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 2007  febbraio 10 Sabato calendario

In Italia

Il Presidente della Repubblica è Giorgio Napolitano
Il Presidente del Senato è Franco Marini
Il Presidente della Camera è Fausto Bertinotti
Il Presidente del Consiglio è Romano Prodi
Il Vicepresidente del Consiglio è Massimo D’Alema
Il Vicepresidente del Consiglio è Francesco Rutelli
Il Ministro degli Interni è Giuliano Amato
Il Ministro degli Esteri è Massimo D’Alema
Il Ministro della Giustizia è Clemente Mastella
Il Ministro dell’ Economia e delle Finanze è Tommaso Padoa-Schioppa
Il Ministro della Difesa è Arturo Parisi
Il Ministro della Pubblica Istruzione è Giuseppe Fioroni
Il Ministro delle Infrastrutture è Antonio Di Pietro
Il Ministro dello Sviluppo economico è Pier Luigi Bersani
Il Ministro delle Politiche agricole è Paolo De Castro
Il Ministro della Salute è Livia Turco
Il Ministro delle Comunicazioni è Paolo Gentiloni
Il Ministro del Commercio estero è Emma Bonino
Il Ministro dei Trasporti è Alessandro Bianchi
Il Ministro del Lavoro e Previdenza sociale è Cesare Damiano
Il Ministro della Solidarietà sociale è Paolo Ferrero
Il Ministro di Beni e Attività culturali è Francesco Rutelli
Il Ministro dell’ Ambiente è Alfonso Pecoraro Scanio
Il Ministro di Università e ricerca scientifica è Fabio Mussi
Il Ministro di Affari regionali e autonomie locali è Linda Lanzillotta (senza portafoglio)
Il Ministro dell’ Attuazione programma di governo è Giulio Santagata (senza portafoglio)
Il Ministro dei Diritti e Pari Opportunità è Barbara Pollastrini (senza portafoglio)
Il Ministro delle Politiche comunitarie è Emma Bonino (senza portafoglio)
Il Ministro delle Politiche giovanili e Attività sportive è Giovanna Melandri (senza portafoglio)
Il Ministro delle Politiche per la famiglia è Rosy Bindi (senza portafoglio)
Il Ministro di Riforme e innovazione nella Pubblica Amministrazione è Luigi Nicolais (senza portafoglio)
Il Ministro di Riforme istituzionali e Rapporti con il Parlamento è Vannino Chiti (senza portafoglio)
Il Governatore della Banca d’Italia è Mario Draghi
Il Presidente della Fiat è Luca Cordero di Montezemolo
L’ Amministratore delegato della Fiat è Sergio Marchionne
Il Segretario Nazionale dei Democratici di Sinistra (DS) è Piero Fassino
Il Leader del Patto dei Liberaldemocratici (Patto Segni-Scognamiglio) è Mariotto Segni
Il Segretario Nazionale dei Popolari-UDEUR è Clemente Mastella
Il Leader dell’ Italia di Mezzo è Marco Follini

Nel mondo

Il Papa è Benedetto XVI
Il Presidente degli Stati Uniti d’America è George Walker Bush
Il Presidente del Federal Reserve System è Ben Bernanke
Il Presidente della BCE è Jean-Claude Trichet
Il Presidente della Federazione russa è Vladimir Putin
Il Presidente del Governo della Federazione russa è Mikhail Fradkov
Il Presidente della Repubblica Popolare Cinese è Hu Jintao
La Regina del Regno Unito è Elisabetta II
Il Premier del Regno Unito è Tony Blair
La Cancelliera Federale di Germania è Angela Merkel
Il Presidente della Repubblica francese è Jacques Chirac
Il Primo Ministro della Repubblica francese è Dominique de Villepin
Il Re di Spagna è Juan Carlos I
Il Presidente del Governo di Spagna è José Luis Rodríguez Zapatero
Il Presidente dell’ Egitto è Hosni Mubarak
Il Primo Ministro di Israele è Ehud Olmert
Il Presidente della Repubblica Turca è Ahmed Necdet Sezer
Il Presidente della Repubblica Indiana è Pratibha Patil
Il Primo Ministro della Repubblica Indiana è Manmohan Singh
La Guida Suprema dell’ Iran è Ali Khamenei
Il Presidente dell’ Iran è Mahmud Ahmadinejad

Ma è vero che i capi della Fiat si sono messi a vendere le macchine personalmente?

• Che ricevoni i clienti, aprono i cofanoi delle auto, spiegano le caratteristiche dei modelli come fossero i commessi di un autosalone?
E’ vero. Il dottor Marchionne, Sergio Marchionne, l’amministratore delegato della Fiat, l’uomo che ha preso in mano un’azienda già fallita e l’ha trasformata in un gioiellino, li ha mandati tutti al Lingotto ad aspettare i clienti col sorriso sulle labbra. Mancava poco ci andasse anche lui in persona e, anzi, le dico che se non c’è andato è perché qualcosa lo ha trattenuto. L’idea è di promuovere soprattutto la Brava, cioè l’ultimo modello. Ma non è che il top management Fiat si tirerà indietro se gli chiederanno di vedere altre macchine. Stanno tutti lì: Franco Miniero, responsabile dei veicoli commerciali, Frank Stephenson, capo del Centro stile, Giuseppe Bonollo, responsabile dello sviluppo prodotto. Soprattutto Luca De Meo, l’uomo che, quando stava in Toyota, ha inventato il lancio della Yaris. Quarant’anni, sta in Fiat da sette ed è diventato la colonna portante del prodotto. Dà un’importanza enorme alla rete di vendita. Marchionne dice che capisce le tendenze del mercato. Sa, secondo gli esperti, una delle ragioni per cui le macchine americane non vanno bene come un tempo (in termini di vendita) è che i loro progettisti non hanno ancora còlto il mutamento di gusto dell’americano medio.

• In questo andare a fare i commessi c’entra qualcosa la moda venuta adesso di farsi pubblicità mettendoci la faccia? Tipo Rana, che va in televisione a fare la reclame dei suoi tortellini?
Anche. Credo però che c’entri soprattutto lo stile personale di Marchionne, che a un certo punto vuole conoscere direttamente i clienti saltando le strutture di marketing. Appena arrivato a Torino, nel 2004, approfittando del fatto che nessuno lo aveva ancora mai visto in faccia, è andato a visitare parecchie concessionarie per verificare di persona come erano vendute le sue auto. In un caso, insoddisfatto dei tempi di accoglienza, ha preteso la testa del venditore. Anche sabato scorso, dopo il lancio in grande stile della nuova Bravo, ha fatto un giro dei vari punti vendita, constatando che l’iniziativa “Porte aperte” ha avuto un gran success 400 mila persone hanno affollato i 750 concessionari Fiat italiani. Nello scorso settembre otto dirigenti Fiat avevano passato un weekend da commessi, illustrando ai potenziali acquirenti le qualità delle auto da loro stessi progettate.

• L’azienda è risanata sul serio?
I problemi sono ancora tanti. Ma si deve considerare che quando è arrivato Marchionne, la Fiat era tecnicamente fallita e il mercato dell’auto in grande difficoltà. Le difficoltà generali tra l’altro non sono terminate: la Ford ha chiuso l’esercizio col peggior bilancio della sua storia, la General Motors continua a perdere e, in genere, l’industria occidentale ha difficoltà a reggere la concorrenza cinese e indiana. Invece la Fiat ha guadagnato sia nel 2005 che nel 2006. 
• E come ha fatto?
Il 2005 lo ha messo a posto incassando soldi dalla General Motors. La diciamo in modo molto schematic la General Motors s’era impegnata a comprare la Fiat e pur di rinunciare all’acquisto ha pagato. Poi c’erano i debiti con le banche: Marchionne gli ha imposto di prendersi azioni Fiat al posto dei soldi e al vecchio prezzo di Borsa, molto più alto di quello del 2004. Poi ha dato via tutto ciò che non era auto, a parte La Stampa e la Juventus. Ha dett concentriamoci su quello che sappiamo fare, cioè le automobili. Facciamole bene e in fretta (solo 18 mesi per il progetto della nuova Bravo). Il risultato è la giornata del Lingotto, con i top manager ben felici, per un giorno, di far la parte dei commessi.

• Da dove viene, questa specie di uomo-miracolo?
E’ nato a Chieti. I suoi poi emigrarono in Canada. Sa che cosa vuol dire lavorare. Anche i sindacati lo adorano. Per dire: Epifani, il capo della Cgil, ne ha fatto un ritratto entusiasta. logic quest’anno la Fiat punta a vendere due milioni e duecentomila macchine, più altre duecentomila con le joint-venture. E di licenziamenti in massa nessuno parla più. [Giorgio Dell’Arti, Gazzetta dello Sport 10/2/2007] 

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