La Stampa 5/2/2007 (Lettere), 5 febbraio 2007
«Doctor Livingstone, I presume?». Questa frase, attribuita all’esploratore Henry Morton Stanley quando nella profonda Africa Nera si imbattè dopo due anni di ricerca nel missionario scomparso David Livingstone, è una delle più celebri della lingua inglese
«Doctor Livingstone, I presume?». Questa frase, attribuita all’esploratore Henry Morton Stanley quando nella profonda Africa Nera si imbattè dopo due anni di ricerca nel missionario scomparso David Livingstone, è una delle più celebri della lingua inglese. Peccato però: non fu mai pronunciata. Stanley è sbugiardato in una nuova, dettagliata biografia che la casa editrice londinese Faber and Faber pubblicherà il mese prossimo. «Raccontava sempre delle frottole. Questo è il problema», sostiene l’autore, Tom Jeal. Per il biografo è significativo che la famosissima frase così profondamente british non viene affatto menzionato nei diari di Livingstone, il missionario presbiteriano scozzese di cui si persero per cinque anni le tracce mentre cercava di risalire alla sorgente del Nilo.