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 2017  agosto 20 Domenica calendario

In Italia

Il Presidente della Repubblica è Sergio Mattarella
Il Presidente del Senato è Pietro Grasso
Il Presidente della Camera è Laura Boldrini
Il Presidente del Consiglio è Paolo Gentiloni
Il Ministro dell’ Interno è Marco Minniti
Il Ministro degli Affari Esteri è Angelino Alfano
Il Ministro della Giustizia è Andrea Orlando
Il Ministro dell’ Economia e delle Finanze è Pier Carlo Padoan
Il Ministro di Istruzione, università e ricerca è Valeria Fedeli
Il Ministro del Lavoro e delle politiche sociali è Giuliano Poletti
Il Ministro della Difesa è Roberta Pinotti
Il Ministro dello Sviluppo economico è Carlo Calenda
Il Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali è Maurizio Martina
Il Ministro di Infrastrutture e trasporti è Graziano Delrio
Il Ministro della Salute è Beatrice Lorenzin
Il Ministro di Beni e attività culturali e turismo è Dario Franceschini
Il Ministro dell’ Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare è Gian Luca Galletti
Il Ministro per l Semplificazione e la Pubblica Amministrazione è Marianna Madia (senza portafoglio)
Il Ministro dei Rapporti con il Parlamento è Anna Finocchiaro (senza portafoglio)
Il Ministro dello Sport è Luca Lotti (senza portafoglio)
Il Ministro della Coesione territoriale e Mezzogiorno è Claudio De Vincenti (senza portafoglio)
Il Governatore della Banca d’Italia è Ignazio Visco
Il Presidente della Fiat è John Elkann
L’ Amministratore delegato della Fiat è Sergio Marchionne
Il Segretario Generale del Partito Marxista-Leninista (PMLI) è Giovanni Scuderi
Il Presidente della Federazione dei Verdi è Angelo Bonelli
Il Segretario Nazionale dell’ Italia dei Valori è Ignazio Messina
Il Presidente del Partito dei Comunisti d’Italia (PCd'I) è Manuela Palermi
Il Segretario Nazionale del Partito dei Comunisti d’Italia (PCd'I) è Cesare Procaccini
Il Presidente dell’ Unione dei Democratici Cristiani e di Centro (UDC) è Gianpiero D’Alia
Il Segretario Nazionale dell’ Unione dei Democratici Cristiani e di Centro (UDC) è Lorenzo Cesa
Il Segretario Nazionale della Rinascita Popolare-Rifondazione DC è Publio Fiori
Il Segretario Nazionale del Partito Democratico (PD) è Matteo Renzi
Il Portavoce del Partito Comunista dei Lavoratori è Marco Ferrando
Il Presidente dell’ Alleanza per l’Italia (Api) è Francesco Rutelli
Il Presidente Nazionale di Sinistra Ecologia e Libertà (SEL) è Nichi Vendola
Il Presidente della Democrazia Cristiana Unificata è Carlo Senaldi
Il Segretario Politico Nazionale della Democrazia Cristiana Unificata è Angelo Sandri
Il Segretario Generale del Partito Comunista è Marco Rizzo

Nel mondo

Il Papa è Francesco I
Il Presidente degli Stati Uniti d’America è Donald Trump
Il Presidente del Federal Reserve System è Janet Yellen
Il Presidente della BCE è Mario Draghi
Il Presidente della Federazione russa è Vladimir Putin
Il Presidente del Governo della Federazione russa è Dmitrij Medvedev
Il Presidente della Repubblica Popolare Cinese è Xi Jinping
Il Segretario Generale del Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese è Xi Jinping
La Regina del Regno Unito è Elisabetta II
Il Premier del Regno Unito è Theresa May
La Cancelliera Federale di Germania è Angela Merkel
Il Presidente della Repubblica francese è Emmanuel Macron
Il Primo Ministro della Repubblica francese è Édouard Philippe
Il Re di Spagna è Felipe VI di Borbone
Il Presidente del Governo di Spagna è Mariano Rajoy Brey
Il Presidente dell’ Egitto è Abd al-Fattah al-Sisi
Il Primo Ministro di Israele è Benjamin Netanyahu
Il Presidente della Repubblica Turca è Recep Tayyip Erdogan
Il Primo Ministro della Repubblica Turca è Recep Tayyip Erdogan
Il Presidente della Repubblica Indiana è Pranab Mukherjee
Il Primo Ministro della Repubblica Indiana è Damodardas Narendra Modi
La Guida Suprema dell’ Iran è Ali Khamenei
Il Presidente dell’ Iran è Hassan Rohani

L’Isis minaccia l’Italia

Rita Katz, la signora irachena che da Bethesda in Maryland monitora i siti dell’Isis, fa sapere che sul canale Telegram quelli dello Stato islamico minacciano direttamente l’Italia. Le parole riferite tra virgolette, per ora senza altre considerazioni, sono queste: «Il prossimo obiettivo è l’Italia».  

E noi che cosa facciamo?
Dicono le agenzie che il presidente del consiglio, Paolo Gentiloni, «è al lavoro» e si tiene in contatto col ministro dell’Interno, Minniti, col ministro degli Esteri, Alfano, e col ministro della Difesa, Pinotti. Il livello dell’allerta non è stato alzato. Le agenzie ricordano anche che, subito dopo la strage di Barcellona, il ministro Minniti chiese al Comitato di analisi strategica antiterrorismo, riunito con due ufficiali dell’Antiterrorismo spagnolo, «misure di sicurezza rafforzate intorno agli obiettivi più a rischio, nei luoghi dove c’è particolare affluenza e in quelli di aggregazione». I prefetti attendono, da questo Comitato, istruzioni. Si prevede che saranno messe sotto controllo le località turistiche, in particolare alberghi, bed&breakfast, autonoleggi, percorsi pedonali. Analisi di concerti, feste patronali, sagre, spettacoli pubblici. Ieri barriere jersey (moduli in calcestruzzo o plastica o cemento armato) sono state piazzate in Galleria, a Milano, con l’idea che un furgone jihadista possa irrompere qui da una delle numerose entrate. La vicesindaca Anna Scavuzzo ha detto: «Ci stiamo concentrando sul Duomo e sulla Gallleria e stiamo facendo le verifiche per il posizionamento dei jersey in Darsena e ai Navigli». Altre barriere saranno presto piazzate in San Babila, Castello Sforzesco, piazza Gae Aulenti, ma non in corso Buenos Aires. Dovrebbero essere attuati controlli anche sul noleggio dei furgoni.  

E a Roma?
A Roma, ieri mattina in prefettura, s’è riunito il Comitato provinciale per l’ordine pubblico e la sicurezza. L’idea è di piazzare fioriere in via del Corso e in via dei Fori imperiali, già presidiate da quattro camionette dell’esercito sul lato piazza del Popolo (via del Corso), e, per quello che riguarda i Fori, da mezzi blindati sia dalla parte di piazza Venezia che dalla parte del Colosseo. Altre pattuglie sono previste sul lungomare di Anzio e di Nettuno. Controlli particolari su furgoni e autonoleggi (Ncc).  

Resta la vecchia questione: come mai fino ad oggi l’abbiamo scampata?
Esclusa per carità di patria la voce popolare che a proteggerci sia la criminalutà organizzata in cambio di vari favori ipoteticamente resi agli uomini del Califfo e ai loro complici che trafficano in esseri umani. Protezione fornita non per amor di patria, ma per non avere troppa polizia addosso. Un elemento che, autolesionisti come siamo resistiamo a prendere in considerazione, è quello della nostra bravura in questo campo, riconosciuta anche da personaggi di livello internazionale come Luttwak. Ci deriva dall’esperienza del terrorismo anni Settanta e da una capillare vigilanza sul territorio (commissariati e tenenze dei carabinieri). Al 31 luglio, grazie a questa rete di controllo, risultavano espulsi dall’Italia, cioè riaccomagnati al loro paese e consegnati alla polizia locale, 67 islamici pericolosi, una pratica, questa, che risale ai tempi del ministro Pisanu. Le operazioni con Minniti si sono moltiplicate: sono state controllate 190.909 persone (77.961 l’anno scorso), sono stati ispezionati 65.878 veicoli (19.693 l’anno scorso). È il cosiddetto controllo sull’area grigia. Aiuta anche la politica filoaraba seguita dai nostri governi fin dai tempi più antichi. Molte informazioni ci arrivano direttamente da Tunisia, Egitto, Marocco, Giordania. Paesi che molte volte abbiamo aiutato noi nella lotta al fondamentalismo, sgominando le cellule che operavano nel nostro paese.  

Che cosa si sa di Barcellona?
Moussa Oukabir, il ragazzino di 17 anni che si supponeva alla guida del furgone assassino delle Ramblas, è tra i cadaveri di Cambrils, dove è avvenuto lo scontro a fuoco di mezzanotte. Si ipotizza adesso che l’autista del van assassino sia un Younes Abouyaaqoub, marocchino di 22 anni, che sarebbe però riuscito a scappare in Francia varcando la frontiera a bordo di una Renault Kangoo presa a nolo. La cellula dell’attentato era formata da dodici elementi, tutti abitanti a Ripoll, dove sarebbero stati indottrinati dall’imam Abdelbaki Es Satty, per ora irreperibile, o forse morto nell’esplosione dell’edificio di Alcanar, quello dove stavano preparando le venti bombole di Tapt, il tremendo esplosivo noto col nome di «madre di Satana». Il giornale El Confidential scrive che il piano iniziale prevedeva un attacco con tre furgoni carichi di esplosivo Tatp e bombole di gas per distruggere la Sagrada Familia, il celeberrimo tempio di Antoni Gaudì simbolo di Barcellona. Il fatto che mani maldestre abbiano fatto saltare in aria la casa di Alcanar è consolante per gli analisti, i quali confronto le goffaggini di questa impresa con la precisione dell’attacco ai treni del 2004. Vale a dire: il jihad ha perso quota nel passaggio da Al Qaeda all’Isis, che restano due formazioni terroristiche sunnite, ma in concorrenza.  

 Notizie sui morti? Sui feriti?
Tra le vittime c’è un’altra italiana, Carmen Lopardo, 80 anni, originaria della provincia di Potenza e da 60 anni in Argentina. Tra i feriti permangono gravissime le condizioni di 15 persone. (leggi)

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