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 2007  agosto 30 Giovedì calendario

In Italia

Il Presidente della Repubblica è Giorgio Napolitano
Il Presidente del Senato è Franco Marini
Il Presidente della Camera è Fausto Bertinotti
Il Presidente del Consiglio è Romano Prodi
Il Vicepresidente del Consiglio è Massimo D’Alema
Il Vicepresidente del Consiglio è Francesco Rutelli
Il Ministro degli Interni è Giuliano Amato
Il Ministro degli Esteri è Massimo D’Alema
Il Ministro della Giustizia è Clemente Mastella
Il Ministro dell’ Economia e delle Finanze è Tommaso Padoa-Schioppa
Il Ministro della Difesa è Arturo Parisi
Il Ministro della Pubblica Istruzione è Giuseppe Fioroni
Il Ministro delle Infrastrutture è Antonio Di Pietro
Il Ministro dello Sviluppo economico è Pier Luigi Bersani
Il Ministro delle Politiche agricole è Paolo De Castro
Il Ministro della Salute è Livia Turco
Il Ministro delle Comunicazioni è Paolo Gentiloni
Il Ministro del Commercio estero è Emma Bonino
Il Ministro dei Trasporti è Alessandro Bianchi
Il Ministro del Lavoro e Previdenza sociale è Cesare Damiano
Il Ministro della Solidarietà sociale è Paolo Ferrero
Il Ministro di Beni e Attività culturali è Francesco Rutelli
Il Ministro dell’ Ambiente è Alfonso Pecoraro Scanio
Il Ministro di Università e ricerca scientifica è Fabio Mussi
Il Ministro di Affari regionali e autonomie locali è Linda Lanzillotta (senza portafoglio)
Il Ministro dell’ Attuazione programma di governo è Giulio Santagata (senza portafoglio)
Il Ministro dei Diritti e Pari Opportunità è Barbara Pollastrini (senza portafoglio)
Il Ministro delle Politiche comunitarie è Emma Bonino (senza portafoglio)
Il Ministro delle Politiche giovanili e Attività sportive è Giovanna Melandri (senza portafoglio)
Il Ministro delle Politiche per la famiglia è Rosy Bindi (senza portafoglio)
Il Ministro di Riforme e innovazione nella Pubblica Amministrazione è Luigi Nicolais (senza portafoglio)
Il Ministro di Riforme istituzionali e Rapporti con il Parlamento è Vannino Chiti (senza portafoglio)
Il Governatore della Banca d’Italia è Mario Draghi
Il Presidente della Fiat è Luca Cordero di Montezemolo
L’ Amministratore delegato della Fiat è Sergio Marchionne
Il Segretario Nazionale dei Democratici di Sinistra (DS) è Piero Fassino
Il Segretario Nazionale dei Popolari-UDEUR è Clemente Mastella
Il Leader dell’ Italia di Mezzo è Marco Follini
Il Coordinatore Nazionale di Sinistra Democratica è Claudio Fava

Nel mondo

Il Papa è Benedetto XVI
Il Presidente degli Stati Uniti d’America è George Walker Bush
Il Presidente del Federal Reserve System è Ben Bernanke
Il Presidente della BCE è Jean-Claude Trichet
Il Presidente della Federazione russa è Vladimir Putin
Il Presidente del Governo della Federazione russa è Mikhail Fradkov
Il Presidente della Repubblica Popolare Cinese è Hu Jintao
La Regina del Regno Unito è Elisabetta II
Il Premier del Regno Unito è Gordon Brown
La Cancelliera Federale di Germania è Angela Merkel
Il Presidente della Repubblica francese è Nicolas Sarkozy
Il Primo Ministro della Repubblica francese è François Fillon
Il Re di Spagna è Juan Carlos I
Il Presidente del Governo di Spagna è José Luis Rodríguez Zapatero
Il Presidente dell’ Egitto è Hosni Mubarak
Il Primo Ministro di Israele è Ehud Olmert
Il Presidente della Repubblica Turca è Abdullah Gül
Il Presidente della Repubblica Indiana è Pratibha Patil
Il Primo Ministro della Repubblica Indiana è Manmohan Singh
La Guida Suprema dell’ Iran è Ali Khamenei
Il Presidente dell’ Iran è Mahmud Ahmadinejad

Sdegno e polemiche per la pretesa dell’Unione Europea di sapere in che modo, e perché, lo Stato italiano faccia pagare meno tasse alla Chiesa.

• Ha diritto di chiederlo?
Sì, naturalmente. L’Unione europea è contraria agli aiuti di Stato per chiunque, a parte casi eccezionali. Per esempio permise allo Stato italiano di dar soldi all’Alitalia, ma per una sola volta e avvertendo che non ci sarebbero state altre deroghe. Infatti, adesso che è entrata in crisi nuovamente, il Tesoro non può metterci neanche un euro. un principio che vuole soprattutto tutelare la concorrenza e che è evidentemente valido anche per le proprietà ecclesiastiche. Perché lo Stato italiano riserva a queste realtà un trattamento privilegiato? Questo – si chiede l’Unione europea – non altera, appunto, la concorrenza?

• A chi fa concorrenza il Vaticano?
Ma intanto direi che non si deve parlare di Vaticano, ma di beni che appartengono a istituzioni ecclesiastiche residenti in Italia. In ogni paese c’è una questione che riguarda questo tipo di patrimoni: bisogna tassare, e come, una chiesa, un convento, un’attività scolastica confessionale? In Germania – dove le diocesi sono ricchissime, e non da oggi – si lascia che il regime fiscale sia stabilito dai comuni. In Francia, dove lo Stato ha confiscato più o meno tutto nel 1905, si applicano le stesse facilitazioni fiscali delle società senza fini di lucro. La Spagna è sotto inchiesta della Ue perché non fa pagare agli enti ecclesiastici la tassa sugli immobili e l’europarlamentare Maurizio Turco, lo stesso che adesso ha denunciato l’Italia alla Ue, l’ha costretta anche a cancellare l’esenzione dell’Iva, che il governo Aznar aveva concesso alle attività ecclesiastiche. In Gran Bretagna le attività della Chiesa cattolica sono considerate alla stregua di tutte le altre iniziative benefiche, laiche o religiose che siano. Questo quadretto dovrebbe anche farle capire che il caso italiano è diverso.

• Perché?
Perché la Chiesa ha in Italia un patrimonio immenso, che, per dirne una, attrae ogni anno decine di milioni di turisti e realizza con questo un fatturato di parecchi miliardi di euro. Vuol sapere a chi fa concorrenza la Chiesa? Ma, per esempio, agli alberghi. La Chiesa, infatti, mentre persegue la sua missione, fa affari. E che affari: gli immobili posseduti dalla mano cattolica sono almeno centomila, gli ospedali e le strutture assistenziali in genere 4.712, le scuole o le istituzioni culturali 8.779. Questo mondo ricchissimo non paga l’Ici, versa solo il 50% di Ires e ha un mucchio di agevolazioni anche relativamente al trattamento dei dipendenti, non so, si possono levare gli stipendi dei sacerdoti dal calcolo dell’Irap, sono anche ammesse deduzioni sull’Irpef, ecc.

• Non è materia da Concordato?
Andreotti ha detto qualche giorno fa alla Stampa che è materia da Concordato e che il Concordato stesso prevede la possibilità che le parti si mettano intorno a un tavolo e discutano. Ha fatto capire che, da parte della Santa Sede, non ci sarebbero problemi. Andreotti parlava dopo gli attacchi di Cento, il sottosegretario all’Economia che ha rispolverato la questione dei privilegi ecclesiastici. Lunedì però monsignor Betori ha spiegato su Avvenire che la materia non è affato concordataria: è roba che decide e può decidere lo Stato italiano in perfetta autonomia. Una posizione cristallina. Betori in pratica ha dett che cercate da noi? Se volete farci pagare le tasse, ditecelo.

• E noi perché non glielo diciamo?
Perché abbiamo una coda di paglia lunga così e quando dico abbiamo mi riferisco sia a Berlusconi che a Prodi, tutti e due preoccupati solo di perder consensi cattolici. Dunque, siccome nel 2004 la Cassazione aveva sentenziato che le proprietà religiose devono pagare l’Ici come tutti gli altri e voleva pure gli arretrati, la Cei – vale a dire i vescovi – chiesero a Berlusconi di far qualcosa, e Berlusconi mise in finanziaria che le attività commerciali svolte da confessioni religiose o da onlus sono esenti da quella tassa. Arrivano però Prodi e Bersani e, naturalmente, la cosa pare loro impossibile. Scrivono quindi un comma dell’articolo 39 del decreto Bersani sulle liberalizzazioni in cui si prevede il ripristino del pagamento dell’Ici da parte degli enti ecclesiastici e delle onlus «che svolgano nei loro immobili attività esclusivamente commerciale». Ed ecco il trucc grazie a quellì esclusivamente basterà che una scuola di preti abbia al suo interno una cappellina dove dir messa e l’Ici sull’immobile si potrà saltare. Badi che tutta la materia vale un paio di miliardi di euro l’anno almeno. Capito perché l’Unione europea vuole vederci chiaro? [Giorgio Dell’Arti, Gazzetta dello Sport 29/8/2007] (leggi)

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