l’Eurofighter. Il 16 maggio 2002 (governo Berlusconi) il Senato dà il via libera definitivo. Il 12 luglio 2006 una cerimonia nel Texas, presenti gli altri Paesi partner (oltre all’Italia ci sono Australia, Canada, Danimarca, Norvegia, Olanda, Gran Bretagna e Turchia) sancisce l’inizio della fase operativa del progetto, al quale la Finanziaria del governo Prodi destina 139 milioni di euro, prima tranche di un esborso che dovrebbe toccare gli 800 milioni. L’Italia dovrebbe avere 131 dei nuovi cacciabombardieri, capaci di trasportare anche testate nucleari (questa parte dell’accordo è ancora da definire). Sulla questione si preannuncia uno scontro simile a quello sulla base di Vicenza e infatti i pacifisti si stanno organizzando per chiedere che il progetto venga cancellato. Lo stato maggiore dell’aeronautica calcola che intorno al caccia F35 il volume d’affari italiano è di quasi 10 miliardi di dollari. Inizialmente si era detto che, grazie all’accordo, ci sarebbero stato 10 mila posti di lavoro in più, che però adesso sono diventati 120-150.