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 2007  marzo 17 Sabato calendario

In Italia

Il Presidente della Repubblica è Giorgio Napolitano
Il Presidente del Senato è Franco Marini
Il Presidente della Camera è Fausto Bertinotti
Il Presidente del Consiglio è Romano Prodi
Il Vicepresidente del Consiglio è Massimo D’Alema
Il Vicepresidente del Consiglio è Francesco Rutelli
Il Ministro degli Interni è Giuliano Amato
Il Ministro degli Esteri è Massimo D’Alema
Il Ministro della Giustizia è Clemente Mastella
Il Ministro dell’ Economia e delle Finanze è Tommaso Padoa-Schioppa
Il Ministro della Difesa è Arturo Parisi
Il Ministro della Pubblica Istruzione è Giuseppe Fioroni
Il Ministro delle Infrastrutture è Antonio Di Pietro
Il Ministro dello Sviluppo economico è Pier Luigi Bersani
Il Ministro delle Politiche agricole è Paolo De Castro
Il Ministro della Salute è Livia Turco
Il Ministro delle Comunicazioni è Paolo Gentiloni
Il Ministro del Commercio estero è Emma Bonino
Il Ministro dei Trasporti è Alessandro Bianchi
Il Ministro del Lavoro e Previdenza sociale è Cesare Damiano
Il Ministro della Solidarietà sociale è Paolo Ferrero
Il Ministro di Beni e Attività culturali è Francesco Rutelli
Il Ministro dell’ Ambiente è Alfonso Pecoraro Scanio
Il Ministro di Università e ricerca scientifica è Fabio Mussi
Il Ministro di Affari regionali e autonomie locali è Linda Lanzillotta (senza portafoglio)
Il Ministro dell’ Attuazione programma di governo è Giulio Santagata (senza portafoglio)
Il Ministro dei Diritti e Pari Opportunità è Barbara Pollastrini (senza portafoglio)
Il Ministro delle Politiche comunitarie è Emma Bonino (senza portafoglio)
Il Ministro delle Politiche giovanili e Attività sportive è Giovanna Melandri (senza portafoglio)
Il Ministro delle Politiche per la famiglia è Rosy Bindi (senza portafoglio)
Il Ministro di Riforme e innovazione nella Pubblica Amministrazione è Luigi Nicolais (senza portafoglio)
Il Ministro di Riforme istituzionali e Rapporti con il Parlamento è Vannino Chiti (senza portafoglio)
Il Governatore della Banca d’Italia è Mario Draghi
Il Presidente della Fiat è Luca Cordero di Montezemolo
L’ Amministratore delegato della Fiat è Sergio Marchionne
Il Segretario Nazionale dei Democratici di Sinistra (DS) è Piero Fassino
Il Leader del Patto dei Liberaldemocratici (Patto Segni-Scognamiglio) è Mariotto Segni
Il Segretario Nazionale dei Popolari-UDEUR è Clemente Mastella
Il Leader dell’ Italia di Mezzo è Marco Follini

Nel mondo

Il Papa è Benedetto XVI
Il Presidente degli Stati Uniti d’America è George Walker Bush
Il Presidente del Federal Reserve System è Ben Bernanke
Il Presidente della BCE è Jean-Claude Trichet
Il Presidente della Federazione russa è Vladimir Putin
Il Presidente del Governo della Federazione russa è Mikhail Fradkov
Il Presidente della Repubblica Popolare Cinese è Hu Jintao
La Regina del Regno Unito è Elisabetta II
Il Premier del Regno Unito è Tony Blair
La Cancelliera Federale di Germania è Angela Merkel
Il Presidente della Repubblica francese è Jacques Chirac
Il Primo Ministro della Repubblica francese è Dominique de Villepin
Il Re di Spagna è Juan Carlos I
Il Presidente del Governo di Spagna è José Luis Rodríguez Zapatero
Il Presidente dell’ Egitto è Hosni Mubarak
Il Primo Ministro di Israele è Ehud Olmert
Il Presidente della Repubblica Turca è Ahmed Necdet Sezer
Il Presidente della Repubblica Indiana è Pratibha Patil
Il Primo Ministro della Repubblica Indiana è Manmohan Singh
La Guida Suprema dell’ Iran è Ali Khamenei
Il Presidente dell’ Iran è Mahmud Ahmadinejad

Lunedì prossimo, 19 marzo, saranno quattro anni che gli americani fanno la guerra in Iraq. Quel giorno cominciarono i bombardamenti di Bagdad. Poche ore dopo i marines varcarono il confine meridionale del Paese, dirigendosi verso Bassora. In un mese sarebbero arrivati a Bagdad.

• Lei ieri ha prima descritto una situazione disperata e poi ha detto che gli americani non se ne possono andare e che il bilancio della guerra non è completamente fallimentare.
Sa perché nel 1991, dopo aver cacciato Saddam dal Kuwait, gli americani si fermarono e non lo andarono a prendere nella capitale? Perché Saddam, comunque, teneva unito il paese, impediva cioè che curdi, sunniti e sciiti e relative sotto-tribù si scannassero tra loro. Li massacrava, ma li teneva a bada. Il presidente del 1990-91, quello che, dopo aver vinto, lasciò perdere, era Bush padre. Il figlio ha visto adesso quanto quella decisione – contestatissima all’epoca (al mott «già che c’eri...») – fosse sensata. Gli americani non se ne possono andare, adesso, perché la guerra civile sarebbe immediata, con relativo scannamento generale e travolgimento delle istituzioni appena messe in piedi. Gli americani devono restare per forza.

• E gli aspetti positivi sarebbero...?
Beh, intanto le istituzioni democratiche – fragili quanto si vuole – esistono. Esiste cioè un posto dove curdi, sciiti e sunniti possono discutere. Magari discutono e da qualche altra parte si fanno reciprocamente la festa. Però discutono e questo, considerando il passato, è un passo enorme. Inoltre, fino a ieri, il solo paese democratico in Medio oriente – democratico nel senso che noi diamo a questa parola – era Israele, non a caso nemico di tutti. Si deve tenere conto che il Medio Oriente – comprendendo in questa parola anche i paesi dell’Africa bianca come Egitto, Marocco, Algeria, Libia – è un immenso territorio retto da dittatori implacabili che non hanno nessuna intenzione di mollare. Guardi il più moderno di questi paesi, cioè l’Egitt a parte i dissidenti in carcere, per candidarsi alle elezioni bisogna avere l’approvazione di un Parlamento dove il partito di Mubarak ha il 95 per cento dei seggi! In un’area così, l’esistenza di un posto dove si svolgono elezioni regolari è uno scandalo. Discorso che vale anche per l’Afghanistan, dove si è pure votato grazie alla presenza occidentale.

• Che se ne fanno delle istituzioni democratiche paesi organizzati ancora per tribù?
Più resistono, queste istituzioni, e più risulteranno utili. L’altro giorno, a Bagdad, il consiglio dei ministri ha varato una legge sugli idrocarburi estremamente equilibrata e giusta: le estrazioni di petrolio e di gas sono state poste sotto il controllo federale e si è stabilito che i ricavi dalle vendite saranno distribuiti in ciascuna provincia in proporzione al numero di abitanti. Tenga conto che i giacimenti più ricchi stanno nelle aree dove la popolazione è sciita o curda: dunque la legge non discrimina la minoranza sunnita. Legge tanto più notevole perché l’odiato Saddam era proprio sunnita ed è accusato (a ragione) di aver derubato proprio sciiti e curdi.

• Non so come faranno a estrarre e distribuire, col terrorismo che dà persino fuoco ai pozzi.
Ha ragione, e infatti i qaedisti si sono concentrati nella provincia di Anbar, dove sono stati scoperti nuovi, ricchi giacimenti. La partita infatti è proprio questa: man mano che le condizioni materiali degli iracheni miglioreranno, gli spazi per i terroristi si ridurranno.

• Gli americani – e gli occidentali – non sono sempre odiati?
Io ho l’impressione che il clima, sia pure leggermente, sia migliorato. Intanto, ha avuto ricadute positive il fatto che Bish abbia deciso di aumentare il numero di soldati: gli iracheni hanno capito che gli Stati Uniti non hanno nessuna intenzione di andarsene. Robert Kagan dice che gli iracheni pacifici, sapendo che gli americani non se ne andranno, hanno ricominciato a collaborare con l’Intelligence, cioè a dar notizie. Brian Williams, della Nbc, è andato a Ramadi e ha trovato una città sorprendentemente tranquilla. I funzionari corrotti sono stati tutti allontanati. La nuova strategia Usa – dice – sembrerebbe questa: «uscire, decentralizzare, andare nei quartieri, trovare appigli, dire al nemico siamo qua e avviare un dialogo con la popolazione locale». Potrebbe anche risultare vincente. [Giorgio Dell’Arti, Gazzetta dello Sport 17/3/2007] (leggi)

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