Giovanna Cavalli, Corriere della Sera 5/2/2007, 5 febbraio 2007
ROMA – Pippo Baudo ieri ha rimproverato il Papa in tv. Perché nel suo Angelus domenicale Benedetto XVI non ha ricordato l’inferno di Catania
ROMA – Pippo Baudo ieri ha rimproverato il Papa in tv. Perché nel suo Angelus domenicale Benedetto XVI non ha ricordato l’inferno di Catania. «Ha parlato di Pacs, di eutanasia, ma su questo nemmeno una parola», si è sfogato il presentatore in diretta telefonica con Simona Ventura a «Quelli che il Calcio» su Raidue. Ancora parecchio scosso, lui fiero catanese, dalla morte assurda dell’ispettore Filippo Raciti. «La Chiesa dovrebbe essere più vicina alla realtà, qui ci sono morti, una società che si sta disgregando, io ho paura». Ce l’aveva, in partenza, con la diocesi di Catania che non ha annullato la festa di Sant’Agata, patrona della città: «Non andava fatta. Con i funerali del poliziotto ci sarà pure la processione della statua che invece non sarebbe dovuta uscire dalla chiesa. Dovevano lasciarla là dentro e ai suoi piedi metterci la bara di Raciti». Poi l’emozione l’ha trascinato oltre. Fino a prendersela con Papa Ratzinger.