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 2007  agosto 30 Giovedì calendario

Salta la trattativa per E-Polis. Il Sole 24 Ore 30 agosto 2007. MILANO. Tutto era già pronto per le strette di mano

Salta la trattativa per E-Polis. Il Sole 24 Ore 30 agosto 2007. MILANO. Tutto era già pronto per le strette di mano. Invece è saltata all’ultimo minuto la trattativa per l’acquisto del gruppo E-Polis da parte del finanziere trentino Alberto Rigotti. Nella serata di ieri sarebbe mancato infatti l’accordo tra Nichi Grauso, fondatore del quotidiano, e lo stampatore Seregni. Tema del contendere, la cessione del centro-stampa di Macomer, in provincia di Nuoro, gestito in partnership tra le due parti. Secondo indiscrezioni, Grauso avrebbe chiesto di cedere la propria partecipazione in cambio di due milioni di euro. Una condizione che non è andata già a Seregni. Da qui il disaccordo e l’abbandono del tavolo delle trattative. «Nulla è perduto. Confido anzi nella possibilità di recuperare e di arrivare a concludere la trattativa come da programmi – ha detto ieri sera l’imprenditore Alberto Rigotti ”. Eravamo arrivati a definire tutti i dettagli, dovevamo solo firmare. Seregni è un imprenditore serissimo e ha fatto tutto quello che poteva. Grauso, da parte sua, ci ha messo tutto l’impegno necessario. Non disperiamo, ci metteremo di nuovo al tavolo e troveremo il punto di congiunzione nelle prossime ore, perché i margini di manovra sono abbondanti». Già nelle prossime ore Rigotti proverà a riportare alla trattativa i due imprenditori. Sono possibili incontri nella giornata di oggi, ma soprattutto non è escluso che lo stesso banchiere possa intervenire con mezzi propri per risolvere la questione. I punti cardine dell’accordo, del resto, erano già messi neri su bianco e condivisi dai protagonisti dell’operazione. A Rigotti, fondatore di Abm merchant, la banca d’affari tramite cui avrebbe formalizzato l’acquisto Rigotti, andrebbe il 70 per cento del capitale, mentre il rimanente 30 per cento rimarrebbe nelle mani di Grauso, una quota che verrebbe ceduta nel giro di tre-cinque anni. Nel piano di ristrutturazione è previsto un aumento di capitale pari a 19 milioni di euro (di cui due a copertura delle perdite), che saranno in parte sottoscritti da Abm (10 milioni) e in parte dalla famiglia Grauso (9 milioni). Rigotti è pronto a mettere sul tavolo altri 10 milioni di euro per rilanciare il quotidiano. Fuori dalla proprietà rimarrebbe invece Seregni, che vanta un credito pari a 21 milioni di euro nei confronti di Grauso: a lui sarebbe garantita la restituzione della somma in via posticipata e il rinnovo del contratto di stampa del quotidiano per altri 6 anni (fino al 2013) per circa 20 milioni di euro. E-Polis manca dalle edicole dal 17 luglio scorso. Data a partire dalla quale si sono presentati diversi imprenditori alla porta di Grauso, tutti pronti ad acquisire la proprietà dell’azienda. Tra questi, la famiglia Angelucci (editori di Libero e de Il Riformista), la Legacoop, Paolo Panerai (editore del gruppo Class). Le uniche proposte rimaste in piedi fino alla fine sono state quelle di Alberto Rigotti, 57 anni, uomo vicino agli ambienti di centro-destra, dato in quota a Forza Italia e amico di Dell’Utri. Rigotti è stato fino al 2004 al vertice di Infracom, ed è proprietario del 25% della società che pubblica il settimanale finanziario «Il Valore». Nei piani di Rigotti, ora al vertice di Abm network, una rete di 20 soceità di consulenza nel merchant banking, c’è il progetto di estendere lo sviluppo del quotidiano free-press, ampliando le testate locali del quotidiano dalle attuali 15 a circa 25. Possibili aperture potrebbero essere Torino, Genova, Bari, Palermo, Livorno, Pisa, Trieste. Rigotti conta anche di concentrare la diffusione solo sul canale free-press per tagliare i costi della distribuzione sulla rete delle edicole. Luca Davi