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 2017  ottobre 21 Sabato calendario

In Italia

Il Presidente della Repubblica è Sergio Mattarella
Il Presidente del Senato è Pietro Grasso
Il Presidente della Camera è Laura Boldrini
Il Presidente del Consiglio è Paolo Gentiloni
Il Ministro dell’ Interno è Marco Minniti
Il Ministro degli Affari Esteri è Angelino Alfano
Il Ministro della Giustizia è Andrea Orlando
Il Ministro dell’ Economia e delle Finanze è Pier Carlo Padoan
Il Ministro di Istruzione, università e ricerca è Valeria Fedeli
Il Ministro del Lavoro e delle politiche sociali è Giuliano Poletti
Il Ministro della Difesa è Roberta Pinotti
Il Ministro dello Sviluppo economico è Carlo Calenda
Il Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali è Maurizio Martina
Il Ministro di Infrastrutture e trasporti è Graziano Delrio
Il Ministro della Salute è Beatrice Lorenzin
Il Ministro di Beni e attività culturali e turismo è Dario Franceschini
Il Ministro dell’ Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare è Gian Luca Galletti
Il Ministro per l Semplificazione e la Pubblica Amministrazione è Marianna Madia (senza portafoglio)
Il Ministro dei Rapporti con il Parlamento è Anna Finocchiaro (senza portafoglio)
Il Ministro dello Sport è Luca Lotti (senza portafoglio)
Il Ministro della Coesione territoriale e Mezzogiorno è Claudio De Vincenti (senza portafoglio)
Il Governatore della Banca d’Italia è Ignazio Visco
Il Presidente della Fiat è John Elkann
L’ Amministratore delegato della Fiat è Sergio Marchionne
Il Segretario Generale del Partito Marxista-Leninista (PMLI) è Giovanni Scuderi
Il Presidente della Federazione dei Verdi è Angelo Bonelli
Il Segretario Nazionale dell’ Italia dei Valori è Ignazio Messina
Il Presidente del Partito dei Comunisti d’Italia (PCd'I) è Manuela Palermi
Il Segretario Nazionale del Partito dei Comunisti d’Italia (PCd'I) è Cesare Procaccini
Il Presidente dell’ Unione dei Democratici Cristiani e di Centro (UDC) è Gianpiero D’Alia
Il Segretario Nazionale dell’ Unione dei Democratici Cristiani e di Centro (UDC) è Lorenzo Cesa
Il Segretario Nazionale della Rinascita Popolare-Rifondazione DC è Publio Fiori
Il Segretario Nazionale del Partito Democratico (PD) è Matteo Renzi
Il Portavoce del Partito Comunista dei Lavoratori è Marco Ferrando
Il Presidente dell’ Alleanza per l’Italia (Api) è Francesco Rutelli
Il Presidente Nazionale di Sinistra Ecologia e Libertà (SEL) è Nichi Vendola
Il Presidente della Democrazia Cristiana Unificata è Carlo Senaldi
Il Segretario Politico Nazionale della Democrazia Cristiana Unificata è Angelo Sandri
Il Segretario Generale del Partito Comunista è Marco Rizzo

Nel mondo

Il Papa è Francesco I
Il Presidente degli Stati Uniti d’America è Donald Trump
Il Presidente del Federal Reserve System è Janet Yellen
Il Presidente della BCE è Mario Draghi
Il Presidente della Federazione russa è Vladimir Putin
Il Presidente del Governo della Federazione russa è Dmitrij Medvedev
Il Presidente della Repubblica Popolare Cinese è Xi Jinping
Il Segretario Generale del Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese è Xi Jinping
La Regina del Regno Unito è Elisabetta II
Il Premier del Regno Unito è Theresa May
La Cancelliera Federale di Germania è Angela Merkel
Il Presidente della Repubblica francese è Emmanuel Macron
Il Primo Ministro della Repubblica francese è Édouard Philippe
Il Re di Spagna è Felipe VI di Borbone
Il Presidente del Governo di Spagna è Mariano Rajoy Brey
Il Presidente dell’ Egitto è Abd al-Fattah al-Sisi
Il Primo Ministro di Israele è Benjamin Netanyahu
Il Presidente della Repubblica Turca è Recep Tayyip Erdogan
Il Primo Ministro della Repubblica Turca è Recep Tayyip Erdogan
Il Presidente della Repubblica Indiana è Pranab Mukherjee
Il Primo Ministro della Repubblica Indiana è Damodardas Narendra Modi
La Guida Suprema dell’ Iran è Ali Khamenei
Il Presidente dell’ Iran è Hassan Rohani

Torino rischia di restare senza auto per colpa dell’inquinamento

Proprio mentre Lancet avverte che nel 2015 l’inquinamento ha causato in Europa 9 milioni di morti, le nostre città sono preda degli ormai famosi Pm10 e Pm2,5, cioè le polveri sottili e sottilissime. Specialmente Torino, dove tra dieci giorni potrebbe essere vietata la circolazione a tutti gli autoveicoli, senza eccezioni.  

È il guaio delle belle giornate.
Già. A Milano la situazione è tale che il sindaco Sala ha pregato i cittadini di non accendere i riscaldamenti. Ricordo infatti che la metà delle polveri è determinata dalle automobili e l’altra metà dai termosifoni. Si spera in un arrivo rapido delle piogge e del vento, unico rimedio globale: se piove le polveri spariscono.  

E arrivano le alluvioni. Situazione generale in questo momento?
Ci sono i rapporti di Legambiente. Le città fuorilegge sono al momenti 24 e si trovano in quattro regioni, tutte al Nord, Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna. «Fuorilegge» significa che hanno superato la soglia annuale di inquinamento consentito, vale a dire 35 giorni su 365 di una media giornaliera di 50 microgrammi per metro cubo di polveri sottili. Torino sta a 66 giorni di sforamento, seguono Cremona con 58, Padova con 53, Milano con 50. A Milano da lunedì è entrato in vigore il nuovo divieto d’ingresso nell’Area C anche per le auto Euro4 senza filtro anti-particolato. Tra le città nei guai c’è anche Venezia.  

Parliamo di Torino.
Il comune ha disposto quanto segue: «Fino “all’adozione di ulteriori provvedimenti” le autovetture private ad alimentazione diesel con classe emissiva inferiore ad euro 5, e i benzina, metano, gpl in classe euro 0, non potranno circolare in città dalle ore 8 alle ore 19 tutti i giorni, festivi compresi». Oggi il divieto verrà esteso agli Euro5, tra dieci giorni, i Pm10 nell’aria continuando a essere superiori ai 50 microgrammi, sarà vietata in toto la circolazione delle auto. Il Comune consiglia non solo di abbandonare lo jogging e qualunque altra attività fisica all’aperto, ma di tenere ben chiuse porte e finestre.   • In altri termini: non bisogna mettere il naso fuori di casa.
I provvedimenti sono parsi troppo duri a quelli della Regione Piemonte. Chiamparino ha accusato la Appendino di voler fare «la prima della classe». Ha in effetti stravolto tutti i protocolli. Appendino ha risposto: «Stiamo vivendo un’emergenza, ma nessuno se ne accorge, perché l’inquinamento, a differenza di altri fenomeni, non si vede, non si tocca. Ma c’è, e mette a rischio la salute dei cittadini». E in effetti: secondo Legambiente «in Italia a causa dell’aria inquinata ci sono oltre 60 mila morti ogni anno». Che è lo stesso concetto di cui dicevamo all’inizio. Secondo un rapporto preparato dalla Lancet Commission on Pollution & Health, l’inquinamento nel 2015 ha causato 9 milioni di morti, il triplo di quelli provocati - tutti insieme - da Aids, tubercolosi e malaria, quindici volte quelli di tutte le guerre in corso. «Le malattie legate all’inquinamento nei Paesi a reddito medio e basso si traducono in una riduzione annua del Pil che può arrivare al 2% e nei Paesi a reddito alto in un aggravio della spesa sanitaria dell’1,7%. Mentre le perdite di benessere derivanti dall’inquinamento sono stimate in 4,6 trilioni di dollari all’anno: il 6,2% della produzione economica mondiale». Eccetera. Probabilmente non ho bisogno di continuare.  

Tapparsi in casa è veramente un rimedio?
Mah. Il Corriere ha intervistato il professor Sergio Harari, direttore dell’unità di Pneumatologia dell’ospedale San Giuseppe di Milano. Dice che, effettivamente, «bisogna cercare di evitare esposizioni prolungate all’aria aperta nelle ore di massima concentrazione dello smog» e quindi niente attività fisica, dato che l’attività fisica moltiplica la massa d’aria respirata. Quanto allo stare in casa, «spesso, a causa della scarsa ventilazione, i livelli di alcuni inquinanti possono essere maggiori all’interno che all’esterno. Ad esempio, un recente studio ha valutato le correlazioni tra livelli di inquinamento nelle aule delle scuole di cinque diversi Paesi europei, tra i quali l’Italia, e l’incidenza di sintomi respiratori come tosse secca, rinite e respiro sibilante. Allo studio hanno partecipato 654 studenti, di età media 10 anni, 242 dei quali residenti in due città italiane, Udine e Siena. Gli altri Paesi coinvolti nell’indagine erano: Norvegia, Svezia, Danimarca e Francia. I livelli più alti di inquinanti - Pm10 e anidride carbonica - sono stati registrati in Italia, Francia e Danimarca. Le scuole del nostro Paese erano anche quelle con il minor ricambio d’aria, e i sintomi respiratori valutati erano particolarmente frequenti nella popolazione studentesca italiana: 13,2% dei ragazzi ha riportato episodi di respiro sibilante, 47,1% di tosse secca, 35,4% di rinite. I disturbi erano più frequenti nei ragazzi che a casa erano esposti al fumo passivo dei genitori. Il numero di episodi di tosse, respiro sibilante e rinite erano correlati ai livelli degli inquinanti e allo scarso ricambio d’aria. I livelli di inquinanti sono risultati sempre più alti nelle aule scolastiche che all’aria aperta». (leggi)

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