10/2/2007, 10 febbraio 2007
MADRID
Overdose di tranquillanti. Nessuno usa la parola «suicidio», ma sulla morte di Erika, sorella di Letizia Ortiz, moglie del principe Filippo, sono rimasti pochi dubbi. L’autopsia ha confermato che la ragazza, 31 anni, trovata senza vita mercoledì sera nella sua casa di Madrid, aveva ingerito una quantità letale di pillole.
Molto probabilmente tranquillanti. Analisi confermata dal ritrovamento nel cestino della spazzatura dell’abitazione di Erika di confezioni vuote di medicinali da parte della polizia scientifica. I risultati sono stati anticipati dal quotidiano El País, il rapporto definitivo del medico legale non arriverà prima di un mese. Su tutta la vicenda la casa reale continua a mantenere la massima discrezione. Dopo una breve cerimonia religiosa nella cattedrale di Madrid, giovedì, i resti di Erika sono stati cremati. Gli inquirenti stanno ora cercando di ricostruire le ultime ore della ragazza. Uno dei pochi elementi trapelati dalle indagini è che Erika ha dormito da sola la notte tra martedì e mercoledì. E che a dare l’allarme sono stati i compagni di lavoro – diplomata all’Accademia delle Belle Arti, era grafica e decoratrice – preoccupati dal telefono che squillava a vuoto.