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 2017  dicembre 15 Venerdì calendario

In tv il messaggio di Berlusconi: «Scendo in campo»

• Berlusconi ha registrato un discorso su una cassetta e l’ha mandato a tutti i telegiornali. Si è fatto riprendere in una luce morbida, dietro una scrivania, circondato dai libri e con le foto dei cari, incorniciate, bene in vista. Sorridente, rassicurante, inappuntabile: «L’Italia è il Paese che amo, qui ho le mie radici, le mie speranze, i miei orizzonti. (...) Qui ho appreso la passione per la libertà. Ho scelto di scendere in campo e di occuparmi della cosa pubblica perché non voglio vivere in un paese illiberale, governato da forze immature e da uomini legati a un passato fallimentare. (...) Affinché il nuovo sistema funzioni, è indispensabile che alla sinistra si opponga un Polo delle Libertà capace di attrarre a sé il meglio di un paese pulito, ragionevole, moderno». Il messaggio dura nove minuti, è trasmesso integralmente da Retequattro e Italia1, in un’ampia sintesi da Canale5, in forma molto stringata dai tg Rai.

I liberaldemocratici «chiamati alle armi»

• Prima uscita ufficiale di Forza Italia e primo discorso di Silvio Berlusconi da leader politico, al palafiera di Roma. Berlusconi lancia la sfida alla sinistra, si appella a tutti i liberaldemocratici «per una chiamata alle armi», presenta il programma di Forza Italia: meno disoccupazione, più tolleranza, riduzione delle tasse. E apre una porta all’alleanza con Fini.

Berlusconi vince le elezioni

• Elezioni politiche. La coalizione di centrodestra guidata da Silvio Berlusconi (Polo delle Libertà e del Buongoverno) vince col 42,9 per cento dei voti. «Il Partito popolare di Martinazzoli, unito al Patto Segni, ebbe il 16 per cento. La Dc era uscita dalla Camera con 206 deputati e vi  rientrava con 46». [Vespa 2004]

Incarico a Berlusconi

• Il presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro, affida a Silvio Berlusconi l’incarico di formare il nuovo governo.

Giura il governo Berlusconi

• Silvio Berlusconi presidente del Consiglio. Premier e ministri hanno giurato al Quirinale davanti al presidente Oscar Luigi Scalfaro. Due vice presidenti: Giuseppe Tatarella (An) e Roberto Maroni (Lega); Antonio Martino agli Esteri, Maroni all’Interno, Lamberto Dini al Tesoro, Giulio Tremonti alle Finanze, Cesare Previti alla Difesa ecc. «Nel suo debutto da presidente del Consiglio il proprietario della Fininvest non ha esattamente la faccia di uno che beve “l’amaro calice” della politica. Il coronamento del suo miracolo, quello che lo porta da imprenditore spaventato del futuro a capo di un governo con meno vincoli dei precedenti, si compie alle 11.07 nel salone delle Feste del Quirinale. Velluti rossi, sedie dorate, fotografi in quantità da flusso migratorio africano e il Berlusca che recita davanti a uno Scalfaro scuro: “Giuro di essere fedele alla Repubblica, di osservare lealmente la Costituzione e le leggi e di esercitare le mie funzioni nell’ interesse esclusivo della Nazione”. La stessa formula per tutti i ministri, compreso il missino Giuseppe Tatarella che alle 11.24 rompe, con il suo giuramento, la tradizione di governi senza eredi del fascismo». [Maurizio Caprara, Cds 12/5/1994]

Fiducia al governo Berlusconi

• Il governo Berlusconi ottiene la fiducia del Parlamento.

Avviso di garanzia a Berlusconi

• Berlusconi è a Napoli per presiedere una conferenza mondiale sulla criminalità promossa dalle Nazioni Unite. Dalla Procura di Milano parte un «invito a comparire per persona sottoposta a indagine» indirizzato al presidente del Consiglio. Lo ha scritto personalmente Antonio Di Pietro questa mattina. Due ufficiali dei carabinieri si presentano la sera a Palazzo Chigi, a Berlusconi leggono il provvedimento al telefono. [Vespa 2004]

Il Corriere dà la notizia dell’avviso di garanzia

• Gianni Letta alle 5.40 sveglia Silvio Berlusconi: il Corriere della Sera ha in prima pagina la notizia dell’avviso di garanzia emesso dalla Procura di Milano nei confronti del presidente del Consiglio. «Silvio Berlusconi è indagato. I giudici portano il colpo finale, dopo mesi di schermaglie e di polemiche, a urne appena chiuse. Come sempre, nei momenti cruciali di Mani pulite, attendono che siano passate le elezioni per non influenzare il voto. Poi vanno all’attacco. Il presidente del Consiglio è stato iscritto a modello 21, nel registro delle persone sotto indagine, per corruzione. In concorso con suo fratello Paolo e con Salvatore Sciascia, il responsabile dei servizi fiscali della Fininvest, entrambi arrestati la scorsa estate. In concorso, inoltre, con due funzionari della holding e con un gruppo di ufficiali e sottufficiali della Guardia di finanza. L’inchiesta è quella sulle tangenti alle Fiamme gialle (...). Silvio Berlusconi viene adesso tirato in ballo per due episodi in cui sarebbero state pagate delle mazzette. Il primo nel 1991, durante un controllo all’Arnoldo Mondadori Editore. La tangente, 130 milioni, sarebbe stata spartita tra il generale Cerciello, il tenente colonnello Tanca e il maresciallo Ballerini. Il secondo episodio nel 1992. In gioco stavolta c’era una verifica alla Mediolanum Vita, la compagnia d’assicurazione del gruppo. Allora sarebbero stati pagati 100 milioni». [Vespa 2004, Goffredo Buccini e Gianluca Di Feo, Cds 22/11/1994] Seguono forti polemiche per la coincidenza tra la comunicazione dell’avviso di garanzia (e anche la pubblicazione della notizia) e l’impegno di Berlusconi in un vertice internazionale.

La Lega esce, cade il governo Berlusconi

• Il governo Berlusconi cade per l’uscita della Lega, contraria a provvedimenti che colpiscano le pensioni e delusa dal poco impegno della coalizione sul federalismo. Il partito di Bossi appoggerà il governo tecnico di Lamberto Dini, sostenuto pure dal Pds (nel cosiddetto “ribaltone”).

Elezioni, Berlusconi sconfitto da Prodi

• Elezioni politiche. Vince l’Ulivo di Romano Prodi. Perde il Polo per le libertà (Forza Italia, An, Ccd, Cdu) guidato da Berlusconi. Forza Italia ottiene il 20,6 per cento.

Via alla Bicamerale, Berlusconi capogruppo Fi

• Istituita la Commissione parlamentare per le riforme costituzionali, la cosiddetta Bicamerale, si vota il presidente. Viene eletto Massimo D’Alema (Pds) con i voti della maggioranza, quelli di Forza Italia, Ccd e Cdu. C’è anche Berlusconi, capogruppo di Forza Italia.

In piazza a Milano per Albertini

• Manifestazione del Polo a Milano contro la politica fiscale del governo Prodi. Berlusconi parla in piazza del Duomo a sostegno della candidatura a sindaco di Gabriele Albertini (si vota domenica prossima). «Ero sul palco, in mezzo alla gente, ma parlavo con la morte nel cuore. La mattina dopo dovevo entrare in sala operatoria, non riuscivo a non pensarci, temevo che il male fosse incurabile» (Berlusconi a Mario Calabresi in un’intervista del luglio 2000). [Rep. 23/7/2000]

Berlusconi operato per un tumore alla prostata

• Silvio Berlusconi viene operato di un tumore alla prostata al San Raffaele di Milano. Esegue l’intervento l’équipe guidata dal primario di urologia, il professor Patrizio Rigatti, lo stesso che, nel novembre scorso, ha operato a Tunisi, Bettino Craxi. La voce di un possibile tumore circola da qualche tempo, ma la versione ufficiale è un’altra: «Un calcolo al rene, grosso la metà di un’unghia, che si era incuneato nell’uretere», secondo il medico curante Umberto Scapagnini. Berlusconi resta una settimana nell’ospedale di don Verzè, dov’è ricoverato da ieri. [Rep. 24/7/2000] «Per fortuna, il male era localizzato ed è stato possibile combatterlo. Sono stati mesi da incubo, può immaginare come stavo, però ce l’ho fatta» (Berlusconi a Mario Calabresi in un’intervista del luglio 2000). [Rep. 23/7/2000]

Berlusconi vuole il cancellierato e la proporzionale

• Nella commissione Bicamerale Berlusconi sorprende tutti ribaltando, con la richiesta di cancellierato e proporzionale, la posizione adottata fino a quel momento.

Primo congresso di Forza Italia

• Milano, Forum d’Assago. Silvio Berlusconi apre il primo congresso nazionale di Forza Italia: «Siamo qui, finalmente. A qualcuno dei nostri molti critici non sembrerà neppure vero, e forse gli dispiacerà, perché il partito di plastica, il partito virtuale, il partito aziendale, questo partito che non c’è, indiscutibilmente, incontestabilmente c’è». [Una storia italiana]

Berlusconi contro i compromessi nella Bicamerale

• Berlusconi all’offensiva contro la Bicamerale: «No a questo semi-presidenzialismo, no alla deriva verso le sabbie mobili di un compromesso di basso livello». Forza Italia annuncia il voto contrario alle riforme se non otterrà i miglioramenti richiesti («Veri cambiamenti, non ritocchi») sui poteri del presidente. Un atto d’accusa contro D’Alema, presidente della commissione, che parla di «un no foriero di una più grave lacerazione».

Muore la commissione Bicamerale

• Il presidente della Camera Luciano Violante annuncia in Aula la fine della Commissione parlamentare per le riforme. Il presidente della Bicamerale, Massimo D’Alema, gli ha riferito che sono venute meno «le condizioni politiche per la prosecuzione della discussione». Fabio Mussi: «La Bicamerale è morta. Sia chiaro che non è né un suicidio né un ictus. È un omicidio e l’assassino si chiama Silvio Berlusconi». Berlusconi: «Ho sentito che qualcuno vuole farmi un monumento. Credo che sia un titolo di assoluto merito avere evitato cattive riforme. Quindi se qualcuno mi sta costruendo un monumento lo ringrazio».

In un libro i discorsi di Berlusconi

• Berlusconi pubblica L’Italia che ho in mente, raccolta dei suoi discorsi a braccio dal 1994 a oggi.

Berlusconi parla del tumore che ha avuto

• Berlusconi parla per la prima volta in pubblico del tumore che ha avuto e per cui è stato operato tre anni fa (v. 5 maggio 1997). Lo fa a un incontro con i ragazzi della Piccola comunità di don Gigi Vian e don Antonio Zuliani (un sacerdote che conosce dai tempi della scuola) per il recupero di alcolisti e tossicodipendenti, sulle colline di Conegliano Veneto. «Volevo stimolarli ad avere volontà e coraggio, a ritrovare la voglia di vivere. Per questo gli ho parlato della malattia che ho sconfitto. (...) Da ogni male, gli ho detto, bisogna saper venir fuori facendo nascere un nuovo bene, nuove energie. Ho anche citato una frase di Casanova. Diceva: “Ogni uomo, se lo vuole davvero, può diventare anche re”. Io aggiungo che ognuno può diventare re di se stesso» (Berlusconi a Mario Calabresi). [Rep. 23/7/2000]

«Meno tasse per tutti»

• Governo Amato in carica, le Camere saranno sciolte solo nel marzo 2001 ma la campagna elettorale di Berlusconi parte con largo anticipo. È basata su enormi manifesti sui quali campeggiano il suo volto e slogan assai facili, preceduti sempre da un’affermazione («Un impegno preciso», oppure «Un impegno concreto». Tra gli slogan: «Meno tasse per tutti», «Città più sicure», «Adozioni più semplici», «Aiutare chi è rimasto indietro». Quando su internet cominciano a circolare manifesti truccati a scopo satirico (il più celebre: «Meno tasse per Totti»), Berlusconi organizza un concorso per premiare i più spiritosi.

Berlusconi «presidente operaio»

• Quattro nuovi manifesti di propaganda politica per le strade italiane: Berlusconi è ritratto in maglione, sguardo rivolto all’orizzonte. Sullo sfondo la bandiera di Forza Italia che sventola in un cielo limpido. Gli slogan: «Un presidente operaio per cambiare l’Italia», «Un presidente imprenditore per realizzare le grandi opere», «Un imprenditore innovatore per ammodernare lo Stato», «Un presidente amico per aiutare chi è rimasto indietro».

Berlusconi: «Come me non c’è nessuno»

• «Non c’è nessuno sulla scena mondiale che può pretendere di confrontarsi con me, nessuno dei protagonisti della politica che ha il mio passato, che ha la storia che ho io. Da un punto di vista personale se c’è qualcuno che ha una posizione di vantaggio questo qualcuno sono io. Quando mi siedo a fianco di questo o quel premier o capo di stato, c’è sempre qualcuno che vuole dimostrare di essere il più bravo, e questo qualcuno non sono io. La mia bravura è fuori discussione. La mia sostanza umana, la mia storia, gli altri se la sognano» (Silvio Berlusconi replicando alle critiche che muovono a lui e ai suoi alleati giornali come il Financial Times e El País).

Da Vespa prima del voto il “contratto con gli italiani”

• Mancano cinque giorni alle elezioni politiche. Nella trasmissione Porta a Porta di Bruno Vespa Berlusconi sottoscrive un «contratto con gli italiani» nel quale si impegna ad abbattere la pressione fiscale, diminuire la criminalità, alzare le pensioni minime ad almeno un milione di lire al mese, creare un milione e mezzo di nuovi posti di lavoro, aprire almeno il 40 per cento dei cantieri previsti dal Piano decennale delle Grandi opere.

Berlusconi vince le elezioni

• Elezioni politiche. Berlusconi, che s’è presentato avendo rafforzato Forza Italia e riportato la Lega dalla sua parte, vince con una maggioranza schiacciante: Forza Italia da sola ha il 29,4% dei voti.

Nasce il governo Berlusconi II

• Nasce il governo Berlusconi II. Silvio Berlusconi giura come presidente del Consiglio al Quirinale davanti al presidente Ciampi insieme agli altri ministri (vice presidenti Gianfranco Fini e Marco Follini, Renato Ruggiero agli Esteri, Claudio Scajola all’Interno, Giulio Tremonti all’Economia, Roberto Castelli alla Giustizia, Letizia Moratti all’Istruzione, Antonio Martino alla Difesa ecc.).

Berlusconi assolto per l’avviso del novembre 1994

• La Corte di Cassazione assolve in via definitiva, per non aver commesso il fatto, Silvio Berlusconi dalle accuse legate all’avviso di garanzia ricevuto il 21 novembre 1994, mentre presiedeva a Napoli la conferenza mondiale sulla criminalità promossa dall’Onu.

L’editto bulgaro: via Biagi e Santoro

• È il giorno del cosiddetto editto bulgaro. «Il fatto esplode un po’ per caso, nel clima allegro, quasi da show tv, di una conferenza stampa organizzata al World Trade Center di Sofia, dove Berlusconi è in visita (lampo) ufficiale. Un cronista bulgaro butta lì il tema delle tv, chiedendo al nostro premier se comprerà una rete locale. Lui risponde con i toni ormai tradizionali quando protesta contro “l’occupazione militare” della Rai da parte della sinistra, ma soprattutto pare lanciare una minaccia, anzi un ordine ai nuovi vertici di viale Mazzini: Biagi, Santoro, Luttazzi devono sparire dal video visto che hanno fatto un “uso criminoso” della Rai e visto che “non cambieranno” mai». Polemiche immediate. Il segretario dei Ds Piero Fassino: «Inaudita e volgare intimidazione»; il presidente ccd Marco Follini: «Non mi riconosco né in Biagi né in Santoro, ma sono affezionato all’idea che in tv ci siano molte opinioni, anche diverse e lontane dalle mie»; Enzo Biagi: «Signor presidente, non tocca a lei licenziarmi». [Paola Di Caro, Cds 19/4/2002] [Leggi anche L’editto bulgaro e le sue conseguenze] [Leggi anche tutta la cronologia Rai]

Berlusconi presidente del Consiglio europeo

• Inizia il semestre italiano nella Ue: Berlusconi è da oggi presidente del Consiglio europeo. Resterà in carica fino al 31 dicembre.

«Signor Schulz, la suggerirò per il ruolo di kapò»

• Esordio con polemica per Silvio Berlusconi davanti al Parlamento europeo. Al capogruppo dei socialdemocratici, il tedesco Martin Schulz, che lo aveva attaccato duramente sulla giustizia e sulle posizioni della Lega, il premier italiano dà del nazista: «Signor Schulz, so che in Italia c’è un produttore che sta montando un film sui campi di concentramento nazisti. La suggerirò per il ruolo di kapò». Si apre una polemica rovente. Berlusconi alza la voce e punta il dito verso i gruppi della sinistra, «turisti della democrazia». Alla fine chiede scusa: «Non volevo offendere nessuno, era una battuta ironica». Il governo tedesco convoca l’ambasciatore italiano.

«In Italia imprenditrici e segretarie bellissime»

• Berlusconi è a New York, parlando a Wall Street invita imprenditori e finanzieri americani a venire a investire in Italia: «Oltre al bel tempo, abbiamo imprenditrici bellissime e anche bellissime segretarie». E ancora: «Oggi abbiamo meno comunisti. Sono soltanto il 16 per cento», e poi «il presidente del Consiglio ha messo lì tutti i suoi soldi. Anzi, i miei oppositori dicono che sono troppi». [Maria Latella, Cds 25/9/2003]

Trapianto di capelli per Berlusconi

• Primo trapianto di capelli per Berlusconi. Intervento realizzato nello studio del professor Piero Rosati, a Ferrara.

Con la bandana tra Tony e Cherie Blair

• Il premier inglese Tony Blair con la moglie Cherie, in vacanza in Toscana, arrivano per una visita privata da Berlusconi in Sardegna. In serata bagno di folla fra i turisti di Porto Cervo. Per ripararsi il capo, dopo il trapianto di capelli, Berlusconi usa una bandana bianca. Blair alla moglie: «Non permettere che mi facciano foto vicino a Silvio con la bandana. Stai tu in mezzo perché altrimenti la stampa britannica ci uccide» (Cherie Blair il 23 maggio 2009 a Che tempo che fa). Le foto che lo ritraggono in questa foggia con i Blair fanno il giro dell’Europa. Il Daily Telegraph vede «un ex cantante di nave da crociera» che indossa «il copricapo preferito delle rock star in età colpite da calvizie e almeno tre bottoni della camicia slacciati sul petto abbronzato». [Cds 17/8, 18/8/2004, 24/5/2009]

Un cavalletto in testa a piazza Navona

• Berlusconi sta passeggiando tra le bancarelle di piazza Navona, a Roma, quando un Roberto Dal Bosco gli tira il cavalletto della macchina fotografica in testa. Una guardia del corpo riesce ad attutire in parte il colpo. Berlusconi è ferito dietro l’orecchio destro. Dal Bosco, muratore mantovano di 28 anni in gita a Roma con alcune amiche, fa 19 ore di carcere a Regina Coeli: imputato di «lesioni aggravate» viene quindi rilasciato. «Lo odio», ha affermato riferendosi a Berlusconi. Ma poi, una volta arrestato, ha detto: «Ho fatto una sciocchezza». Secondo il Polo, il gesto è frutto della campagna di odio politico contro il premier.

Sarcasmo antiberlusconiano in rete

• Ironia, sarcasmo e insulti al premier via sms e in internet dopo l’aggressione col treppiede il 31 dicembre in piazza Navona. «Il muratore mantovano è ormai un mito e il “treppiedismo militante” dilaga nella rete. La sua stampella, in realtà, Toti-Dal Bosco pare l’abbia lanciata un po’ per caso, un po’ per odio e un po’ per rimorchiare. Ma l’effetto ha entusiasmato molti. (...) Il messaggino più gettonato finora è questo: “Invia ad altri questo sms e partecipa all’iniziativa 10 centesimi per un nuovo cavalletto al mantovano”». [Alessandro Trocino, Cds 3/1/2005]

Centrodestra sconfitto alle Regionali

• Alle elezioni regionali, cui sono stati chiamati a votare circa 42 milioni di italiani, pesante sconfitta del centrodestra. L’Unione, la nuova coalizione di centrosinistra guidata da Romano Prodi, vince in 12 delle 14 regioni in cui si vota. La Casa delle Libertà di Berlusconi mantiene il governo di Lombardia e Veneto, ma con un vantaggio assai più modesto rispetto alle precedenti consultazioni.

Berlusconi sale al Quirinale e si dimette

• Dopo la sconfitta elettorale nelle Regionali e l’uscita dal governo dei ministri di Udc e Nuovo Psi, Berlusconi sale al Quirinale e si dimette. In carica quasi quattro anni, 1.412 giorni per la precisione, il Berlusconi II è stato il governo più longevo della storia repubblicana.

Nasce il governo Berlusconi III

• Nasce il governo Berlusconi III. Il presidente del Consiglio, ottenuto il reincarico, giura al Quirinale insieme ai ministri (vice presidenti Gianfranco Fini, anche agli Esteri, e Giulio Tremonti, Giuseppe Pisanu all’Interno, Domenico Siniscalco all’Economia, Roberto Castelli alla Giustizia, Letizia Moratti all’Istruzione, Antonio Martno alla Difesa ecc.).

Secondo trapianto di capelli per Berlusconi

• Secondo trapianto di capelli per Silvio Berlusconi. L’intervento, anche questa volta nell’ambulatorio del chirurgo estetico ferrarese Piero Rosati, è durato oltre cinque ore.

Berlusconi al Congresso Usa

• Berlusconi parla al Congresso degli Stati Uniti, a Washington (prima di lui tra gli italiani solo De Gasperi, Craxi e Andreotti). Intervento di 25 minuti con 18 applausi. Il presidente del Consiglio ribadisce la gratitudine dell’Italia per la liberazione dal fascismo e dal nazismo e i legami di amicizia tra i due Paesi. Polemiche in Italia: per Prodi la diretta tv su Mediaset è stato uno spot elettorale che ha violato la par condicio.

Esce “Il caimano” di Moretti

• Nelle sale cinematografiche italiane esce Il caimano, di Nanni Moretti. Storia di un film (da girare, sulla vita di Silvio Berlusconi) nel film. Ultime scene: il Caimano-Berlusconi, interpretato dallo stesso Moretti, solo in tribunale, condannato a sette anni. All’uscita, parlando con i giornalisti, ammonisce i giudici a temere la reazione del popolo. Un gruppo di sostenitori si avvicina e lo acclama, per poi insultare e aggredire i magistrati quando escono a loro volta.

«Abolirò l’Ici sulla prima casa»

• Secondo e ultimo duello televisivo tra i candidati premier Silvio Berlusconi e Romano Prodi in vista delle elezioni del 9 e 10 aprile. Alla fine della trasmissione l’annuncio a effetto: «Se resterò a palazzo Chigi, abolirò l’Ici sulla prima casa. Ebbene sì, avete capito bene».

Elezioni, vince Prodi sul filo di lana

• Elezioni politiche, esito assai incerto fino alla fine dello scrutinio. Vince la coalizione di centrosinistra guidata da Romano Prodi con un’esile maggioranza alla Camera e una minoranza al Senato, compensata da tre seggi in più ottenuti dagli italiani all’estero. Berlusconi non riconosce ancora la vittoria dell’avversario, chiede una «attenta verifica» del risultato elettorale «dalle gravi irregolarità», vista l’incertezza dell’esito lancia un appello per una Grande coalizione. Prodi rifiuta.

Termine di cinque anni di governo

• Dimissioni del governo Berlusconi III (che resterà in carica per il disbrigo degli affari correnti fino al 17 maggio). I cinque anni complessivi di governo con Berlusconi premier «si caratterizzarono in politica estera per l’appoggio incondizionato dato agli Stati Uniti di Bush (missioni in Afghanistan e in Iraq), la linea nettamente filoisraeliana e implicitamente antiaraba (contraddicendo con questo una lunga tradizione di relazioni ambigue dei nostri governanti con i paesi mediorientali), i cattivi rapporti con francesi e tedeschi, l’asse con Aznar e Tony Blair e una propensione antieuropeista esplicitata nelle polemiche sulla moneta unica. In politica interna per la riforma del mercato del lavoro (reso più flessibile grazie alla legge Biagi), per quella delle pensioni (poi modificata da Prodi), per quella dell’emittenza e per quella della devoluzione o federalismo, poi bocciata dal referendum del 25-26 giugno 2006. Luca Ricolfi, politologo vicino al centrosinistra, alla fine del quinquennio di governo berlusconiano calcolò che il contratto con gli italiani sottoscritto durante Porta a Porta era stato rispettato al 60 per cento». [Dell’Arti-Parrini 2008]

Malore di Berlusconi a Montecatini

• Sul palco del Palazzetto dello sport di Montecatini, Berlusconi ha un mancamento (disidratazione: quando ha riaperto gli occhi, vedendo incombere su di lui il medico Giuseppe Papaccioli che ha una lunga barba sale e pepe, ha esclamato. «Ma chi sei, Bin Laden?»).

In piazza il popolo di centrodestra

• Grande manifestazione contro Prodi e il governo di centro-sinistra: un giorno «dei più belli della mia vita». «Berlusconi osannato da una folla festante, messo di fronte a una piazza in cui, con suo grande compiacimento, “le famiglie di Forza Italia marciavano a braccetto con gli ex missini romani e i leghisti padani”, tornò a casa felice di aver visto “finalmente insieme, senza distinzioni, il popolo di centrodestra”». [Marcello Sorgi]

Berlusconi operato al cuore

• Berlusconi operato dal professor Andrea Natale, nell’Heart Center di Cleveland, nello Stato americano dell’Ohio, per un disturbo al ritmo cardiaco. «L’operazione è perfettamente riuscita e segue il normale decorso postoperatorio», spiega Natale. Auguri di pronta guarigione da tutto il mondo politico e istituzionale.

Veronica Lario vuole scuse pubbliche dal marito

• Il quotidiano la Repubblica pubblica in prima pagina una lettera di Veronica Berlusconi: «Egregio direttore, con difficoltà vinco la riservatezza che ha contraddistinto il mio modo di essere nel corso dei 27 anni trascorsi accanto ad un uomo pubblico, imprenditore prima e politico illustre poi, qual è mio marito. (...) Ora scrivo per esprimere la mia reazione alle affermazioni svolte da mio marito nel corso della cena di gala che ha seguito la consegna dei Telegatti, dove, rivolgendosi ad alcune delle signore presenti, si è lasciato andare a considerazioni per me inaccettabili: “... se non fossi già sposato la sposerei subito”, “con te andrei ovunque”. Sono affermazioni che interpreto come lesive della mia dignità, affermazioni che per l’età, il ruolo politico e sociale, il contesto familiare (due figli da un primo matrimonio e tre figli dal secondo) della persona da cui provengono, non possono essere ridotte a scherzose esternazioni. A mio marito e all’uomo pubblico chiedo quindi pubbliche scuse, non avendone ricevute privatamente (...)». [Rep. 31/7/2007]

«Cara Veronica, eccoti le mie scuse…»

• Lettera di Berlusconi alla moglie attraverso le agenzie di stampa: «Cara Veronica, eccoti le mie scuse... La tua dignità non c’entra, la custodisco come un bene prezioso nel mio cuore anche quando dalla mia bocca esce la battuta spensierata».

Berlusconi: «Ho speso 280 miliardi di lire in avvocati»

• A una manifestazione elettorale al teatro Dal Verme di Milano Berlusconi annuncia di aver speso, fino a questo momento, 280 miliardi di vecchie lire (oltre 200 milioni di euro) in avvocati. Aggiunge: «Sabato scorso si è tenuta la 2235esima udienza contro di me. Un record assolutamente imbattibile nella storia dell’uomo». [Sole 15/5/2007]

Processo Sme, Berlusconi assolto in via definitiva

• La sesta sezione penale della Cassazione rigetta il ricorso della Procura generale di Milano e conferma in via definitiva l’assoluzione di Silvio Berlusconi nel processo Sme, dove era accusato di corruzione in atti giudiziari per i 434 mila dollari transitati da un conto Fininvest al giudice Renato Squillante attraverso l’avvocato Cesare Previti. [Cds 27/10/2007]

Dal predellino nasce un nuovo partito

• In occasione di una raccolta di firme contro Prodi organizzata col sistema dei gazebo distribuiti su tutto il territorio nazionale, Berlusconi arriva in piazza San Babila a Milano e annuncia la nascita di una nuova formazione politica: «Con un microfono che non funziona, mezzo nascosto dalla scorta, sotto un gazebo che ondeggia e con tre quarti d’ora di ritardo (...) Nasce qui, o meglio viene annunciato alle 17.17 in piazza San Babila, il nuovo partito. Che si chiamerà Partito del Popolo Italiano, che in sigla fa Ppi, o forse Partito del Popolo e della Libertà, Ppl, ma di sicuro farà parte del Partito Popolare Europeo, Ppe. Per colpa del microfono tra i mille del gazebo l’hanno capito solo le prime file. “Vi ricorderete di essere stati in questa piazza con me”, saluta subito il Cavaliere. Appena due minuti per uno spot politico che rimette Berlusconi a capotavola, almeno nel centrodestra (...) Però Berlusconi deve aver capito che quei due minuti di spot non potevano bastare, un nuovo partito non può nascere con un comizio da sveltina. E siccome il Ppl o Ppi deve nascere tra la gente, eccolo che va verso la Mercedes che lo aspetta alla fermata del bus 54, apre la portiera, si appoggia al pianale e improvvisa un qualcosa che non è un comizio e nemmeno una conferenza stampa (...): “Non devo e non voglio convincere nessuno. Se ci stanno, bene. Altrimenti andremo avanti con questa gente”. La gente sono “i più di sette milioni di italiani che hanno firmato ai nostri gazebo per eleggere un governo in armonia con i cittadini e contro i parrucconi della vecchia politica”. Parte da loro il nuovo partito. “La gente è più avanti di noi e questo ci chiede. Mettiamo da parte remore e paure e spero che tutti ci stiano. Sarà il partito dei moderati”. Insiste, con la gente. E i suoi spiegano il perché: il Pd è nato dalla fusione fredda delle segreterie, noi dalla gente, dai 7 milioni dei gazebo. E Berlusconi è ancora in piedi sulla macchina, tra saluti e risposte: “Gazebo aperti tutta la settimana!”». [Giovanni Cerruti, Sta. 19/1172007]

Berlusconi e Veltroni per una nuova legge elettorale

• Berlusconi incontra Walter Veltroni, segretario del neonato Partito democratico. Con due conferenze stampa di tono e argomenti molto simili, tenute a un’ora di distanza una dall’altra, i due leader annunciano che faranno insieme una nuova legge elettorale e, forse, un nuovo regolamento parlamentare.

Con una t-shirt sotto la giacca

• Berlusconi si presenta a Napoli con una t-shirt sotto la giacca, fatto mai accaduto prima ed elogiato in genere dagli stilisti. L’evento ha provocato inchieste sul rapporto tra Berlusconi e i pullover, che il presidente del Consiglio adopera regolarmente nell’intimità (sempre di color blu).

Muore mamma Rosa

• Muore Rosa Bossi, mamma di Silvio Berlusconi. Era nata a Milano nel 1911.

Berlusconi vince le elezioni

• Italiani alle urne ieri e oggi per le elezioni politiche. Il Pdl di Berlusconi vince col 45,7% alla Camera e il 47,18 al Senato. Berlusconi è eletto alla Camera nella lista Il Popolo della Libertà nella XVIII Circoscrizione Molise con 71.994 voti pari al 36,48%. [governo.it]

Il Berlusconi IV giura al Quirinale

• Governo Berlusconi IV in carica da oggi, con il giuramento al Quirinale davanti al presidente Giorgio Napolitano. Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, sottosegretario alla presidenza Gianni Letta, Franco Frattini Esteri, Roberto Maroni Interno, Giulio Tremonti Economia, Ignazio La Russa Difesa, Angelino Alfano Giustizia, Mariastella Gelmini Istruzione, ecc.

Consiglio dei ministri a Napoli

• Consiglio dei ministri straordinario a Napoli: il governo Berlusconi abolisce l’Ici sulla prima casa.

A Napoli per verificare la promessa di una città pulita

• Consiglio dei ministri straordinario a Napoli: Berlusconi vuole certificare che, almeno dalla città, la spazzatura è sparita.

Approvato il lodo Alfano

• Il Parlamento approva a tappe forzate il cosiddetto lodo Alfano che sospende qualunque iniziativa giudiziaria, per qualunque ragione intrapresa, contro le prime quattro cariche dello Stato: presidente della Repubblica, presidenti di Senato e Camera, presidente del Consiglio.

Patrizia D’Addario a palazzo Grazioli

• La stessa sera dell’elezione di Barack Obama alla Casa Bianca, Berlusconi ospita a palazzo Grazioli, sua residenza romana, Patrizia D’Addario, 41enne barese. Non sarebbe la prima volta: la D’Addario racconterà di essere stata a palazzo Grazioli anche a metà ottobre, con altre due ragazze, invitata e accompagnata dall’imprenditore barese Giampaolo Tarantini. In casa di Berlusconi, sempre secondo il racconto della D’Addario, c’era un’altra ventina di ragazze. Il premier ha «mostrato i video del suo incontro con Bush, le foto delle sue ville, ha cantato e raccontato barzellette». La D’Addario gli ha parlato di un residence che vuole costruire su un terreno di famiglia. Questa sera non ci sono altre ospiti, Patrizia D’Addario passa la notte a palazzo Grazioli. [Leggi qui l’intervista che ha svelato il caso]

«Cambieremo la Costituzione»

• Berlusconi chiude il congresso fondativo del Pdl: 71 minuti di intervento con 70 applausi. «Dice soprattutto due cose: cambieremo la Costituzione, in primo luogo per aumentare i poteri del governo; e “porteremo fuori dalla crisi il Paese, senza lasciare indietro nessuno”». [Cds 30/3/2009] Presidente del Pdl per acclamazione, dona ai delegati un’edizione rilegata e stampata in caratteri medioevali del suo discorso del ’94 per la «discesa in campo».

«Papi» alla festa dei 18 anni di Noemi

• Berlusconi partecipa a sorpresa, in un locale per ricevimenti sulla circumvallazione esterna di Napoli, alla festa dei 18 anni di Noemi Letizia, fin qui sconosciuta ragazza di Portici, figlia di Anna ed Elio, impiegato comunale. Sia lei sia la madre chiamano Berlusconi «papi». Noemi dice che è «un amico di famiglia: mi conosce da quando ero piccola piccola. Mio padre frequentava i socialisti e così conobbe Silvio».

Veronica contro Noemi e le altre

• Alle 22.38 Veronica Lario, moglie di Berlusconi, manda via mail un comunicato all’Ansa sulle candidature al femminile del Pdl per le prossime elezioni europee (le voci degli ultimi giorni insistono su «letterine», annunciatrici, concorrenti del Grande fratello): «Voglio che sia chiaro che io e i miei figli siamo vittime e non complici di questa situazione. Dobbiamo subirla e ci fa soffrire. (...) Qualcuno ha scritto che tutto questo è a sostegno del divertimento dell’imperatore. Condivido, quello che emerge dai giornali è un ciarpame senza pudore, tutto in nome del potere». E, a proposito della partecipazione, domenica scorsa, di Berlusconi alla festa per i 18 anni di una ragazza napoletana: «Cosa ne penso? La cosa ha sorpreso molto anche me, anche perché non è mai venuto a nessun diciottesimo dei suoi figli pur essendo stato invitato».

Veronica Lario annuncia il divorzio

• Veronica Lario, moglie di Silvio Berlusconi, intervistata da Repubblica annuncia il divorzio: «La strada del mio matrimonio è segnata, non posso stare con un uomo che frequenta le minorenni. Io ho cercato di aiutare mio marito, ho implorato coloro che gli stanno accanto di fare altrettanto, come si farebbe con una persona che non sta bene».

«Perbenismo e falso moralismo contro di me»

• Berlusconi denuncia «l’offensiva di perbenismo e falso moralismo avviata contro di me». Il tg di Italia1, Studio Aperto, mostra in anteprima alcune fotografie scattate la sera della festa di Noemi Letizia che saranno pubblicate sul settimanale Chi. Per Berlusconi sono «la prova della mia moralità e buona fede».

Berlusconi vuole le scuse di Veronica

• Berlusconi a Porta a porta attacca la moglie e pretende le sue scuse affermando davanti a milioni di spettatori: «Non è vero che io frequento minorenni, Veronica dovrà ammettere di essere incorsa in un errore».

Dieci domande a Berlusconi su Noemi

• Le opposizioni premono perché Berlusconi vada in Parlamento a dire la verità sui suoi rapporti con Noemi Letizia, ma sono divise sui modi. Continua la campagna di Repubblica «Dieci domande al premier», avviata il 14 maggio, su «incoerenze e omissioni» della vicenda Berlusconi-Noemi.

Un’altra donna: Patrizia D’Addario

• Sul Corriere della Sera Fiorenza Sarzanini intervista Patrizia D’Addario [Leggi qui]: viene allo scoperto, con molto clamore, la vicenda degli incontri a palazzo Grazioli. Per Berlusconi si tratta di «spazzatura» e «falsità» che comunque «non mi fermeranno: se credono di mettermi paura, non mi conoscono. Io non mi arrendo di certo, non faccio nessun passo indietro, e non mi faccio abbattere da un piano eversivo che non riuscirà, perché gli italiani non lo permetteranno».

A palazzo Grazioli, nel lettone di Putin

• L’Espresso pubblica le trascrizioni e mette in rete sul suo sito internet l’audio delle quattro registrazioni che Patrizia D’Addario ha dichiarato di aver effettuato durante i due incontri avuti con il premier a palazzo Grazioli, prima delle serate e dopo, quando la si sente parlare al telefono con l’imprenditore Tarantini e con lo stesso premier. Si sente fra l’altro Berlusconi dire alla donna «mi faccio una doccia anch’io, e poi se finisci prima mi aspetti nel lettone?», lei rispondere «Quale lettone, quello di Putin?» e alla conferma «Quello di Putin», lei sorridere: «Ah che carino, quello con le tende!». Registrazioni «del tutto inverosimili» e «frutto di invenzioni» per l’avvocato del premier Ghedini.

Aggressione a Berlusconi in piazza Duomo

• In piazza del Duomo a Milano, dopo un comizio, Berlusconi è colpito al volto con una riproduzione in miniatura della cattedrale lanciatagli addosso da distanza ravvicinata da Massimo Tartaglia, incensurato, già in cura per problemi psichici. Berlusconi ha il setto nasale e due denti fratturati.