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 2007  febbraio 10 Sabato calendario

 stato venduto all’asta per ventuno milioni di euro un quadro del pittore Francis Bacon che apparteneva alla ricca collezione privata di Sofia Loren e Carlo Ponti

 stato venduto all’asta per ventuno milioni di euro un quadro del pittore Francis Bacon che apparteneva alla ricca collezione privata di Sofia Loren e Carlo Ponti. Il dipinto, fatto nel 1956, ritrae il pCinquantamila.itapa Innocenzo X e fa parte della serie di opere che Bacon ha dedicato ai pontefici. A sborsare la cifra (la più alta per un’opera d’arte contemporanea) è stato Andrew Fabricant per conto della Richard Gray Gallery di New York. La settimana scorsa è stata eccezionale per l’arte a Londra: in appena quattro giorni, Christie’s e Sotheby’s hanno venduto opere per 536 milioni di euro, raggiungendo per la prima volta i livelli delle aste newyorchesi. In appena tre ore da Christie’s sono stati venduti quadri per 200 milioni di euro, trenta dei quali a oltre un milione di euro l’uno (soprattutto impressionisti, ma anche Andy Warhol). Christie’s ha fatturato circa quattro miliardi di euro nel 2006, Sotheby’s tre miliardi: entrambe hanno registrato aumento del 25-30 per cento rispetto all’anno precedente. *** Non si sono ancora spenti gli echi per il realizzo di 14 milioni di sterline ottenuto dall’opera più importante e bella della serie dei Papi di Francis Bacon, venduta da Christie’s a Londra l’8 febbraio scorso: record mondiale per l’artista e seconda opera del dopoguerra più cara al mondo. Dipinta nel 1956, Study for a Portrait II racchiude alcuni degli elementi più significativi dei ritratti della celebre serie in un’immagine potente di paralisi e asservimento. Non è una figura terrificata e tormentata, ma al contrario umile e silenziosa, malinconicamente imprigionata e soggiogata dal peso della sua alta posizione al centro di un vuoto nero e misterioso. L’opera, proveniente dalla collezione del produttore cinematografico Carlo Ponti, recentemente scomparso, dopo un’accesa contesa tra un cliente in sala e un offerente al telefono, è stata finalmente aggiudicata ad Andrew Fabricant per conto della Richard Gray Gallery (Enrico Cosenz, La Stampa 26/2/2007)