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 2007  agosto 30 Giovedì calendario

MILANO

Misure da top. Non model, però. Poco meno di 100 chili, poco più di 1 metro e 50. Beth Ditto, cantante del trio punk rock Gossip, ha ribaltato il primo cliché del rockbusiness: se non sei carina, non farai mai strada.
Nme, rivista che fa tendenza in Gran Bretagna, l’ha eletta personaggio cool, ovvero figo, dell’anno. E da allora lei ha conquistato spazi ovunque. Dalle riviste patinate che ne vogliono fare un’icona di stile su su fino al Guardian,
uno dei maggiori quotidiani Uk, che le ha affidato la posta del cuore.
Lingua lunga, ironica, tagliente. «Il mio modello, da quando sono ragazzina, è Miss Piggy (la maialina dei Muppet ndr), affascinante e ciccia, forte e ironica», dice al telefono.
Beth, classe 1981, è orgogliosa delle sue misure. Si è persino spogliata e messa in posa da fatalona per la copertina di Nme. «Sono sempre stata una donnona – rivendica ”. Sono bassa e piccina ma anche paffuta e grassa. C’è gente che preferirebbe essere morta piuttosto che grassa. Assurdo. Come tutte le ragazzine ho avuto le mie insicurezze, ma ho sempre avuto un rapporto positivo con me stessa».
Non pensa di essere stata particolarmente coraggiosa a sfidare i preconcetti. «Perché non dovrei essere rispettata come Britney Spears? O, guardando a colleghe brave, come Karen O degli Yeah Yeah Yeahs o Chrissie Hynde dei Pretenders? Il talento è talento».
A Beth piace provocare con il corpo, ostentando le sue dimensioni extra large. Copertina a parte, sul palco rimane spesso solo con la biancheria intima. E chissà cosa accadrà sul palco dell’Idrorock di Milano, che vedrà i Gossip protagonisti l’1 settembre. «Cerco di provocare una reazione. Come faceva Yoko Ono con le cut piece quando invitava la gente a tagliarle i vestiti fino a che restava nuda. Lei ha fatto molte cose con il corpo. L’importante è stimolare la gente ad essere felice con se stessa».
Con il suo modo di fare vuole essere da esempio.
«Cerco di dimostrare che anche se non sei bella puoi scrivere buona musica. Molte ragazze manco ci pensano perché c’è l’idea che una donna possa cantare solo qualcosa scritto da altri. Colpa dell’industria musicale che vuole manipolare il cervello dei ragazzi e renderli insicuri, farli concentrare su cose sbagliate come cambiare il proprio corpo e non il mondo».
Femminista, omosessuale dichiarata, spiega che ha fatto tutto questo per reazione all’ambiente nel quale è cresciuta. Lei viene dall’Arkansas, uno degli stati americani della Bible Belt. «Una regione molto conservatrice dove non succede nulla. Per questo sono rimasta affascinata dal punk, dalle persone stravaganti e da altre cose strane. Le cercavo come via di fuga a una situazione così normale e conformista ».
«Standing in the Way of Control» è il terzo disco dei Gossip. La canzone che dà il titolo all’album critica il «no» ai matrimoni gay del governo Usa. «Invito la gente a non mollare. un momento allarmante: tutti i diritti civili, anche quello all’aborto, sono in pericolo».